CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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In Csi approda il Brazilian Jiu Jitsu

Crescono, in casa Csi, le discipline legate alle arti marziali

Agli inizi del XX° secolo raggiunse il Brasile il console giapponese Mitsuyo Maeda, inviato dal fondatore del Kodokan judo con lo scopo di diffondere nel mondo la sua arte. Nel 1917 Carlos Gracie, dopo aver assistito ad una dimostrazione di Maeda, fu preso da quest’ultimo come allievo e passò le conoscenze acquisite dal judo ai propri fratelli. Il più giovane della famiglia Gracie, il quattordicenne Hélio Gracie, a causa di un problema fisico che limitava le sue prestazioni da lottatore, si limitò nei primi anni ad osservare i propri fratelli allenarsi e lottare; successivamente iniziò a sviluppare quello che sarebbe diventato il Gracie jiu jitsu, un adattamento più pratico e morbido del judo, che implicava l’opposizione alla forza dell’avversario. Col tempo, Hélio Gracie potenziò il combattimento a terra in chiara opposizione con il judo, che invece poneva l’accento sulle tecniche di proiezione. Attraverso gli anni molte tecniche sono state raffinate e sono nate diverse vie di pensiero, ma la differenza principale tra stili risiede nella sostanziale differenza tra il Gracie jiu jitsu, più improntato alla difesa personale, ed il jiu jitsu sportivo, rivolto invece alla competizione.

Per la sua stessa natura, il brazilian jiu jitsu (noto anche come BJJ) non chiede un’età, una preparazione fisica o un sesso specifici. Capace di formare il fisico a 360°, a seconda della volontà del lottatore può offrirsi nel suo aspetto più vicino alla difesa personale, oppure in quello più tipicamente sportivo-competitivo. Il BJJ è capace di far scoprire all’aspirante lottatore la padronanza e la migliore gestione del proprio corpo, di insegnare a pazientare quando c’è la necessita e di sapere come attaccare quando si apre la via giusta. Il brazilian jiu jitsu è e resta uno sport praticato in uno spirito di amicizia e collaborazione, dove la voglia di imparare porta i lottatori di ogni scuola a crescere come una vera grande famiglia. Assimilabile anche come filosofia e stile di vita, il BJJ insegna a mantenere la calma e a tenere sotto controllo la situazione, ma sopratutto impartisce grandi lezioni di rispetto verso il prossimo e di umiltà verso se stessi.

Una volta raggiunto il tatami, il BJJ si dimostra essere una partita a scacchi umana, dove la differenza la fanno la concentrazione, la testa e la conoscenza delle tecniche apprese piuttosto che la forza fisica o l’istintività. Ciò nonostante, comunque finisca l’incontro, piuttosto che vincere o perdere i due avversari si salutano dopo aver imparato qualcosa in più, sul brazilian jiu jitsu e su di loro.

Per chi fosse interessato a conoscere e scorprire di più sulla disciplina, i corsi si svolgono presso:

Gymnasium Belotti C.so Milano 88 Bovisio Masciago 20813 - Lunedì 20.30/22.00 e Giovedì 20.30/22.00 Domenica 10.00/12.00
Scuole elementari ASD TEAM ELITE E. De Marchi via IV Novembre Paderno Dugnano - Sabato dalle ore 15.00/17.00 

La fascia d'età in cui praticare il Brazilian Jiu Jitsu, varia dai 4 anni ai 50. Le fasce d'età, per lo svolgimento dell'attività, sono: 4/6 anni bambini, 7/10 anni giovani, 11/14 adolescenti, 15 in poi adulti.

Informazioni
Contattando il numero: Tel. 333 91 73 319 Paolo Zini (Istruttore)

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