CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Una vacanza alternativa

Pronta a partire una delegazione di 34 volontari blu-arancio. Ben 23 sono del comitato di Milano

Vorrei salutare e ringraziare ciascuno di voi. Abbiamo vissuto insieme una stagione “educativa” impegnativa, faticosa, lunga, ma anche bella, entusiasmante e indimenticabile. E’ anche l’occasione per lasciarci con una bella notizia. Il 26 luglio partirà da Malpensa la spedizione Csi per Haiti.
Non é una novità. Ad Haiti siamo andati per la prima volta nel 2011. Da allora il progetto é cresciuto e abbiamo fatto cose inimmaginabili. Quella che partirà questa estate é la  spedizione più numerosa di volontariato internazionale mai realizzata nella storia della nostra associazione. Saranno, infatti, 34 le persone che partiranno per Haiti.
Di queste, ben 23 sono del nostro comitato.
Non vorrei sbagliarmi, ma credo sia la delegazione più numerosa che sia mai partita nel 2014 in tutto il contesto della cooperazione internazionale (non solo quella sportiva). Dentro e dietro questa partenza che cosa c’è? Proviamo ad andare con ordine. Intanto c’è una montagna di bene. Il bene di cui questi volontari saranno testimoni ad Haiti facendo giocare bambini di strada e formando allenatori e dirigenti locali. C’è il coraggio di giovani che si pagano il biglietto aereo (circa 1200 euro), che rinunciano alle vacanze e vivono un’esperienza di servizio straordinaria. C’é la consapevolezza che l’intuizione del volontariato sportivo internazionale è una realtà. É bello ricordare che poche settimane fa un giovane albanese (un ragazzo straordinario) é stato con noi al Master per dirigenti di Salsomaggiore e che il Csi continua a ricevere richieste di presenza in tanti paesi in via di sviluppo. C’é l’orgoglio di avere aperto una strada nuova. Una strada difficile e complicata che aiuterà i nostri ragazzi a sentirsi cittadini del mondo e a stare davvero dalla parte dei deboli. C’é la straordinaria generosità e sensibilità delle vostre società sportive. Realizzare il progetto “Csi per Haiti” é stato possibile perché non ci avete mai lasciato soli. C’é la speranza di costruire un mondo migliore non con ricette magiche, ma a partire da testimonianze di vita semplici come quella dei ragazzi che partiranno fra 15 giorni. Cosa faremo ad Haiti questa estate?
Tante, tantissime cose. Chi vorrà seguirci giorno per giorno potrà farlo tramite la pagina facebook “Csi per Haiti”. Troverete una sorta di diario di viaggio quotidiano a cui vale la pena dare un’occhiata. Lavoreremo in quattro centri della capitale Port au Prince e in un centro a Mar Rouge. Faremo giocare ogni giorno migliaia di ragazzi, formeremo allenatori haitiani, andremo nel carcere minorile di Haiti, organizzeremo un corso di pastorale dello sport ai seminaristi haitiani, realizzeremo la giornata nazionale dello sport riempiendo lo stadio con migliaia di bambini di strada. Bloccheremo la strada principale della bidonville di Citè Solei riempiendola di campetti sportivi improvvisati. Collaboreremo con le diocesi, con il governo, con varie realtà religiose (dagli Scalabriniani alla Caritas) e con alcune Organizzazioni non governative. E soprattutto apriremo le prime società sportive Csi. Qualcuno dice: “fare tutto questo ad Haiti é follia”. Certo che sì, ma da sempre il Csi realizza storie di quotidiana utopia attraverso lo sport. Nessuno lo sa meglio di voi.

Massimo Achini

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