CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Impressioni ed emozioni di viaggio

Massimo Achini racconta l'esperienza di questi giorni

 

LUNEDI 1 APRILE 2014

Il Csi torna ad Haiti

Siamo tornati ancora una volta ad Haiti. Settimana intensa per la delegazione capitanata dal presidente nazionale Massimo Achini (ad Haiti per la quarta volta). In pochi giorni si svolgerà: un corso per allenatori con 80 iscritti (durata 5 giorni), il primo seminario di pastorale dello sport con 300 seminaristi, uno stage di formazione per altri 60 allenatori (durata 2 giorni), alcuni tornei di calcio nei quartieri più difficili della capitale. Non ultimo, doverosi incontri con il Governo per definire l'attività di quest'estate; la conferenza dei Vescovi haitiani e, ancora, tanta attività sportiva e di animazione per i bambini, che organizzeremo tutte le mattine. Un programma che dice della vitalità e della forza che il Csi, oggi, ha per Haiti

 

Il sogno continua

Guardare indietro serve a guardare avanti. Sino a due anni fa l'idea di aprire il Csi ad Haiti era una follia. Oggi il Csi ad Haiti ha un suo Presidente, ha formato circa 280 animatori e allenatori, ha stretto rapporti con tante (quasi tutte) le realtà religiose (diocesi, Caritas, Scalabriniani, lasalliani, Fondazione Rava, Aibi...), ha fatto giocare migliaia di bambini, ha organizzato la prima giornata nazionale dello sport haitiano...

Sinceramente tutto questo ha dell'incredibile. Come ci siamo riusciti, forse non lo sappiamo nemmeno noi.

Sappiamo però due cose. La prima è che una parte importante l'hanno giocata le società sportive che hanno avuto il coraggio di guardare lontano e di non mettere confini alla loro passione educativa. Ci avete regalato materiale sportivo e danaro, senza i quali era impossibile fare ciò che abbiamo fatto. Ma soprattutto ci siete stati vicino e ci avete regalato "ragazzi e ragazze" capaci di accettare la sfida e di fare i volontari ad Haiti.

Grazie, semplicemente grazie da parte di migliaia di bambini che non hanno nulla ma che hanno stampato un sorriso indelebile nel volto e nel cuore.

Ora si va avanti. In questi giorni siamo ad Haiti, ospiti degli Scalabriniani, per fare tante cose e per gettare le basi per la prossima estate.

Ad agosto saremo almeno in 40 del Csi qui ad Haiti. Un gruppo "tostissimo" che si sta preparando con un percorso di formazione molto impegnativo e che potrà fare davvero grandi cose.

Non riesco a spiegarlo in poche righe. In un paese che non riparte, in un paese che resta in corsa alla classifica di povertà mondiale... Il Csi é diventato punto di riferimento per tutti (chiesa, governo ed ogni realtà educativa).

Essere qui, ogni volta, allarga il cuore. É un'esperienza che non si può descrivere, ma che bisogna provare. Lo dico a tutti coloro che sono lì, ad un passo dal prendere questa decisione. Lo dico a tutti quelli che ripetono a se stessi: "Sì, mi piacerebbe ma....". Togliete ogni "ma"... Se volete fare un grande regalo alla vostra vita. Ad Haiti ci vai per dare qualcosa e torni dieci volte più ricco.

Ora andiamo avanti con fiducia, speranza e coraggio. Non dobbiamo mollare. L'idea potrebbe essere che il prossimo, anno ogni nostra società sportiva che lo desidera, si prende a cuore un gruppo di ragazzi di Haiti come se fossero ragazzi "suoi".

Così facendo continueremo a crescere.

 

Un allenatore Haitiano al Pob Binzago

Con noi in Italia rientra anche un allenatore del Csi di Haiti che per 15 giorni sarà ospite della Pob Binzago per uno stage di formazione.

 

La prossima estate, per Haiti, partiranno 40 volontari

Questa estate la delegazione di volontari che partirà per Haiti sarà composta da circa 40 persone. Si tratta di una delegazione numerosissima. Una delle più numerose spedizioni di tutte le realtà che operano nella cooperazione internazionale. Questi volontari sono allenatori e dirigenti delle nostre società sportive e l'esperienza si sta allargando a tutta Italia.

 

Sostieni il Csi per Haiti

Oggi più che mai abbiamo bisogno di aiuto per sostenere "Il Csi per Haiti". Chiediamo alle società sportive di fare quello che possono per aiutarci a continuare questa meravigliosa esperienze. All'indirizzo mail csiperhaiti@csi.milano.it potete chiedere materiale e ogni informazione per attivare raccolte fondi o altra iniziativa presso le vostre società sportive. 

Nelle foto, Massimo con alcuni educatori Csi e haitiani

 

MARTEDI 2 APRILE 2014

Incontrare il mondo intorno ad una tavola

Qui ad Haiti sembra di essere in campeggio. Si pranza all'aperto in una sorta di grande tavolata comunitaria. Ci si prepara da mangiare con quello che c'é. Ogni giorno si aggiunge un posto a tavola con gente che va e gente che viene. Tutte persone che, per un motivo o per l'altro, hanno scelto di venire ad Haiti.

Prendiamo il pranzo di oggi. Davanti ho Federica e Simone. Una giovane coppia di italiani che é venuta qui con gli Scalabriniani a dirigere il centro per un paio di anni. Alla mia destra una famiglia francese con marito, moglie e tre figli piccoli. Lui fa l'ingegnere edile ed é qui per coordinarne i lavori di un cantiere. Poi c'è Samantha, che arriva dalla Svizzera e che fra pochi giorni partirà per Panama per iniziare una nuova avventura educativa. Poco più in là un gruppo di italiani del veneto che svolge qui una serie di attività a favore della comunità. Poi c'é Marta che é qui con la Caritas Ambrosiana per aiutare suor Wanna, una sorta di fotocopia di madre Teresa. Questa é solo la giornata di oggi. Ogni volta a pranzo e a cena si aggiunge qualcuno.

Ti accorgi così, tra un piatto di banane fritte e una pastasciutta che non ha nulla da invidiare a quelle italiane, che esiste un pezzo di mondo che ragiona al contrario. Esistono persone che fanno scelte forti nella vita. Sono molte di più di quelle che si possa immaginare. Persone capaci anche di lasciare tutto (per un pezzo della loro vita) per andare a stare con i poveri nei posti più poveri del mondo.

Qui, queste persone le incontri. Qui, queste persone hanno un volto e un nome. Sono persone diverse, diversissime tra loro. Sono persone con alle spalle esperienze e storie di vita differenti. Tutte, però, hanno stampata in faccia la serenità e ti dicono che non esiste esperienza più bella di quella di andare ad aiutare chi ne ha bisogno.

Così, prima di arrivare al caffè, tu mediti, mediti e mediti ancora. Senti il tuo mondo diventare piccolo, le tue certezze sbriciolarsi, le tue paure scomparire. Senti che é possibile sperare in un mondo dove l'amore per gli altri vincerà la partita. Senti che si può sognare un mondo più giusto dove le disuguaglianze saranno ridotte. Senti che é proprio bello stare a cena così. Qui ti devi lavare i piatti. Qui le mosche ti fanno compagnia ad ogni portata. Ma il migliore ristorante di Milano non ha nulla a che vedere con un posto come questo. Non faresti cambio per nulla al mondo.

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