CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Giornata dello Sport al Beccaria

Calcio, rugby, basket e molto altro per 40 ragazzi

Cosa succede se da due anni porti un progetto di calcio e responsabilità all’interno di un carcere minorile?

Succede che ti confronti con altre realtà che vogliono la tua stessa cosa ma seguono percorsi differenti, con sport diversi, attitudini particolari, ma la stessa voglia di sostenere concretamente i ragazzi attraverso lo sport.

La magia del 23 maggio 2019, è che tutte queste realtà hanno fatto rete con il più sincero degli intenti: regalare una giornata multi sport ai circa 40 detenuti dell’istituto penale minorile Beccaria. Ecco quindi che CSI Milano, UISP, Rugby Milano, CONI, Canottieri Milano, hanno stretto le mani tra loro e stretto anche quelle degli educatori interni della struttura e dei professori della scuola. Ne è uscita una giornata davvero intensa e divertente, dove circa 20 ragazzi sul totale, si sono sfidati a calcio, rugby, basket, dando prove di abilità nella boxe, nel corpo libero, nell’uso dei vogatori come provetti futuri canoisti.

Sebbene la mattina sia iniziata con qualche logica difficoltà, il resto della  giornata ha visto un susseguirsi di entusiasmo e di partecipazione, che è culminato con la consegna delle coppe ai vincitori da parte di Don Gino Rigoldi. Una mattinata di sport di squadra intensi, sembrava aver affaticato i giovanissimi detenuti, ma dopo il pranzo insieme agli operatori ed educatori, il pomeriggio con la prova più dura di tutte è stato un successo. Le squadre si sono sfidate in un lungo percorso fatto di tappe diverse per ogni disciplina: palleggi, flessioni, placcaggi, vogatore, colpi diretti nella boxe, canestri, e via di corsa… una tappa dopo l’altra e poi veloci a dare il via libera al compagno.

È qui che abbiamo visto una delle cose più belle della giornata -fa notare un’operatrice- nel momento più caldo della giornata, sulla postazione più dura come quella del vogatore, i ragazzi si sono dati il cambio per aiutare il compagno che stava gareggiandolo, versandogli acqua fresca sulla testa, incoraggiandolo, aiutandolo a contare quante vogate mancavano. Si sono aiutati come gruppo, come squadra, anche se di reparti diversi. Se dovessimo chiederci a cosa servono queste giornate, questa sarebbe la risposta”.

 

di Giorgia Magni

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