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I ragazzi del Beccaria testimonial a carugate


 

Ci sono emozioni che non andrebbero nemmeno descritte, ma lasciate lì, buone per farne tesoro nella memoria. Eppure quel che è successo il 7 novembre scorso, all’oratorio di Carugate, vale la pena di essere raccontata. Tre giovanissimi detenuti del Beccaria, colonne della squadra di calcio interna fondata proprio dal CSI Milano due anni fa, sono stati protagonisti di una testimonianza intensa dedicata soprattutto ai giovani ragazzi dell’oratorio, ma aperta anche a qualche adulto interessato e a diverse atlete della squadra di calcio femminile locale. Se è vero che la cena prima e la partita di calcetto poi, hanno creato un clima di amicizia e quasi di affetto, il centro della serata è stato davvero pieno di emozioni. Il racconto dei ragazzi, presenti insieme all’educatrice Donatella, a Massimo Achini che li allena e a Giorgia Magni, responsabile del Progetto Carcere, ha toccato vari aspetti della detenzione, dalla riflessione sugli errori commessi, alla voglia di cambiare, dal pensiero di quanto si è fatto soffrire i propri genitori, al desiderio di trovare un lavoro e iniziare a vivere. I tre ragazzi hanno mostrato di essere effettivamente al centro di un percorso che li sta davvero cambiando, rendendoli persone diverse.

“È brutto sapere di essere detenuti in carcere, ma chissà che fine avremmo fatto se non fossimo capitati qui. Ci sta servendo questo percorso”. Hanno spiegato i giovani detenuti, che hanno ricordato anche come lo sport e il calcio portato avanti con CSI, li abbia aiutati a diventare più responsabili verso se stessi e verso gli altri, e più attenti a come si sta in gruppo, a come ci si relazione con l’autorità, in questo caso rappresentata da Mister Massimo Achini, e a come si aiutano gli altri ad essere squadra. E poi l’esperienza del teatro e del lavoro “che hanno tirato fuori da noi cose che non sapevano nemmeno di avere”.

I ragazzi dell’oratorio di Carugate hanno ascoltato in silenzio, assorti e colpiti, per poi sciogliersi in chiacchiere e scherzi con i tre ragazzi, appena indossate le scarpe per la partita. Una serata incredibile dove non è mancato nulla. E c’è già chi vorrebbe prenotarsi per una seconda uscita.
 

Giorgia Magni

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