CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Spes e GioCare di nuovo insieme

Riprende il progetto su sport e disabilità

La scorsa stagione gli open della Spes e i ragazzi della asd GioCare (Istituto Sacra Famiglia) si sono conosciuti perché protagonisti di uno degli allenamenti integrati organizzati dal Csi.

A sei mesi di distanza, le due squadre si sono organizzate per scendere in campo con un allenamento bis, con lo stesso entusiasmo e lo stesso calore con il quale la scorsa primavera si erano detti arrivederci.

Aniello Incoronato, allenatore della asd GioCare, ha commentato: «L’allenamento è stato fantastico per tutti! Un evento che abbiamo preparato davvero con gioia... una bella emozione vista la presenza del Sindaco, Alfredo Simone Negri, dell’assessore allo sport Salvatore Gattuso, dei giocatori, di altri rappresentanti le squadre e di Gianni Campodipietro, consigliere provinciale e responsabile dell’attività di calcio integrato per conto del Csi».

E’ proprio grazie a queste testimonianze che riapriamo il sipario sulla valenza educativa dello sport, in particolare di quello praticato dai ragazzi con disabilità. Dall’inizio dell’anno, il comitato ha avviato un progetto a tutto campo che coinvolge normali squadre di calcio, pallavolo o basket, a formazioni giovanili comunque ben inserite in ambito sportivo, ma composte in parte da ragazzi con disabilità intellettiva o fisica.

Una sfida per il Csi volta ad affermare come lo sport sia davvero per tutti, e come qualunque barriera possa essere più facilmente superata grazie ad un pallone.

Dello stesso avviso anche il dirigente della Spes, Enrico Molinari, il quale, insieme al presidente della sua società e con gli scarpini ai piedi, ha vissuto l’allenamento integrato da giocatore in campo: «Mi ero già occupato in passato di predisporre, per gli atleti della mia squadra, delle occasioni di incontro e di relazione fuori parrocchia; l’idea era quella di aiutare questi giovani a capire che la realtà è un po’ più complessa di quella che avrebbero visto rimanendo in oratorio o a casa propria e che la Spes non era una società sportiva tout court, ma una famiglia dove ci si preoccupava anche di quello che non ha a che fare direttamente con il calcio. Adesso ho un gruppo di ventenni nuovo, “ereditato” quest’anno, che milita nel campionato più prestigioso del Csi (l’Eccellenza) e, quando Nello e Doris (educatori nella comunità Sacra Famiglia), hanno presentato a me e Diego Vicario (il presidente della Spes) un progetto di avvicinamento al mondo di questa fondazione, devo ammettere che sono rimasto affascinato dalla proposta, ma che ho temuto all’idea di “provocare” i ragazzi sollecitando la loro partecipazione… mi sono sbagliato!»

L’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone – fondato nel 1896 – oggi garantisce cure continuative a persone con disabilità complesse e ad anziani non autosufficienti. «Al suo interno, – prosegue Enrico – dal 2015 c’è l’asd GioCare, che promuove l’attività sportiva a favore degli ospiti dell’Istituto. Una di queste è proprio il calcio integrato, che prevede squadre miste formate da atleti normodotati e con disabilità psichica.

Quindi, pronto a dare ragione della mia richiesta, a pressare i miei atleti perché si rendessero disponibili a venire a vedere e si fidassero di chi proponeva loro questa “stranezza”… ma nessuna di queste armi della logica è stata necessaria».

Del resto può non essere facile coinvolgere un gruppo di ragazzi ad affrontare un’esperienza sportiva diversa. Eppure, oltre a non togliere nulla sotto il profilo agonistico, arricchisce di molto quello umano. Come descritto con altrettanta naturalezza da Enrico Molinari, quando ci racconta l’incontro tra le due formazioni. «Tutti si sono presentati all’appuntamento, nessuno ha sbuffato per la levataccia, sono arrivati al campo e, in un attimo, sembrava che si fossero sempre allenati lì, con quei nuovi compagni coi quali poi si sono mischiati per una partita disputata con l’entusiasmo dei bambini e la serietà di una finale di Champions… bellissimo! Evidentemente – conclude – il momento di crescita è stato tale soprattutto per me, che ho esperimentato che non bisogna mai smettere di “affidarsi”. Di questo ringrazio tutti coloro che lo hanno reso possibile, in attesa di una replica che, sono certo, mi stupirà e mi insegnerà ancora qualcosa sulla vita».

Torneremo nuovamente a parlare di esperienze gratificanti come quelle vissute dalla Spes e dalla asd GioCare. E presto, sul proprio sito, il Csi renderà noto alle società come richiedere di ospitare ed organizzare un allenamento integrato.

Elisa Monetti

Fotogallery - Allenamento integrato Spes-Giocare 17/11/2018
Eventi, Attività, News

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok