CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Inclusion Day: insieme si gioca meglio

mattinata di festa e sport per il calcio integrato

Il prossimo 10 aprile si terrà la prima edizione dell’ “Inclusion Day – insieme si gioca meglio”, una kermesse di tutta una mattina che vedrà protagoniste le 9 squadre impegnate in inverno nel campionato di calcio integrato provinciale CSI Milano. Imperativo: finire per le 13.00 e dedicarsi al meritato terzo tempo con panino e salamella! “Ovviamente il senso è altro eh -ha specificato sorridente Simone Argentin, responsabile della commissione calcio integrato CSI Milano- ma il terzo tempo è un aspetto fondamentale e aggregativo che nello sport integrato riveste un’importanza essenziale, non sottovalutabile”.

Ma al netto del momento godereccio con le gambe sotto il tavolo, sarà la mattina il vero cuore del torneo in quel di Vimercate sul campo dell’Ausonia Oreno, con tutte le squadre impegnate in una gran festa di sport, partite, sfide. I ragazzi già ora sentono la tensione pre-gara, quella tensione e attesa che rende bellissimi i giorni prima del grande evento, quelle emozioni anche un po’ forti per cui vale la pena vivere. Basterebbe questo per spiegare l’importanza di costruire un percorso di sport integrato, basterebbe davvero questa capacità dello sport di riunire tutti nel nodo allo stomaco che viene prima del fischio d’inizio, per spiegare la capacità dell’attività sportiva di livellare qualsiasi tipo di differenza e integrare, nel vero senso della parola, di emozionare, di dare senso e valore anche alle giornate più difficili e complesse regalando uno sguardo bello.

Quest’anno abbiamo fatto un percorso nuovo, forse difficile in prima battuta, ma avevamo bisogno di avere una visione comune su cosa fosse lo sport integrato, il calcio integrato- ha proseguito Argentin- avevamo bisogno di darci delle regole che dessero più spazio ai calciatori con disabilità, creando uno spirito comune che fosse base per sviluppare ora e in futuro un reale percorso di sport integrato”. Ecco, dunque, che nel campionato invernale è stata attivata la regola del 5+3, (5 giocatori diversamente abili e 3 normodotati), uno degli obiettivi perseguiti e ampiamente raggiunti da questo nuovo corso. “Si è creato davvero un bellissimo spirito che si conferma nella volontà di organizzare questo primo torneo. Non abbiamo snobbato il Primaverile, anzi, avremmo voluto farlo ma purtroppo abbiamo fatto i conti con le forze in campo e abbiamo capito che un torneo di mezza giornata era più adeguato ora come ora. Adesso che abbiamo gettato i giusti presupposti, possiamo pensare agli step successivi”.

Nella commissione calcio integrato, oltre ad Argentin che è educatore professionale, c’è Andrea Testa formatore CSI, che sta già ragionando su un percorso formativo ad hoc per le società che aderiranno al progetto, Ezio Pozzan con una lunghissima esperienza nel mondo delle cooperative sociali che operano nel campo della disabilità, e Maurizio Nava, arbitro CSI che tra i primi insieme a Gianni Campodipietro, ha permesso che il calcio integrato diventasse una realtà nel comitato CSI di Milano. “In questi mesi ho avuto quasi giornalieri con tutte le 9 società -ha spiegato Nava- e ho sempre trovato massima collaborazione da parte di tutte. Questi mesi di nuovo corso sono stati davvero positivi e vedo che quanto messo sul tavolo sta dando i suoi frutti, anche nel gruppo WhatsApp è viva la partecipazione con la condivisione di foto e video delle partite”.

Dunque, il progetto ha subito una scossa positiva e anche la comunicazione di quanto si sta facendo sta conoscendo un nuovo sviluppo. Oltre alla valorizzazione sui canali social del comitato, gioca un grande ruolo la trasmissione radiofonica e social 40° minuto on air con Radio Binario 7 ogni mercoledì sera. Nello spazio della trasmissione si toccano diversi aspetti dello sport integrato oltre a dar valore alla competizione in corso. “Di sicuro è stato questo un aspetto davvero vincente” ha concluso Nava, che ha poi sottolineato un dettaglio non indifferente: “Sono davvero orgoglioso di aver visto l’esordio della prima donna arbitro alla direzione di una gara di calcio integrato. Chissà se un giorno vedrò realizzato il grande sogno di vedere come Direttore di Gara un giovane con disabilità. Io ci credo”. ­

­Per chi volesse fare il tifo dagli spalti o avvicinarsi a questa realtà e prendere contatti con le società, con i dirigenti, con i responsabili, l’appuntamento è dunque ad Oreno in Via Madonna 14 a Vimercate il 10 aprile per tutta la mattinata!

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