CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Alla grande l'esordio RealEyes in CSI

Vittoria sul campo contro la San Filippo Neri

L’emozione era palpabile da parte di tutti: i calciatori della RealEyes, i giovani atleti della San Filippo Neri di Milano, i dirigenti e anche del Direttore di Gara Luciano Contato. Il 26 novembre è adnata in scena la primissima partita ufficiale di una squadra di Ipovedenti nel campionato provinciale CSI Milano, e per la prima volta anche le nostre società sportive si sono lanciate in questa nuova avventura anima e corpo… e disabilità.

Esatto, perché tutti gli atleti della San Filippo Neri di mister Bruno, hanno deciso di indossare le mascherine durante il gioco, mascherine che hanno ricreato le difficoltà di vista dei loro avversari. “È difficilissimo!” è stata la frase che i ragazzi di Milano hanno ripetuto durante il match senza però mai, mai, tirarsi indietro o risparmiarsi o non prendere il match con tutta la passione e il giusto agonismo del caso. “È stata una partita vera, loro hanno dimostrato di essere decisamente più bravi di noi” ha detto sorridendo Mirko Ferretto della San Filippo Neri. “Siamo davvero contenti -ha ribadito capitan Alfonso Vivenzio, bravissimo calciatore della RealEyes- Grazie CSI perché questa è la prima volta che una squadra di tutti ragazzi con disabilità visiva può partecipare ad un campionato. Noi ci siamo divertiti davvero e anche a livello tecnico siamo riusciti a mettere in campo buone cose. Spero che anche i nostri avversari si siano divertiti a condividere un momento di sport così bello”.

Il primo match di campionato dunque, manda a referto una vittoria schiacciante della RealEyes per “tanti a pochi” come si usa dire in questi casi, ma sui profili social della società di Cassioli arrivano anche i complimenti agli avversari: “I giocatori della squadra del San Filippo Neri di Milano hanno affrontato la partita tutti mascherati, portiere compreso. Una scelta meravigliosa per i mille significati, in primis quello della condivisone di una manifestazione che come primo obiettivo ha quello di comunicare come una persona ipovedente vive la sua quotidianità e di conseguenza lo sport. Bravi tutti ragazzi”.
Non esisteva alcun obbligo di indossare le mascherine, anche se indossarle almeno per qualche ragazzo era consigliato. In questo caso anche il portiere ha voluto stare dentro il gioco fino in fondo e senza sconti. Grazie davvero a tutti delle emozioni belle che ci avete fatto vivere.



Entrambe le squadre (RealEyes in giallo) prima del match

 

Eventi, Attività, News