CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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La bellezza del Big Bang dello Sport

Il racconto della quarta edizione

 
Bellezza. Una sola parola, l’essenza della quarta edizione del Big Bang dello Sport. 
Sabato 9 aprile, dopo due anni di attesa, le società sportive sono tornate a riunirsi, a confrontarsi e ragionare insieme per generare futuro. Una mattinata che aveva un grande obiettivo: accendere i riflettori sull’anima pulsante dello sport.
 
È stato Andrii, calciatore del GS Osa di Sesto San Giovanni, il primo ospite della giornata. Un bambino appena arrivato dall’Ucraina, accolto da una società sportiva del CSI Milano con quell’attenzione educativa che caratterizza l’associazione. Con la sua semplicità e il suo italiano praticamente perfetto ha subito scaldato i cuori dei 200 dirigenti presenti nel palazzetto dello sport del Centro Pertini di Cornaredo.
 
Emozioni forti sono state quelle regalate dagli attori di PuntoZero, la compagnia teatrale che opera con il carcere minorile Cesare Beccaria. Tre ragazzi sono saliti sul palco e hanno recitato, con il cuore in mano, un testo da brividi dedicato alle storie delle società di quartiere e di oratorio. Storie che fanno la differenza, storie che raccontano la bellezza dello sport, del popolo dei volontari, degli allenatori, dei genitori, degli arbitri, dei giovani e dei ragazzi. Qui il testo completo.
 
Un dono anche l’intervento di Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire. Un grande amico e alleato del CSI capace di incantare la platea raccontando di quanto lo sport possa essere un antidoto per insegnare ad usare la forza per fare del bene e vincere le pulsioni violente. “Si possono indossare delle maglie con orgoglio, senza essere uomini e donne contro - racconta Marco Tarquinio -. Insegnate anche questo ai ragazzi. Tutti noi abbiamo un senso di appartenenza. Tutti apparteniamo ad una storia, ad una fedeltà, ad una speranza o ad un sogno. Tutti possono cullare i sogni e vi invito ad aiutare a tenere uniti i muscoli e i sogni, questo è lo sport”.
 
Con l’energia positiva trasmessa degli amici del CSI Milano i tavoli di lavoro hanno iniziato a ragionare sul futuro dello sport. Ognuno dei 14 gruppi di dirigenti si è confrontato su un tema diverso per generare idee, proposte e modelli in ogni ambito di azione delle società sportive. A coordinare i lavori sono stati alcuni presidenti delle società sportive che fanno parte di un gruppo “pilota” chiamato da qualche anno a costruire il modello di società sportiva del prossimo decennio. 
Tra i partecipanti anche i consiglieri provinciali del comitato e alcuni rappresentanti dei gruppi arbitri di calcio, pallacanestro e pallavolo. Vedere tutte le componenti dell’associazione contribuire a scrivere i passi del futuro del CSI è stato un altro fondamentale esempio di bellezza.
 
Al termine dei lavori di gruppo è stato presentato in anteprima dal Presidente Achini il libro “Società Sportiva 2030”, un testo che raccogliere 75 idee per aiutare le associazioni sportive ad essere ancora più incisive nella mission di educare attraverso lo sport.
 
Siamo sempre più convinti che le società sportive siano uno dei più grandi acceleratori educativi del nostro tempo - ha affermato Massimo Achini -. Oggi lo sport è un’opportunità per superare le fatiche di questo periodo storico. Il Big Bang, mai come quest’anno, vuole mettere alla luce la bellezza delle società. Non parliamo di coppe o medaglie, ma di storie e emozioni che ci sono dietro ogni maglia”.
 
A concludere la mattinata di bellezza, prima degli scatti di rito, è stato don Stefano Guidi. Il direttore della Fom, nonché Assistente Ecclesiastico del CSI Milano ha voluto ringraziare ed incoraggiare tutti i dirigenti presenti. “Grazie perché in questi due anni non siete andati via, grazie perché siete rimasti al vostro posto. I ragazzi sanno di poter contare su di voi perché ci siete ed è importante sapere che dopo questi due anni, in oratorio, si può contare su persone che non hanno rinunciato e che continuano a fare bene quel che han sempre fatto. Continuate ad avere coraggio, non perdiamoci d’animo, non scoraggiamoci. Partiamo dalle cose belle che sappiamo fare, dalla gioia, non dai problemi. Abbiamo bisogno di giocare, aiutateci a giocare! Lo dico dal mondo degli oratori: fate giocare tutti, preti, suore, genitori, abbiamo bisogno di giocare, abbiamo bisogno di gioia”.
 
Finalmente siamo tornati a vivere insieme la bellezza, la gioia e l’emozione che rende il CSI e tutte le società sportive un mondo incredibilmente speciale!
 
Vi aspettiamo alla prossima edizione del Big Bang, perché dopo una giornata così siamo certi di avere ancora bisogno di condividere la gioia per generare futuro insieme!
 
 
 
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