CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Un vero successo il Big Bang dello Sport

87 società accreditate. 394 i dirigenti sportivi partecipanti


Grande successo per la prima edizione del Big Bang dello sport. Proviamo a ripercorrere insieme questa meravigliosa giornata:

394 partecipanti

394 in totale i partecipanti accreditati. 295 al mattino, 206 nel pomeriggio (alcuni presenti dalla mattinata). Un numero che é andato al di là delle migliori aspettative. Sala sempre piena e tavoli sempre al lavoro senza mai un attimo di sosta.


87 società sportive accreditate

Le società sportive presenti in sala erano molte di più. Ma quelle accreditate per le votazioni erano formalmente 87.


Un clima elettrizzante

Bellissimo il clima fatto di gente che si incontrava, si salutava, che scopriva e riscopriva il bello dello stare insieme. Grande entusiasmo. Nel cuore la certezza di non essere da soli nella propria società sportiva ma di appartenere ad un popolo molto più grande. La gente é tornata a casa davvero entusiasta e carica.


4 ore di lavoro intenso per i tavoli

Quattro ore di lavoro intenso per i tavoli tematici. Un confronto bello, appassionato, serrato e costruttivo. Tante le idee e tante le proposte venute fuori.


Un lavoro immenso da parte dello staff

Un grazie infinto a tutto lo staff capitanato dal segretario Fabio Pini. Tantissime persone hanno lavorato “giorno e notte” per preparare al meglio questo appuntamento molto complesso dal punto di vista organizzativo. Tutto praticamente perfetto. Bravi, bravi, bravi.


Gioco a quiz vinto dai tavoli di Sport e oratorio e Csi per il mondo

Mattina e pomeriggio sono iniziati con la sfida in un gioco, la “Champions Quiz”, tra tutti i tavoli di lavoro. Momento bello e divertente che è servito a creare un buon clima e a far conoscere tra loro le persone. Al mattino ha vinto il tavolo di Sport e oratorio, al pomeriggio quello di Csi per il mondo.


Opinioni in libertà

Non basterebbe un breve servizio per raccogliere qualche parere sul Big Bang. Noi riportiamo solo qualche veloce sensazione.

Fabio Pini: "Un'idea, una iniziativa, geniale e diversa. Innazitutto perchè per la prima volta è stata data direttamente la parola alle società sportive, che hanno potuto confrontarsi e dibattere su tematiche di loro interesse. Non da meno, per l'importanza che avranno tutte le idee raccolte, sia per il Comitato sia per lo sviluppo dello sport di base. Da questo momento, infatti, il Consiglio provinciale dovrà fare buon tesoro di quanto emerso dai 32 tavoli di lavoro".

Giuseppe Valori: “Si è trattata di un’iniziativa innovativa per Milano. Certamente da ripetere perché ha consentito alla base, alle società sportive, di esprimersi e di confrontarsi su molteplici argomenti. Un’occasione che ha dato modo di ritrovarci, o anche solo di incontrarci per la prima volta, su una serie di tematiche da un lato molto conosciute, ma sulle quali si avverte la necessità di un costante dibattito per potersi migliorare. Da questo momento scatta la nostra responsabilità, quella cioè di un Consiglio che deve porre attenzione alle idee emerse, entrare nel merito delle stesse, e fare in modo che loro realizzazione sia fattibile”.

Marco Zanetel: “Un’esperienza molto bella, fuori dai tradizionali schemi e piaciuta, vista la partecipazione. Ottimo il concetto di predisporre una serie di tavoli di lavoro per dare spazio a idee e confronto reciproco, di cui si avvertiva la necessità. Complimenti anche all’organizzazione: quel momento iniziale dedicato al quiz, a mio avviso ha dato la carica a tutti noi per affrontare la giornata con maggiore distensione. Concludo dicendo che ritrovando amici di vecchia e nuova data, ciascuno ha apprezzato il format del Big Bang. Obiettivo dell’evento, pertanto, azzeccato! Non resta che dare il via (e direi che non è poco…) al grosso lavoro di raccolta di idee e suggerimenti che il Consiglio è chiamato - in buona parte - a concretizzare.”

Alessandro Raimondi: “Si è trattata di un’esperienza molto importante, per il confronto emerso e per i numerosi suggerimenti forniti dai dirigenti sportivi partecipanti. Idee e considerazioni che sicuramente indicheranno al Consiglio il percorso più idoneo da percorrere, utile al sostegno delle nostre società sportive. Insomma, da questo momento dovremo lavorare sodo per trasformare in concreto le migliori riflessioni affidateci”.

Giorgia Magni: “Le strade sono due: dire che bisogna cambiare qualcosa, oppure sedersi ad un tavolo e tirare fuori idee per cambiare qualcosa. La concretezza dei risultati raggiunti credo sia il valore aggiunto di un Big Bang enormemente partecipato” .

Guido Pace: “Un’occasione più che interessante, perché per la prima volta abbiamo riunito degli esperti intorno ad un tavolo. I riscontri, soprattutto dei dirigenti delle società sportive partecipanti, sono stati tutti positivi. Una formula nuova che val la pena ripetere. Segnalo ancora l’opportunità, da parte delle persone riunite ai differenti tavoli, di poter dare continuità al lavoro iniziato, ovvero, ritrovandosi saltuariamente fra tutti coloro che si sono incontrati al tavolo di lavoro. Abbiamo allacciato ottimi rapporti con le società presenti. Sarebbe un peccato non proseguire questo cammino e, perché no, ampliarlo.”

Davide Allevi: "Una esplosione di idee, felicità, creatività, voglia di migliorarci, partecipazione. Queste sono solo alcune delle impressioni che ho percepito. Una grande voglia di esserci, di urlare “io c’ero”! Non è stata sicuramente un’assemblea ordinaria, ma davvero partecipata che comunemente non se ne vedono in giro. Ancora una volta si è capito quanto le nostre società sportive siano attive ed attente alla loro crescita, alla nostra crescita. Sabato si è intrapresa la strada è giusta, quella strada che vede da parte del CSI Milano cercare di porre, al centro di tutto, proprio le sue società.  Eravamo però di 300 persone, un grido silente, una non paura nel dire proviamoci. Osservando e parlando anche a fine assemblea, tutte le persone sono andate a casa soddisfatte e più ricche, consapevoli che non sono sole e che il CSI realmente sta cercando di aiutarle. Tutto questo mi porta a dire che assolutamente deve essere questo un format da continuare e migliorare anno dopo anno. Le società sportive sono il CSI e non può essere diversamente.
Da parte nostra (consiglio provinciale), ora c’è il dovere di raccogliere tutte le idee, suggerimenti ed impressioni emerse e far sì che non siano parole lasciate al caso e scritte su un foglio, ma tramutarle in azioni significative e costruttive. Viva il big bang dello sport”.

Gianluca Meneghini: “Il Big Bang è stato un evento straordinario, una partecipazione senza precedenti delle nostre società sportive, che seppur basata esclusivamente sul volontariato dimostrano di essere sensibili alla partecipazione attiva per il miglioramento del mondo dello sport, in particolare per quello di base. Quest’esperienza ci offre spunti per riproporre in futuro eventi di tale portata”.

Ecco le idee emerse

Sintetizzate in una parola rendono poco. Dietro c’è una ricchezza incredibile di proposte e contenuti. Ecco le idee emerse dai tavoli.

MATTINA

CALCIO FEMMINILE: Più visibilità globale per questa categoria

CALCIO A 11: Rappresentativa provinciale cat. allievi da consolidarsi nel mese di giugno dopo la preparazione

ARBITRI: costituzione albo dirigenti/arbitri e obbligatorietà della partecipazione a clinic di formazione

MINI VOLLEY: Raduni ludico/sportivi dove lo spirito di base è creare una grande famiglia, in cui ognuno si sente a casa. Meno raduni sportivi e più eventi ludici.

TORNEI RESIDENZIALI: Promuovere l'esperienza a nuove società ampliandola alle categorie maggiori

BIG SMALL: 

1) formazione a 360° per allenatori, arbitri e dirigenti specifica per la categoria.

2) Riunione pre campionato con tutte le squadre del girone. Organizzare il BIG BANG dei BIG SMALL

BILIARDINO: Mundialito di biliardino, una giornata organizzata in collaborazione con la FOM fuori dall'attività canonica del CSI

SPORT E ORATORIO 1 (DON STEFANO): Pensare a strumenti che possano favorire incontri di formazione e scambio tra allenatori/dirigenti e educatori/catechisti. Strumenti utili per favorire l'alleanza educativa.

SPORT E ORATORIO 2 (RAIMONDI): Progettare una rete tra società sportive degli oratori per conoscere le pratiche i percorsi e i progetti

SPORT E CARCERE: 

1) Incontro pre campionato tra la squadra del carcere e le squadre CSI del girone

2) Progetto per inserire nelle nostre società sportive i detenuti che hanno terminato la pena

PALLACANESTRO: Regole certe e rispettabili durante i campionati

ARTI MARZIALI: Percorsi per il benessere psicofisico e relazionale dalla scuola dell'infanzia alla terza età. Attivare un percorso di formazione e specializzazione con enti istituzionali del territorio. Comunicazione e attivazione di un percorso mirato alla consapevolezza dei benefici delle arti marziali a tutte le età.

ALLENATORI: Sussidiarietà e formazione online ad integrazione dei percorsi già in essere

CALCIO A 7: Formula o sistema, l'importante è che si giochi di più.

PALLAVOLO: Formula gold e silver per tutte le categorie

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA: Approfondimento con serata dedicata alla presentazione del sistema gestionale e amministrativo Athena Portal per illustrare le potenzialità e i possibili sviluppi.


POMERIGGIO

SPORT E ACCOGLIENZA: Fare rete tra oratori e società sportive sul progetto sport inside

IMPIANTISTICA:

1) Censimento degli impianti sportivi

2) CSI interlocutore tra Curia e Comune per la gestione degli impianti

3) Proposta per coordinare l'approccio progettuale con protocolli CSI da utilizzare per gare d'impianto e gestione chiavi in mano

4) Supporti finanziari con particolare riguardo alle manutenzioni degli impianti

GRUPPO GIOVANI: #ilraga Il referente attività giovanile associativa

FORMAZIONE: Formazione online per raggiungere più persone

ATTIVITA' GIOVANILE: Identificare un'area attività giovanile dai 10 ai 16 anni con formazione dedicata

SPORT E DISABILITA': Educare, con la disabilità, a concepire lo sport come mezzo per sviluppare le proprie abilità.

GIUSTIZIA SPORTIVA: Revisione dell'impianto sanzionatorio e normativo in ottica educativa

CSI PER IL MONDO: Ripensare al gemellaggio tra le nostre società sportive e CSI per il Mondo coniugando comunicazione e testimonianze

CALCIO INTEGRATO: Educare con lo sport, integrare nella vita 

LA SOCIETA' SPORTIVA E IL TERRITORIO: CSI come parte attiva nel formare reti locali tra le società sportive al fine di collaborare nei rapporti con le amministrazioni e le altre realtà del territorio

COMUNICAZIONE: Formazione e riconoscimento del ruolo degli addetti alla comunicazione nelle società sportive

LA SOCIETA' SPORTIVA DI OGGI E DI DOMANI: CSI come partner strategico per il futuro attraverso la formazione online su misura, la promozione dello sport in oratorio e la gestione delle infrastrutture sportive.


Il tavolo delle istituzioni

Tra i tanti tavoli quello delle istituzioni con Parlamento europeo (Maullu), Regione (Fabio Pizzul), Comune di Milano (Anna de Censi) Comuni (Rozzano, Vignate, Cinisello e Cernusco sul Navilgio), Municipi (Municipio 1 e municipio 6), l’ex Assessore allo sport Chiara Bisconti, la fondazione Costruiamo il Futuro e tanti altri. Un tavolo che ha prodotto idee molto interessanti e significative


ll tavolo dei Comitati della regione Csi

Anche i Comitati Csi della Lombardia ha avuto l’occasione di trovarsi intorno ad un tavolo. Presenti circa la metà dei Comitati. “Ciascuno ha presentato la  della propria realtà” – ha detto Giuseppe Valori, coordinatore del tavolo di lavoro. “Realtà variegate, diversificate, ma proprio per questo ciascuna con una grande ricchezza di esperienze, di cui tutti abbiamo giovato. Chi ha intensificato i rapporti con le istituzioni, chi con la scuola, chi ha promosso nuove discipline sportive per i propri associati... Sono certo che ciascuno abbia portato a casa un’idea nuova e costruttiva. Per quanto riguarda Milano, ad esempio, - conclude Giuseppe – assolutamente valido il suggerimento di proporre corsi formativi per istruttori di fitness, per far conoscere loro il mondo dell’associazionismo sportivo e tutti gli strumenti utili a livello giuridico”.

Presentati i sussidi:
“Il rapporto tra società sportiva e oratorio”
“Il progetto educativo della società sportiva”


 

Sono stati ufficialmente presentati i due testi (in alto le copertine delle pubblicazioni) destinati a tutte le società sportive. Possono essere richiesti inviando una mail a: segreteria.presidenza@csi.milano.it


La riflessione di don Stefano Guidi

"Il bene fatto non conta perché troppo ne rimane ancora da compiere".  Si tratta di una delle espressioni più celebri di Padre Clemente Vismara (missionario del PIME, beatificato a Milano nel 2011), il quale, dopo ben 65 anni di missione in Birmania e all'età di 90 anni, non si sentiva ancora appagato da tutto quello che aveva fatto nella sua lunga vita missionaria. E ne aveva fatte tante, ma tante!

Ho pensato a questa espressione di Padre Clemente partecipando a due momenti bellissimi del nostro Comitato del CSI Milano. Venerdì 16 marzo si è tenuta la prima edizione di “Campioni nella vita”. Sono stati premiati i campioni nascosti. Non mi riferisco soltanto a chi lavora dietro le quinte. E sono tantissimi! Ma penso allo stile del fare le cose con umiltà, con pazienza, con perseveranza, anche quando le cose diventano faticose e difficili. Nella serata di venerdì ho incontrato il grande patrimonio umano del CSI. Questa ricchezza straordinaria non va persa. Va potenziata per il futuro delle nostre Società. 

Sabato 17 marzo partecipo al Big bang dello sport. Più di 300 persone che con grande entusiasmo si trovano insieme per trovare il modo di fare le cose sempre meglio e di fare cose sempre più belle. Sì! Il bene fatto non conta. Ne rimane ancora un sacco da fare. Abbiamo liberato la nostra fantasia e abbiamo intuito che ci troviamo davanti ad un campo nuovo sconfinato e bellissimo, su cui vogliamo iniziare a giocare, senza perdere tempo.

Con grande umiltà e anche con grande speranza, vorrei consegnare alle Società sportive degli oratori il grande sogno che ciascuna di esse diventi sempre più per l'oratorio.

Provo ad indicare 5 possibili tappe di questo cammino virtuoso, per cui sarà possibile diventare una Società X.

1.         SPORT SCOPRI CHI SEI!

Essere per l'oratorio non significa essere di meno, ma essere di più. Non fare di più. Ma essere di più! Dobbiamo ancora esplorare tutte le dimensioni più profonde dello sport. Dobbiamo lavorare ancora per scoprire ed esprimere che nel DNA dello sport ci sono cromosomi educativi originali. Chiedo allo sport di cercare dentro di sé, di andare in profondità, di scoprire i suoi significati profondi, la particolare e speciale visione di uomo e di società che sa spontaneamente esprimere.

2.         SPORT CREDI IN TE STESSO! 

Sport scopri chi sei veramente e credi fermamente in te stesso. L'oratorio non dubita di te. Il Vangelo ci educa a guardare con simpatia ogni espressione positiva dell'umano, e ci chiede di impegnarci a ritrovare i punti di contatto per poi entrare in dialogo e camminare insieme! L’oratorio ha fiducia nella natura educativa dello sport e nella peculiare capacità dello sport di favorire la conoscenza e la costruzione di sé. Sport credi in te stesso! Nella tua originale capacità di generare vita, cultura, incontro, educazione. Nella tua base buona, solidale, accogliente.

3.         SPORT CREDI NEI GIOVANI 

In questi tempi di rapidi cambiamenti, l'oratorio ha bisogno dello sport per imparare la lingua dei giovani. Tutti sentiamo una certa crescente distanza tra il messaggio del Vangelo e i giovani. Più che scioccarci e spaventarci questa considerazione delle cose deve metterci in atteggiamento di ricerca e di domanda. Ogni generazione cristiana ha dovuto impegnarsi a studiare il modo adatto di comunicare il Vangelo. Ogni generazione cristiana si è dovuta impegnare a dire il Vangelo parlando la lingua del suo tempo. Così oggi. Nella relazione con i giovani, lo sport può diventare quell' interprete necessario che facilita la comunicazione e rende possibile il dialogo. Perché questo avvenga è indispensabile che lo sport conosca e impari la lingua del Vangelo. Senza smettere di parlare la lingua dei giovani.

L'oratorio ha bisogno dello sport per incontrare i giovani e parlare con loro. Lo sport ha bisogno dell'oratorio per imparare la lingua del Vangelo. Facendo così potrà esprimere tutta la sua capacità umanizzante. L'oratorio ha bisogno di uno sport cosciente di questo. Ha bisogno di uno sport che crede nei giovani, che investe tutto su di loro e sul futuro. L'oratorio ha bisogno di uno sport che investe tutto sul proprio potenziale educativo, attento alla persona prima che alla prestazione, con il sogno di iniziare alla bellezza della vita senza ammorbare i ragazzi con il mito della competizione e della vittoria ad ogni costo. 

4.         SPORT AIUTACI A FARE ESPERIENZA POSITIVA DEL CORPO

In questo tempo caratterizzato da continue stimolazioni virtuali, abbiamo bisogno di recuperare l’esperienza positiva della nostra corporeità. Siamo un corpo. Un corpo che vive, che ama, che soffre, che entra in relazione con il mondo e con gli altri. Lo sport può aiutare ad educare il nostro corpo. A fare sintesi corporea di desideri sogni libertà. L’impegno dell'allenamento, la fatica del corpo che lavora per un obiettivo ideale, la competizione con se stessi e con i propri limiti personali, la scoperta del corpo come veicolo e possibilità di relazione, il tempo speso per la gratuità e per finalità non utilitaristiche o consumistiche, e molto altro ancora. Lo sport può portare in dotazione alla proposta educativa dell'oratorio questa sapienza sull'educazione della corporeità. 

5.         SPORT ABBI CURA DI TE 

La relazione tra oratorio e sport può essere terapeutica. Può dotare lo sport di quegli anticorpi che gli sono necessari per evitare di ammalarsi di tutti quei virus – ce ne sono parecchi in circolazione – che sono veri corpi estranei alla sua natura. L'oratorio chiede allo sport di impegnarsi ad evitare le derive che rischiano di portarlo lontano, fuori dal contatto con la visione umana che gli appartiene e che da sempre esprime.  

Quindi, abbiamo ancora un sacco di cose da fare. Siamo solo all'inizio. Il big bang c'è stato. Ora mettiamoci all'opera per costruire insieme la bellezza della vita di ogni ragazzo e, insieme con lui, esprimere sempre la bellezza della nostra vita.

 

Un grazie immenso a tutti

Con semplicità un grazie immenso a tutti. Abbiamo costruito una pagina importante della nostra storia

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