CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Big Bang dello sport: laboratorio di progetti innovativi

Il countdown per il Big Bang dello Sport è ufficialmente iniziato. Avevamo già accennato di come l’assemblea provinciale di quest’anno sia completamente centrata sulle realtà dello sport di base, con tavoli di lavoro partecipati, alcuni dei quali già sommersi di iscrizioni, a conferma che l’idea del Presidente Provinciale Massimo Achini ha fatto centro. Ed è proprio Achini a presentare i lavori legati al tema dello sport connesso alle istituzioni, binomio imprescindibile: « Le società sportive sono le agenzie educative più diffuse che  generano bene per la comunità. Vogliamo continuare ad impegnarci per rafforzare il rapporto con le istituzioni e sostenere concretamente le società nella risoluzione dei problemi»».

Il futuro del CSI però deve compiere anche un’attenta lettura del contesto attuale, sociale ma anche tecnologico. In questo il Segretario Provinciale Fabio Pini ha da sempre sottolineato l’importanza di uno sviluppo e di un ammodernamento, e di questo si parlerà nel tavolo da lui moderato su sport e tecnologica: «Da anni il comitato sta modificando i propri sistemi informatici per abbattere la distanza tra il CSI e le società sportive, troppo spesso intrappolate nella burocrazia, che fa loro perdere tempo, un tempo che potrebbe invece essere investito a favore dei ragazzi. Il Big Bang dello Sport sarà un momento di confronto con le società anche su questo tema, per raccogliere suggerimenti e spunti di riflessione per abbattere ancor di più quella distanza attraverso il supporto, i consigli e la presenza delle figure che in società si occupano di queste incombenze, che sono la base di un CSI più moderno e sempre più a misura di società sportiva».

Un CSI attento alle persone dunque, che si rimbocca le maniche anche nel sociale, come avviene nei progetti destinati al mondo della disabilità, di cui si parlerà nel tavolo di lavoro moderato dal Consigliere Provinciale Gianni Campodipietro, che spiega: «Potrei dire che partecipare a questo tavolo e conoscere l’esperienza del calcio integrato ad esempio, entusiasmerà i partecipanti, ma sarebbe riduttivo. Portiamo avanti questi progetti da tempo e ci servono confronti e pareri da parte delle nostre società di base, molte delle quali disputano già il campionato di calcio integrato schierando al loro interno ragazzi con disabilità. Vogliamo raccogliere tutti gli spunti, anche quelli a prima vista banali, per poter coinvolgere tutti questi ragazzi desiderosi di fare sport ma bloccati dalla fatica di trovare squadre pronti ad accoglierli. Chiunque si accosti a questo particolare risvolto del mondo sportivo resta folgorato, e per quel poco che mette a disposizione, una semplice partita di calcio, riceve in cambio un mondo infinito. Ed è solo l’inizio».

Anche i più giovani sono sotto l’ala protettiva del CSI Milano, che vuole ragionare su un gruppo di nuove leve che si inserisca con entusiasmo nel mondo del comitato. Giacomo Crippa, consigliere provinciale, aprirà i lavori su questo tema: «Il CSI vuole investire nei giovani, e vuole ascoltare la nostra voce. Cosa vogliamo dal comitato noi giovani? Come possiamo valorizzare la nostra presenza nelle associazioni sportive? La chiamata del comitato è una chiamata di responsabilità: vieni, ti ascolto, costruiamo insieme qualcosa di bello. Rispondere presente ci da l'occasione di farci sentire, per vivere la bellezza del cambiamento».

Fondamentale e attuale sarà il gruppo di lavoro sull’accoglienza, guidato dal consigliere Ennio Dioli: «Durante il Big Bang dello sport avremo modo di riscrivere il futuro delle società sportive, e in questo caso specifico, di conoscere come le piccole realtà di base si stanno già spendendo per progetti di accoglienza. Nelson Mandela diceva che lo sport può cambiare il mondo, ispirando e unendo le persone come poche altre cose, parlando ai giovani in una lingua che comprendono e portando speranza là dove c’è disperazione. Dall’unione dei pensieri di questo tavolo, siamo sicuri possa uscire un importante progetto di accoglienza e integrazione che speriamo coinvolga in futuro tutte le società e le comunità».

Giorgia Magni

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