CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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CORSO ALLENATORI SECONDO LIVELLO CINA

Diario di bordo del formatore Daniele Tacchini

“La quinta a volte è come la prima..."

Eccomi per la quinta volta, in due anni, a Tianjin (Cina) per il CSI Milano, per il corso allenatori di calcio organizzato dalla Italocinasports.

Perché questa quinta volta è anche la prima ?

Per tantissimi motivi:

prima volta viaggio con scalo a Dubai (con i suoi 48 gradi),

prima volta del corso di secondo livello (preceduto da 4 edizioni di primo livello),

prima volta in una sede d'eccezione: L'Università di Architettura (Tianjin Chengjan University) ma soprattutto

prima volta che nel viaggio mi seguono le due donne di casa : Silvia (moglie) e Giulia (figlia di quasi 10 anni).

SI parte!

domenica 22 luglio ore 22.30 da Malpensa, scalo a Dubai di 3 ore e finalmente lunedi 23 luglio alle 23 arriviamo a Pechino. Qui Liusheng, ideatore e fondatore della Italocina sports, ci viene a prendere e portare a Tianjin (circa 2 ore di autostrada). 

martedì 24 luglio è il giorno definito di riposo, dopo il viaggio. Il programma prevederebbe una passeggiata nel centro di Tianjin ma sulla città si abbatte un tifone storico (forse mai successo) e anomalo. Infatti la città viene colpita da una vera a propria bomba d’acqua che allaga completamente diverse zone fino anche a 50 cm di altezza. Tutto il traffico è bloccato (e in una città di 16 milioni di abitanti non è poco) e la mattina la passiamo in albergo a sistemare i bagagli. Finalmente la sera esce il sole, qualche strada diventa agibile e usciamo per una passeggiata nel campus universitario.

Mercoledì 25 luglio primo giorno e prime 3 lezioni di corso, due teoriche e una pratica. Ci sono 30 corsisti che hanno tutti frequentato nelle volte precedenti i corsi di primo livello. Dopo i saluti di rito, i motivatissimi mister cominciano a prendere appunti sulle dinamiche del corso che prevede proposte di metodologia dell’allenamento secondo i principi di tattica individuale, collettiva e sullo sviluppo delle capacità condizionali. Grande attenzione e solita partecipazione, le facce sono già note ma continuo a stupirmi dell’assiduità che mettono nel corso. Alcuni di loro si sono fatti 2700 kilometri (circa 4 ore di volo) per frequentare e questo la dice lunga sulla “fame” che li contraddistingue.

Intanto le due donne cominciano le loro vacanze cinesi andando a visitare il parco zoologico. A Tianjin ce ne sono due, entrambi con l’attrazione principale, il Panda. Animale originario proprio della Cina, regione del Sichuan, vicino all’India, è un animale unico del suo genere, amatissimo dai bambini e molto atteso da Silvia e Giulia. A  loro le prime impressioni: “Paese grandissimo e con stile di vita completamente diverso dalle nostre abitudini. Nonostante il caldo soffocante, durante la visita allo zoo ci siamo divertite e soddisfatte per il tanto aspettato Panda. Curiosità : nella loro gabbia esterna, gli orsi cercavano lo sguardo della gente, per poi salutarli con la mano, quasi fossero umani. Incredibile anche una scimmia con volto molto umano. ”

Giovedì 26 luglio: il corso procede spedito, con 3 lezioni pratiche di 2 ore. Il caldo comincia quasi a far rimpiangere il tifone dell’altro ieri. Alle 11 della mattina, a metà della seconda lezione, si toccano i 38 gradi e le bottigliette d’acqua cominciano a consumarsi con un ritmo vertiginoso. Qui va fatto un plauso al collaboratore di Liu Sheng, l’onnipresente Wang Lei, che ogni momento provvede a fornire acqua fresca, materiale sportivo, filmare e … anche ad andare in porta quando serve un giocatore in più.

La sera cena in famiglia con Liu Sheng, moglie, figlia (Cicci di 4 anni) e suoi genitori. Le due famiglie si ritrovano per una cena in centro città, scambio di regali ma soprattutto possibilità per le due donne della mia vita, di cominciare ad assaggiare qualche piatto tipico. A loro le impressioni “persone molto cordiali e ospitali, disponibili e generose. Ci hanno accolte con grande affabilità, nonostante le difficoltà di lingua. Bello il clima che si è creato, conviviale e piacevole. Abbiamo cenato in un tipico ristorante del centro, lussuoso, con piatti gustosi e raffinati, tipo : il pesce in salsa agrodolce e varie verdure non presenti in Italia. Qualche difficoltà con i bastoncini, ma l’integrazione è anche questa, così come la nostra volontà di rispettare le tradizioni di chi ci ospita. Dopo cena, liu Sheng ci ha fatto fare un giro in macchina lungo il fiume principale, che ci ha favorevolmente impressionate con grattacieli, ruota panoramica e luci sfavillanti ovunque. Impressionate dalla quantità di persone che alle 10 di sera (tardi per loro che cenano alle 18), si aggiravano per il centro della città”

Venerdì 27 luglio: siamo ormai a metà corso, tre lezioni in campo anche oggi, qualcuno comincia ad essere particolarmente abbronzato. La temperatura non cala e anzi nei prossimi giorni è previsto un aumento. Le lezioni di oggi vertono sulle partite a tema : fisiche, tecniche e tattiche. Tanti appunti, filmati, autografi in un clima che procede sempre sereno e partecipato. Liu sheng è ormai un maestro della traduzione, riesce a catalizzare l’attenzione anche quando a lui sfugge qualche significato (d'altronde anche per lui è la prima volta che traduce un corso di 2 livello). Alla sera tutti stremati e pronti per l’ultima giornata che, volutamente, è più soft : 1 lezione pratica sulle palle inattive, una lezione teorica sui moduli di gioco e l’esame.

Le due donne intanto cominciano il loro giro di shopping. La mattina vanno insieme a moglie e figlia di Liusheng in un centro commerciale e poi al pomeriggio al mercatino storico della città. Qui si trovano prodotti caratteristici, alcune cianfrusaglie ma anche cose interessanti a prezzi modici, tipo sciarpe di seta, arazzi, ceramiche, ecc.

Sentiamo cosa ne pensano di questa giornata “il mercatino ci è piaciuto molto perché, oltre a farci vivere la piena tradizione cinese, abbiamo potuto ammirare prodotti tipici della zona, nonché osservare un’infinita varietà di persone che frequentano questo luogo. A Giulia hanno impressionato gli sguardi attenti e curiosi dei locali che a volte le chiedevano anche una foto insieme. Ci hanno spiegato che tanti di loro vedono poco gli europei, e pertanto quando capita , come oggi, sono molto attratti dal modo di vestire, pettinarsi, dai lineamenti così diversi e dall’atteggiamento  molto amichevole che traspare dei nostri costumi latini”

Sabato 28 luglio: ultimo giorno di corso. Quando si arriva alla fine c’è sempre la soddisfazione di quanto fatto ma anche un po’ di nostalgia che questi amici torneranno a breve alle loro case e solo la tecnologia ci permetterà di ricontattarli. Dopo le due lezioni citate (molto gradita quella sui moduli, costruita con filmati e immagini sulla storia dei sistemi di gioco e conclusa con movimenti caratteristici delle squadre italiane, una sorta di corso di match analysys nel corso allenatori !), l’esame. Questa volta li ho voluti mettere in forte difficoltà : 30 domande chiuse ma molto dentro quanto discusso nel corso e 3 domande aperte in cui dovevano rispondere con loro idee e proposte. Totale punti realizzabili : 40. Tutti si diplomano con punteggi che vanno da 20 a 32 punti. Qualcuno stupisce per le risposte aperte, altri invece fanno bene quelle chiuse, un po’ meno le interpretazioni. Considerazioni che andremo a fare in sede di settore formazione su quali contenuti far assimilare meglio. Rimane comunque un’ottima impressione di corso e corsisti. Doveroso invece sottolineare la perfetta organizzazione di Liu Sheng e Wang lei.

Comincia a questo punto un’ultima parte del viaggio, più personale, in cui ho la possibilità di godermi 4 giorni di vacanza ma soprattutto la mia famiglia che per la prima volta condivide con me questa esperienza dall’altra parte del mondo. Giorni caldissimi, l’ultimo giorno a Pechino segnerà 41 gradi, che ci porta a vedere la Grande Muraglia, il lago dei fiori di loto (Yuquiao), il Summer palace (il palazzo estivo dell’Imperatore), piazza Tienammen, la Città Proibita e l’Hutong (che è il centro storico antico di Pechino)

A Silvia e Giulia la chiusura “a fine corso, tutti gli allenatori si sono dimostrati molto cordiali, nonostante ci avessero visto poco, chiedendoci le foto e gli autografi, soprattutto dimostrando molta cordialità nei nostri confronti. I 4 giorni finali sono stati intensi per il caldo e le lunghe camminate in questo vasto Paese. Ci ha colpito ancora una volta l’accoglienza e la curiosità nei nostri confronti. Sia Liu Sheng a Tianjin, che Wang Lei a Pechino, che le loro famiglie, si sono dimostrati perfetti padroni di casa e grandi amici. Hanno dedicato intere giornate, per guidarci nelle loro città e località più interessanti. A pranzo e cena poi, ci hanno fatto vivere appieno la Cina e le loro tradizioni, facendoci vivere un’esperienza  unica, soprattutto condividendo le nostre giornate e trasmettendoci un’umanità impensabile. È stata un’esperienza costruttiva, culturale e personale, che ci ha permesso di vivere anche come famiglia un periodo sereno e divertito, una sperimentazione del nostro inglese e qualche parola di cinese ”

Anche Silvia e Giulia, hanno testimoniato quando questo popolo millenario, come il nostro, che ha tradizioni e usi estremamente diversi,  possa essere più vicino grazie allo sport, che unisce e cementa le amicizie come quella con Liu Sheng , Wang Lei e le loro splendide famiglie.

 

 

 

 

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