CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Scuola

Percorsi formativi e iniziative di carattere dedicate ad insegnanti di scuole di ogni ordine e grado

Lo sport a scuola è incentivato da leggi europee e italiane, che riconoscono l’importanza educativa e aggregativa, annoverando la materia sportiva tra le altre materie didattiche.

“Tutti i paesi europei riconoscono l’importanza dell’educazione fisica a scuola. La materia è parte di tutti i curricoli centrali ed è obbligatoria nell’istruzione primaria e secondaria inferiore di tutta l’Europa.”

In Italia sono state promulgate leggi che regolano l’edilizia scolastica, che necessariamente deve tenere conto dell’importanza che rivestono le palestre, affinché le nuove strutture scolastiche o gli ammodernamenti di vecchi edifici, possano ospitare palestre (o piscine).

“Le strutture edilizie costituiscono elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico. Obiettivo della presente legge è assicurare a tali strutture uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. La programmazione degli interventi (…) deve garantire (…) la disponibilità da parte di ogni scuola di palestre e impianti sportivi di base.”

- legge 23/1996, Norme per l'edilizia scolastica

 

Di fatto, in Italia, da un’analisi condotta dalla fondazione Openpolis  dal 2017 al 2019, solo il 407% delle scuole ha una palestra. In Lombardia la percentuale è pari al 44,85%.

Spicca tra le 10 province italiane che hanno più scuole con palestre, quella di Monza e Brianza (54,42%). La provincia di Milano non è sicuramente tra le provincie più virtuose, con appena il 39,38% delle scuole con palestre.

Ciò non significa che gli alunni che frequentano scuole senza palestra non abbiano accesso a palestre di altri Istituti o centri sportivi limitrofi.

 

Come e da chi viene svolta l’ora di educazione fisica nelle scuole?

 

L’Unione Europe lascia liberi gli Stati di determinare le modalità di svolgimento dello sport all’interno delle scuole, raccomandando un numero minimo di ore da dedicare. Analizzando i dati, si nota che ci sono Stati, più sensibili al tema, come la Francia, che adottano strategie concrete e direttive precise, indicando il numero di ore minimo di attività fisica per ogni grado scolastico.

L’Italia non è fra questi, almeno per quanto riguarda le scuole primarie, dove non è previsto alcun obbligo di svolgimento dell’educazione fisica. L’attività motoria è svolta da insegnanti generici e le ore assegnate a questa materia sono decise dai dirigenti scolastici o dagli enti territoriali.

Il Centro sportivo Italiano è accreditato dal MIUR come ente per la formazione e quindi possiamo creare e promuovere sulla piattaforma SOFIA, corsi di alta specializzazione rivolti ad insegnanti delle scuole italiane, di ogni ordine e grado.

SOFIA

Acronimo di Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti, SOFIA, che in greco ci indica la “saggezza”, è il nuovo portale messo a punto dal Ministero dell’Istruzione: permetterà ai docenti di iscriversi ai corsi di aggiornamento e di compilare il proprio “portfolio professionale”, una sorta di curriculum online da completare con la propria storia formativa e, man mano, con le nuove competenze acquisite.

I docenti di ruolo, oppure collocati fuori ruolo, possono iscriversi alla piattaforma e poi accedere ai corsi inseriti nel catalogo delle iniziative formative, compilare questionari di gradimento, scaricare gli attestati di frequenza ed eventualmente inserire a sistema contenuti didattici. È aperta alle insegnanti e agli insegnanti dal 22 maggio 2017 

SOFIA rientra nel Piano Nazionale per la Formazione dei docenti, lanciato lo scorso ottobre dal MIUR:  il Piano recepisce la legge 107/2015 la cosiddetta Buona Scuola – che ha introdotto la formazione per gli insegnanti come “obbligatoria,  permanente e strutturale”. 

Questo sistema è solo uno dei passi in una nuova direzione, che permetterà, da una parte, di rendere ciascun docente parte attiva nel processo di crescita e di miglioramento della comunità professionale di appartenenza e, dall’altra, di raccogliere complessivamente le esigenze formative della scuola.

Una volta completati i corsi ogni docente dovrà aggiornare il proprio portfolio, per testimoniare la propria formazione continua e in funzione di una logica di premiazione del merito per eventuali incarichi e compiti speciali.

 

Come Funziona SOFIA

SOFIA si rivolge agli insegnanti ma anche agli enti di formazione interessati a erogare corsi, lezioni, iniziative formative, che possono iscriversi alla piattaforma per offrire i propri servizi.

  1. Una volta che il docente ha scelto il corso di formazione, l’erogatore delle lezioni deve accettare la sua iscrizione.
  2. Avvenuto questo, l’insegnante può stampare il voucher per partecipare all’iniziativa formativa attraverso la piattaforma digitale dedicata alla carta del docente, il “Bancomat” da 500 euro fornito a ogni docente per l’aggiornamento.
  3. L’intera procedura di iscrizione alle iniziative formative avverrà completamente online.
  4. Man mano che si procederà con i corsi ogni insegnante potrà completare la sua “storia formativa”, punto di partenza per realizzare il proprio portfolio professionale.

 

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