CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Ripartire in contropiede

Pronti per una nuova stagione sportiva

Ci siamo. Siamo ancora in agosto, ma la vita delle società sportive torna a pulsare. Qualche riunione con chi è a Milano per preparare bene la ripresa degli allenamenti di settembre. Vi immagino tutti “carichi a mille”. Durante l’estate i vostri ragazzi, la vita della società sportiva e  il campo vi sono mancati, vi sono mancati eccome.

Ecco perché é facile immaginare una “ripartenza in contropiede” fatta di tonnellate di entusiasmo e di voglia di ricominciare.

Non ne avete bisogno, ma qualche suggerimento per questo inizio di stagione provo a darlo lo stesso.

Allenate i sogni

Ricominciare significa anche restare travolti dalle mille questioni organizzative. Squadre da completare, incastri degli orari di allenamento, pagamenti, visite mediche, amichevoli e chi più ne ha più ne metta.

Non dimenticate di trovare il tempo per allenare i vostri sogni. Noi siamo quelli che vivono uno sport che non tradisce se stesso. In mezzo al campo, in panchina, dietro una scrivania ci stiamo per un motivo chiaro e preciso: educare i giovani alla vita. É un sogno grande, immenso. A noi vittorie e sconfitte, coppe e medaglie interessano ma non ci bastano. Vogliamo lasciare impronte nella vita dei ragazzi. Per questo siamo lì. Trovate il modo per allenare questo sogno. Fate un momento di formazione per allenatori e dirigenti. Leggete e rileggete insieme il vostro progetto educativo. Andate alla radice del vostro impegno e della vostra passione.

Noi vogliamo quelli che non vuole nessuno

Non basta che il cancello sia aperto per accogliere tutti, nessuno escluso. I ragazzi dobbiamo andarli a cercare. Noi siamo quelli che vogliono quelli che non vuole nessuno. Quelli scarsi, quelli problematici. Quelli che hanno bisogno da noi sono “benvenuti due volte”. Vogliamo società sportive capaci di vivere un calciomercato al contrario. Non inseguiamo il colpo del giocatore bravo che ci fa vincere la partita. Inseguiamo ragazzi e ragazze che hanno bisogno di educatori, di affetto, di valori, di crescere nella vita.

Dite ai vostri allenatori e dirigenti di fare il possibile per trovare anche a settembre nuovi ragazzi che vogliono venire a giocare da voi. Vogliamo essere società sportive capaci di essere davvero “ponti verso ciascuno”.

I giovani come energia rinnovabile delle società sportive

Sono passate poche settimane dall’incontro a Roma del Papa con i giovani.

Il ritornello lo conosciamo. I giovani disposti ad impegnarsi in società sportiva o sono pochi o non ci sono. Quindi che facciamo? Noi siamo quelli che non si arrendono alla lamentologia. Mettiamo in campo strategie di fiducia e coinvolgimento dei giovani. Andiamoli a cercare dentro le nostre squadre, dentro l’oratorio, sul territorio per affidargli responsabilità. Provochiamoli facendogli sentire la nostra fiducia e il nostro esserci al loro fianco.

Facciamo firmare il patto educativo

Date un occhiata al sito del Csi. Entro il 1 settembre saranno pubblicati i patti educativi per allenatori, dirigenti, genitori, atleti, don... scaricateli, personalizzateli con il logo della vostra società sportiva e fateli firmare a tutti. È un modo concreto (simbolico ma importante) per dire con chiarezza che ciascuno aderisce ad un progetto che ha idee e punti chiari.

Trovate il modo per valorizzare queste firme. Ad esempio consegnatele all’offertorio di una Messa della vostra comunità o inventatevi altri gesti e situazioni con la creatività e fantasia che non vi mancano.

Se per caso non avete ancora riscritto e modernizzato il vostro progetto educativo, su le maniche perché é il momento di farlo. Affidate a un gruppetto di lavoro il compiti di scrivere un progetto educativo chiaro e concreto. Ricordo che il sussidio “Il progetto educativo della società società sportiva” può aiutarvi in questa direzione.

Un gruppo sportivo per l’oratorio

Prendete in mano il sussidio che abbiamo distribuito a partire da marzo 2018 dedicato al rapporto tra società sportiva ed oratorio.

Lì ci sono 10 proposte concrete da attuare per migliorare questo binomio che ha potenzialità educative immense. Lasciatevi alle spalle sfiducia, problemi che ci sono sempre stati e cose di questo genere. Mettetevi al lavoro per attuare la maggior parte di quei 10 punti (il sussidio è in vendita presso la libreria il cortile di via S. Antonio). Serve uno sguardo nuovo fatto di fiducia e di bellezza sul rapporto tra società sportiva e oratorio. Attuate questi 10 punti e vedrete che le cose miglioreranno.

Fate dell’agenda una bussola educativa

Mettete subito mano all’agenda. C’è un’agenda interna alla società sportiva che è preziosa e fondamentale. Sedetevi a tavolino una sera con il don e costruite un calendario sino a giugno 2019 che eviti sovrapposizioni tra allenamenti e catechesi, tra partite di campionato e ritiri spirituali, tra attività sportiva e impegni pastorali della comunità o della diocesi. Segnate in blu tutti gli appuntamenti sportivi ed in rosso quelli pastorali. É un lavoro che va fatto. Va fatto bene e va fatto a settembre.

Poi avvisate per tempo il Csi di tutte le sovrapposizioni possibili in modo da spostare per tempo gare di campionato o altri impegni sportivi. Armonizzare il calendario tra società sportiva e comunità é un passo banale, ma necessario. Non possiamo più scivolare su bucce di banana dovute a sovrapposizioni che si scoprono all’ultimo momento solo perché non si é fatta una riunione in tempo per pianificare tutto.

C’è poi un agenda esterna che riguarda gli impegni proposti dal Csi. Mai come quest’anno abbiamo fatto attenzione a pubblicare date e iniziative con mesi e mesi di anticipo. Andateli a cercare e bloccateli sulle vostre agende . Penso ai corsi per allenatori e dirigenti (trovate tutte le date da settembre a maggio). Penso alla scuola dirigenti che inizierà a dicembre alla quale potete iscrivere almeno una persona della vostra società sportiva. Penso alle date della chiusura iscrizioni delle squadre ai vari campionati.

Orgogliosi di quello che siete

Non importa quante squadre avete. Non importa se siete grandi o piccoli come società sportiva. Importa che siate orgogliosi di voi. Siete il volto bello dello sport e parte viva della chiesa.

Siete realtà meravigliose che oggi, dopo la pausa estiva, riattaccano la spina e ricominciano a produrre educazione vera ogni settimana e storie di piccoli “miracoli educativi “ quotidiani.

Siete gente che ha a cuore davvero i ragazzi. Siete gente che rende più bella l’Italia. Siete il popolo delle società sportive di base. Fate sentire a tutti l’orgoglio di appartenere ad una realtà come la vostra.

 

Massimo Achini

 

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