CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Una giornata speciale

20 Giugno

Ecco come definirei quanto ho vissuto nella casa circondariale di San Vittore. Domenica 14 giugno, grazie alla fondazione Cannavò e al carcere milanese, è stato realizzato un evento molto particolare a cui la famiglia del Csi ha collaborato. Un’idea coraggiosa grazie alla quale i detenuti hanno potuto vivere una giornata particolare all’insegna della polisportività accanto e insieme a persone giunte dall’esterno delle mura carcerarie.
La manifestazione è stata voluta e coordinata dalle guardie penitenziarie (in particolare dal comandante dott.ssa Manuela Federico) che hanno voluto regalare ai detenuti un’occasione speciale durante la quale praticare sport (ben 13 discipline) e divertirsi, recuperando un po’ di serenità. Mi ha colpito in maniera particolarmente favorevole il comandante, una donna di grande generosità e un’incredibile passione per lo sport.
Al di là della visita della struttura e dei luoghi in cui sono stati organizzati gli eventi sportivi, io ho avuto un sentore particolare. Nell’aria vi era la sensazione di una giornata speciale, una sensazione di festa. Ho potuto constatare come le guardie hanno saputo gestire il rapporto con i carcerati e come questi ultimi hanno vissuto la manifestazione. Un detenuto uscendo dal campo ha ripetuto a fil di voce: “grazie per l’opportunità”. Si riferiva forse anche alla gioia che hanno provato ritrovando in quelle ore il gusto di gioire e di vivere un momento di spensieratezza.
Anche all’interno di un carcere, lo sport rappresenta un veicolo educativo, un’occasione di aggregazione, un momento di grande gioia.
Il tutto è stato vissuto nel massimo ordine e nel rispetto delle esigenze di tutti. Il Csi ha contribuito alla riuscita della manifestazione grazie ai nostri arbitri che hanno diretto tutte le fasi delle gare di calcio e pallavolo e alla squadra blu arancio, accompagnata da Alberto Chiavenna, che ha partecipato al torneo di calcio rappresentando il nostro comitato. Sono davvero orgoglioso delle persone della famiglia Csi che hanno contribuito a realizzare la puntata zero di un’iniziativa che mira a favorire le relazioni tra i carcerati all’interno di una giornata di vera festa dello sport attraverso l’opera attenta, seria e umana della polizia penitenziaria. Al termine, al momento delle premiazioni, sono intervenuti personaggi importanti dello sport: Rino Gattuso, Luisito Suarez, lo schermidore italiano Andrea Cassarà, Billy Costacurta e Melania Gabbiadini, capitana del Verona e della nazionale di calcio femminile.
A loro un grande applauso ricco di affetto e di stima da parte di tutti. Mi ha colpito in maniera particolare il comportamento di Gattuso che, al termine del breve discorso, si è diretto verso i detenuti stringendo a tutti la mano. E’ stato un tripudio di emozioni a testimonianza di quanto il gesto fosse atteso e sentito. Oltre alle autorità, erano presenti anche televisioni e giornali che hanno dato risalto alla manifestazione.
La famiglia del Csi si deve sentire orgogliosa di aver vissuto e contribuito a questo evento. Noi ci crediamo da anni e ne sono una prova la partecipazione ai nostri campionati della squadra dei detenuti. Dal 1997 questa collaborazione è cresciuta e, sono certo, continuerà per molti anni. E’ proprio vero che per fare grandi cose occorre un grande cuore, un grande coraggio e gli operatori di San Vittore hanno dimostrato di possederlo.
Il nostro grazie va alla Fondazione Candido Cannavò, da sempre impegnata e in prima linea sul tema delle carceri, alla direttrice della casa circondariale, dott.ssa Gloria Manzelli, al capo delle guardie penitenziarie, dott.ssa Manuela Federico e al responsabile delle attività sportive in carcere, l’assistente capo Giuseppe Cesta.

Giuseppe Valori

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