CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Il volontario

29 maggio

Spesso si parla del valore del volontariato, dei servizi che rende alla società anche in sostituzione di servizi primari che dovrebbero essere assicurati dalle strutture pubbliche. Assodato tutto questo, vorrei invece parlarvi della persona che fa il volontario. Chi è questo “pazzo”? Nella società odierna tutto viene normalmente consumato, spesso senza entrare nel merito delle cose, ma semplicemente dando valore al consumo, in una corsa frenetica che non ci permette di soffermarci, di assaporare e di guardare con attenzione ciò che stiamo vivendo. In questo contesto esistono persone che vogliono riappropriarsi dei loro spazi e delle loro scelte dedicando parte del tempo della vita al prossimo. Nella nostra realtà associativa abbiamo avuto modo di conoscerne tante. Tanti amici che hanno avuto la nostra stessa vocazione: essere al servizio degli altri attraverso lo sport. Le modalità e i ruoli possono essere diversi. Dal papà che desidera accompagnare la squadra durante la gara di campionato, all’amico che tiene in ordine il magazzino o gli spogliatoi, al presidente della società sportiva che si fa carico di una serie di pesanti responsabilità. Forse il vero eroe dei nostri tempi! Cosa muove l’animo di queste persone? Cosa li spinge a mettersi in gioco e spendere parte della propria vita per gli altri? Il volontario è normalmente una persona positiva, capace di vedere il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto. E’ una persona che non conta il tempo, ma lo dona. E’ una persona che vuole regalare del bene e che vuole realizzare le cose per il bene. Talvolta si sente solo perché non vede attorno a sé l’attenzione necessaria, al contrario vede atteggiamenti di disinteresse e sufficienza o, peggio ancora, viene considerato “quello che vuole fare tutto lui”. “Non abbiate paura” ci ricordava sempre il Santo Padre, Giovanni Paolo II, ci spronava ad essere coerenti, a credere nella bontà del nostro servizio, senza fermarci davanti alle critiche.
Allora, caro amico volontario, non sentirti solo. Ciò che fai oggi di buono lo vedrai domani negli occhi dei tuoi giovani. Questa è la cosa importante: seminare bellezza e bontà per credere e operare affinché il futuro possa essere migliore.

Giuseppe Valori

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