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Tanta barbarie lascia senza parole

16 novembre

Come tutti voi, abbiamo assistito attoniti e sgomenti ai terribili assalti terroristici che hanno colpito la città di Parigi nella tarda serata di venerdì 13 novembre. La nostra condanna si aggiunge alle tante, ma, in qualità di appartenenti a un’associazione che lavora quotidianamente a favore della pace e della vita, ci sentiamo particolarmente colpiti da tanta ferocia. Il fatto poi che uno dei teatri di questa incredibile crudeltà si trovasse proprio accanto a un campo di calcio, ci addolora ancor di più. Ci viene spontaneo associare i tanti volti delle giovani vittime parigine, a quelli dei nostri ragazzi che ogni settimana partecipano ai campionati Csi e alle mille attività proposte.
Anche noi ci domandiamo il senso di tanta barbarie, tuttavia siamo consapevoli che il nostro impegno quotidiano dovrà essere ancora più incisivo e finalizzato con ancor maggiore convinzione alla pace e al rispetto di ogni persona.
Con grande emozione facciamo nostre le parole di Papa Francesco e del Cardinale di Milano Angelo Scola.
«Desidero esprimere il mio dolore per gli attacchi terroristici che nella tarda serata di venerdì hanno insanguinato la Francia, causando numerose vittime.
Al Presidente della Repubblica francese e a tutti i cittadini porgo l’espressione del mio fraterno cordoglio. Sono vicino in particolare ai familiari di quanti hanno perso la vita e ai feriti»
. Queste le parole di Papa Francesco, pronunciate al termine dell’Angelus. «Tanta barbarie - ha osservato il Pontefice - ci lascia sgomenti e ci si chiede come possa il cuore dell’uomo ideare e realizzare eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero». Dinanzi a tali atti, «non si può non condannare l’inqualificabile affronto alla dignità della persona umana. Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza e dell’odio non risolve i problemi dell’umanità e che utilizzare il nome di Dio per giustificare questa strada è una bestemmia!», ha detto con forza il Santo Padre, che ha poi invitato a unirsi alla sua preghiera: «Affidiamo alla misericordia di Dio le inermi vittime di questa tragedia. La Vergine Maria, Madre di misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace. A Lei chiediamo di proteggere e vegliare sulla cara Nazione francese, la prima figlia della Chiesa, sull’Europa e sul mondo intero».
Alle parole del Papa fanno eco quelle del Cardinale Scola che nell’omelia di domenica 15 novembre ha ricordato quanto accaduto nella capitale francese: “Anche i vili ed orrendi attentati di Parigi contro la pace ed il bene di tutta l’umanità chiedono di essere vissuti nella fede e nella preghiera. Né vendetta, né disperazione, né paura. La preghiera non è una fuga dalla realtà, ma è l’intensificarsi del rapporto con il Signore della storia. Ci aiuta a comprendere ciò che accade, anche questi tragici fatti, e ci spinge ad agire per la pace vera. Preghiamo per le vittime, per i loro cari, per il popolo francese, per tutti i popoli del mondo specie quelli provati dalla guerra, dalla persecuzione, dalla fame e dalla miseria”.

Giuseppe Valori

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