CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Per far riflettere i genitori

Il problema dei "genitori a bordo campo" é un problema che riguarda tutte le società sportive.

Ci lavoreremo sopra e qualche strumento utile per affrontare una questione così delicata e complessa lo faremo avere.

Ma non abbiamo bacchette magiche. Il problema dei genitori a bordo campo, se tale lo vogliamo definire, non appartiene solo al mondo dello sport. É un problema della società di oggi.

Spesso si dice (a torto o a ragione) che i genitori di oggi sono troppi “molli” , troppo “amiconi dei propri figli”, troppo pronti a dire che la prof a scuola o il mister in campo non capiscono nulla se sgridano loro figlio...

Una lettera scritta da un detenuto in attesa della pena di morte negli Stati Uniti ci può aiutare a riflettere. È una lettera un po’ forte , che non c’entra nulla con lo sport, ma che abbiamo pensato possa essere utile anche a noi. Dopo aver scritto per parecchi minuti, il condannato ha chiamato la guardia carceraria e ha chiesto che questa lettera fosse consegnata alla madre.

La lettera diceva:

“Mamma, se ci fosse più giustizia in questo mondo saremmo in due oggi a essere condannati e non solo io. Sei colpevole tanto quanto me, anzi, sei colpevole anche per la vita che perderò. Ti ricordi quando ho rubato e portato a casa la bicicletta di un ragazzo? Mi hai aiutato a nasconderla affinchè mio padre non lo scoprisse e non mi punisse. Ti ricordi quando ho rubato i soldi dal portafoglio del vicino? Sei stata con me a spenderli, nel centro commerciale. Ricordi quando hai litigato con mio padre e lui se n’è andato? Voleva solo correggermi, perchè invece di studiare, avevo copiato il compito all’esame… alla fine mi hanno scoperto e anche espulso.

Tu ti sei messa contro mio padre, i maestri e io alla fine non ho imparato nulla, oltre che a delinquere.

Mamma, io ero solo un bambino, dopo sono diventato un adolescente problematico e ora sono un uomo intollerante e aggressivo. Mamma, io ero solo un bambino che aveva bisogno di correzione e non di approvazione. Ma comunque io ti perdono! Chiedo solo che tu faccia leggere questa lettera al maggior numero di genitori nel mondo, affinchè sappiano che hanno la responsabilità di crescere un figlio facendolo diventare un uomo, che potrà agire facendo del bene o del male…

Grazie mamma, per avermi dato la vita e per avermi aiutato a perderla. Il tuo figlio delinquente.

Volevo inoltre ricordarti che: chi si rifiuta di punire il figlio, non lo ama. Chi lo ama non esita a sgridarlo. (proverbi 13: 24). L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo (Nelson Mandela). Istruzione e rimprovero cominciano nei primi anni dell’infanzia e durano fino all’ultimo giorno di vita (Pitagora). Educa i bambini, e non sarà necessario punire gli adulti (Pitagora)".

Massimo Achini

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