CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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I lavori del consiglio provinciale

1 luglio

Abbiamo preso una sana e simpatica abitudine. Ogni volta che si riunisce il consiglio provinciale vogliamo "rendere conto" alle società sportive dei nostri lavori. Dietro questo atteggiamento c’è una responsabilità educativa. Spesso quando (ad esempio in politica) si elegge qualcuno funziona più o meno cosi. Tanto rumore nella fase elettorale, tante promesse... poi, una volta terminate le elezioni, i cittadini non vengono a sapere quasi più nulla. Noi non vogliamo fare cosi. Vogliamo dirvi quando ci riuniamo, di cosa parliamo e cosa decidiamo. Vogliamo insomma rendere conto a ogni società sportiva del nostro servire l’associazione. Da inizio mandato ad oggi il consiglio provinciale ha lavorato sodo. Tre incontri per un totale di circa 16 ore di seduta ufficiale. L’ultima volta ci siamo visti lunedì 27 giugno. Abbiamo approvato il piano della formazione 2016-2020. Si, proprio cosi. Non é un errore di battitura. Abbiamo guardato avanti quattro anni. Confermato l’impianto attuale con i suoi 137 corsi all’anno (record assoluto per ogni comitato), arricchito con importanti novità. Tra queste l’obbligatorietà nel 2020 dell’abilitazione per andare in panchina nelle categorie giovanili. Quattro anni di tempo per prepararsi, ma nel 2020 funzionerà così. Un investimento importante sulla figura del dirigente arbitro con il raddoppio dei corsi nel giro di pochi anni. Ma soprattutto l’apertura entro, gennaio 2017, di una scuola permanente di formazione per dirigenti sportivi. Una sorta di università provinciale dello sport educativo per tutti quelli che desiderano crescere. Abbiamo poi assegnato deleghe e responsabilità a ciascun consigliere: pastorale dello sport e sviluppo parrocchie; attività giovanile; tecnologia al servizio delle società sportive; riforma della giustizia sportiva; gruppo giovani; csi for ever; eventi sportivi; periferie associative (il mondo dei deboli); riscrittura del progetto educativo della società sportiva; arbitri; disabili; feste associative; coordinamento lavori del consiglio provinciale. Queste alcune tra le tante deleghe assegnate. Il metodo sarà quello dell’orientamento al risultato con l’obiettivo di fare grandi cose insieme. Abbiamo poi inventato la figura dell’ambassador: si tratta di 4 consiglieri provinciali. A ciascuno saranno affidate dieci società sportive. Il compito sarà quello di stare vicino a queste realtà partecipando ogni tanto ai loro direttivi e raccogliendo esigenze o segnalazioni.
Abbiamo deliberato due conferenze organizzative per i presidenti delle società sportive all’anno (settembre e giugno). In pratica parola alle società sportive su tutto all’inizio e alla fine della stagione (si comincerà con giugno 2017). Abbiamo raddoppiato la web tv (servizi dai campi e ripresa delle partite) con il sogno di arrivare tra tanti anni ad una sorta di 90 minuto Csi. Abbiamo modificato il rapporto con la testata Avvenire. Da settembre niente più inserto il venerdì, ma una pagina la domenica. Nasceranno  però la prima avvenire cup (torneo per decanati) e il primo convegno annuale "L’avvenire dello sport". Abbiamo ufficializzato un gemellaggio tra Csi Milano e Csi Sassari. Non qualcosa che ha a che fare con una gita, ma una seria azione di sussidiarietà associativa scambiandosi esperienze e sostenendo questo comitato con il nostro impegno (vogliamo un Csi senza confini). Torneremo a riunirci lunedì 11 luglio. Ad ospitare la nostra seduta sarà la sede della Gazzetta dello Sport. Un’attenzione che dice più di mille parole.

Massimo Achini

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