CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Scriviamo insieme la svolta delle società sportive di base. Ve la sentite?

In queste settimane le società sportive sono "semivuote". Tranne in pochissime, spogliatoi e campi sono deserti... Periodo di meritatissimo riposo dopo 4 mesi tiratissimi. Ma tranquilli, con il 9 gennaio tutto tornerà come prima.

Riprendono gli allenamenti, le amichevoli ed il "cuore educativo" delle società di base tornerà a pulsare come prima.

A rimettersi in moto è un vero popolo di educatori attraverso lo sport (allenatori, dirigenti, arbitri,...). Un popolo silenzioso che ogni settimana "accende il territorio". 

Solo il CSI muove (nella provincia di Milano) qualcosa come 2.200 squadre ogni week end. Nessuno sa esattamente quante sono le squadre di tutto lo sport di base. Per stare proprio "prudenti" diciamo almeno che almeno 6.000 squadre scendono in campo. Questo vuol dire che tra Milano e i 188 comuni della provincia ogni settimana ci sono 3000 luoghi educativi (campi o palestre) che si accendono di umanità attraverso un pallone che rotola. Significa che almeno (ma sono molti di più) 80.000 giovani incontrano la vita vera in posti dove sono andati apparentemente solo per giocare.

E se tutto questo dovesse finire? Se un giorno le società sportive non esistessero più? Se perdessimo questa immensa ricchezza? Se questo avamposto educativo diffuso sul territorio più delle caserme dei carabinieri dicesse "game over", oppure "chiuso per sempre”? 

Sarebbe un dramma di portata devastante! Ma allora perchè nessuno fa nulla e tutti stanno a guardare? 

Ehi si amici, perchè la vita per le società sportive sta diventando sempre più dura.

Stritolate da un’assurda burocrazia (che a volte paragona una società sportiva d’oratorio a una multinazionale), affossate da impianti (soprattutto palestre) che non ci sono o che sono gestiti in modo folle (basta pensare alle palestre scolastiche), alle prese sempre più  spesso con famiglie che non possono pagare le rette di iscrizione e con bilanci di poche migliaia di euro difficili da far quadrare, abbandonate troppe volte dalle istituzioni (vicine spesso solo a parole). Questi "laboratori di umanità" che rispondono al nome di piccoli gruppi sportivi d’oratorio o di quartiere fanno davvero fatica. 

Siamo di fronte ad un bivio.

O fare finta di nulla e lasciare che le cose vadano avanti così (magari lamentandoci ogni tanto) oppure decidere di dare vita ad una grande svolta.

Avete idea che cosa possono rappresentare tutte le società sportive di base se decidono di mettersi insieme davvero? Se decidono che è arrivato il momento di uscire dal "sottoscala dello sport italiano" e di far capire a tutti il "bello e il bene" che ogni società sportiva produce quotidianamente? Se decidessero di dire alle istituzioni (dello sport e della società): "Adesso basta, cari amici... Adesso vi dovete occupare di noi!!!”

In gioco non c’è una qualche rivendicazione, c’è il bene di centinaia di migliaia di ragazzi. 

Qualcuno dice che è arrivato il tempo di proclamare il primo "sciopero delle società sportive di base". Un bel week end in cui tutti si rifiutano di giocare per "abbandono e disinteresse" delle istituzioni e poi stiamo a vedere che succede. Può darsi. Potrebbe essere una buona idea.

Ma noi siamo quello del "costruire" più che del "protestare". 

Ed allora cosa abbiamo in mente? Abbiamo in mente di realizzare la più grande "settimana delle società sportive di base" che si sia mai vista. Abbiamo in mente di realizzarla dall’11 al 18 settembre 2017. Ci prendiamo 9 mesi per lavorarci tutti insieme! 

Vogliamo mettere al centro della vita della città e del territorio l’azione educativa delle società sportive. Vogliamo invadere ogni angolo, del territorio con il nostro fare sport. Vogliamo accendere i riflettori sui nostri problemi e vogliamo risposte.

Si chiamerà Agorà delle società sportive.

Un qualcosa che nasce dal basso costruito insieme ad almeno 100 società sportive che dicono noi ci stiamo a metterci in frontiera per cambiare le cose.

A gennaio sarete chiamati a scegliere il tema centrale dell’agora 2017. Poi ci metteremo tutti insieme al lavoro. Da febbraio a settembre apriremo un "cantiere" nel quale ciascuno di voi è chiamato a dare una mano. 

Vogliamo dire basta a società sportive lasciate sole nelle loro fatiche ed al loro destino. Vogliamo dimostrare a tutti di che cosa sono capaci le società sportive se si mettono insieme.

Presto riceverete informazioni concrete sul cammino di avvicinamento all’agora 2017 (da gennaio a settembre) . Cerchiamo 100 società sportive che dicano "noi ci stiamo". Ma siamo convinti di trovarne molte di più! Sorprenderemo tutti. Sarà la più grande iniziativa mai realizzata "dalle e per" le società sportive. 

Ed allora si che il "bello dovrà ancora venire"...

 

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