CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Andatelo a cercare

Noi non lasciamo indietro nessuno

Federico ha iniziato a giocare in questa squadra a settembre. Non é molto bravo e si vede che il calcio non è la sua vera passione. Di allenamenti ne ha saltati spesso, ma da marzo non si vede proprio più.

Qualche telefonata gli é stata fatta. “Si mister, mi scusi vengo settimana prossima”. Ma poi non si è visto.

A questo punto si vede la stoffa del dirigente e dell’allenatore che avete in panchina.

Dirigente e allenatore “mediocri” chiuderebbero subito questa storia con un pensiero sbrigativo. Sotto i baffi quasi un sorriso sornione. Federico non era mica tanto bravo e siccome in squadra siamo in tanti il fatto che abbia deciso di “mollare” più che un problema é una cosa positiva.

Se invece avete ingaggiato davvero “gente vincente” la musica sarà completamente diversa.

Mister e dirigente a questo punto si mettono “a caccia”.

Se Federico ha scelto di non venire più  vuol dire che qualcosa, per dritto o per storto, lo ha deluso.

Probabilmente qualcosa di più intimo e profondo del semplice giocare poco.

Ecco allora che mister e dirigente decidono di andarlo a cercare.

Gli telefonano, gli chiedono di incontrarsi, lo ascoltano, gli fanno capire che per loro lui è davvero importante. Gli chiedono di aprirsi, di raccontare quello che sente dentro. Si inventano un modo per renderlo maggiormente protagonista nella vita della squadra (che non è la banale promessa di farlo giocare di più). Ripartono con lui con una relazione educativa più attenta, più personalizzata, più aperta rispetto a quella che avevano istaurato.

È così che il nostro sport diventa vincente.

Nel progetto educativo di ogni società sportiva dovrebbe essere scritto in grassetto: “Noi non lasciamo indietro nessuno. Da noi se si inizia il campionato in 15 si finisce in 15. E questa è la vittoria più grande”.

Tra gli adolescenti circa 4 ragazzi su 10 smettono di fare sport. I motivi per cui decidono di farlo sono tanti, tantissimi. Spesso dentro questi motivi ci sono insicurezze, fragilità, disorientamento, incapacità di reggere impegni tosti e fatica nelle relazioni.

La vittoria più grande è quella di essere capaci di camminare accanto ai ragazzi non solo quando tutto va bene, quando si allenano con voglia, quando sono bravi, quando non hanno problemi, quando danno retta.

La vittoria più grande è quella di riuscire ad esserci quando loro non ci sono.

Questo atteggiamento non é per tutti. Una società sportiva tradizionale la chiude con un semplice e sbrigativo “ha deciso di non venire più”. Le nostre società sportive sono fatte di un’altra pasta e un’altra stoffa. Hanno dirigenti ed allenatori che sono capaci di andarli a cercare ad ogni costo e senza scoraggiarsi. Ed è per questo che siamo orgogliosi di gente come voi.

 

Massimo Achini

Eventi, Attività, News

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok