CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Una maglia nel cuore ha battuto ogni record

É stato incredibile.
Lo avevamo detto. Ma l'abbiamo fatto. E l'abbiamo fatto tutti insieme!
Sabato e domenica i social sono stati letteralmente invasi da più di 4000 fotografie postate indossando la maglia della propria società sportiva, la divisa da arbitro o la maglia del Csi. Tutti con ashtag #unamaglianelcuore.
A dire la verità le foto postate sono di più. Ad un certo punto Instagram ci ha “buttato fuori" segnalandoci per traffico troppo intenso... impedendoci di ripostare sui social Csi tante foto.
È stato bellissimo. Una iniziativa semplice e geniale che ha conquistato tutti.
Le fotografie sono una più bella dell'altra. Alcuni sono collage di squadra, le altre foto singole. Dallo sguardo, dai sorrisi, dagli occhi di ogni foto si capisce bene l'emozione e l'orgoglio di indossare quella maglia.
Ciascuno si è sentito, con quel semplice gesto, parte di una comunità e parte di un popolo. La comunità per ciascuno é rappresentata dalla propria squadra e dalla propria società sportiva. Per gli arbitri la comunità é quella del proprio gruppo Arbitri e del comitato. Tutti però ci siamo sentiti parte dello stesso popolo. Quel popolo dello sport di base che vive quella maglia come una vera seconda pelle.
Un popolo che in questo momento ha bisogno di “restare acceso“. Ha bisogno di speranza, ha bisogno di “trovare la forza“. Ha bisogno di vivere emozioni e ha bisogno di far vedere al mondo che ci siamo e siamo lì pronti, alla prima occasione, a ripartire.
Bene, nel gesto semplice di scegliere la foto e di postarla, ciascuno ha ritrovato esattamente queste cose. Per questo siamo davvero contenti.
Tra l'altro l'iniziativa é diventata talmente virale che, da sola, ha varcato i confini del nostro Comitato. Hanno aderito comitati Csi come quelli di Padova , Sassari, Chieti, Pisa, Bologna e tante altre città italiane. Hanno aderito alcune società “federali“ che sono rimaste affascinate da una proposta come questa. Hanno aderito personalità del mondo dello sport e delle istitizioni perché hanno visto le foto sui social.
Una maglia nel cuore ci ha insegnato anche un altra semplice verità. Quando ci muoviamo tutti insieme, quando facciamo “sistema“ diventiamo inarrestabili. Era impossibile nel weekend, per chiunque aprisse anche solo un istante Facebook o Instagram, non accorgersi della “bellezza" delle società sportive.
Sentiamo il dovere di dire grazie a tutti e a ciascuno. Un grazie “gigante". Ci avete sorpreso come sempre. Ci aspettavamo una buona partecipazione ma non un'ondata inarrestabile di meravigliose fotografie.
Ora ciascuno deve custodire l'energia nata da questa iniziativa. Dobbiamo “traghettare“ dicembre nella speranza (non certezza) che a gennaio, piano piano, le società sportive possano tornare a fare attività.
Altra energia arriva dalla “Challenge Csi“ che sta funzionando molto bene. Come sapete si tratta di “schede di allenamento creativo al tempo del secondo lockdown“ dedicate a squadre di calcio, basket e pallavolo sino ai 14 anni.
Ogni settimana esce una nuova challenge e ci sembra che questo strumento stia trovando molto consenso.
Sono tutte azioni che servono per tenere accesa la fiamma e per evitare che le società sportive possano davvero spegnersi.
Una fiamma che, sabato e domenica scorsa, ha illuminato tutto il mondo dei social in modo impressionante. E pensare che è bastato chiedere alla gente di indossare una maglietta, fare una foto e scriverci “una maglia nel cuore".
Qualche giornalista mi ha chiesto: ”ma come avete fatto? Chissà quanto tempo di avete lavorato...". La risposta è semplice e la conoscete. Tutto si è svolto nel giro di una decina scarsa di giorni. Il segreto è semplice. Ciascuno, quella maglia che ha postato, c’è l'ha davvero nel cuore. Non è un modo di dire. É una verità!
Il resto é venuto da sè. Davvero bello. Complimenti a tutti.
 
Massimo Achini
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