CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Buon 2020 a tutte le società sportive

Pensiamo in grande e non in piccolo.

Ecco perché per augurare buon 2020 a ogni società sportiva trovo sensato e logico partire da alcuni passaggi del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Mattarella.

Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.

In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.

Desidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l’augurio più cordiale per l’anno che sta per iniziare.

Si tratta, anche, di un’occasione per pensare - insieme - al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.          

Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell’Italia vista dallo spazio.

Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico.

Vorrei condividere con voi questa immagine. Con un invito: proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto”.

Bene, provate anche voi a guardare la vostra società sportiva dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto. Spesso la quotidianità ci consuma e ci fa vedere solo le fatiche, i problemi, le cose che non vanno e quelle che non cambiamo. Ma se allargate lo sguardo vendendo la vostra società sportiva non potete non vedere uno dei più grandi produttori di bene del vostro territorio. Producete e generate sorrisi dei ragazzi, lezioni di vita, amore e vita vera ogni settimana. A produrla sono volontari straordinari che fanno l’allenatore o il dirigente mettendo tutto se stesso.

Insomma la vostra società sportiva è un pezzo “unico, necessario e irripetibile” di un’Italia che funziona. Ci avete mai pensato? Gustate con soddisfazione e orgoglio la vostra appartenenza alla vostra società sportiva. Al di là delle cose che non vanno il vostro gruppo sportivo é una bellezza del nostro Paese.

...Conosco le difficoltà e le ferite presenti nelle nostre comunità. Le attese di tanti italiani... Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.”

Avrei voglia di urlarlo a squarciagola. Nell’Italia che non ha mai smesso di darsi da fare ci sono anche le vostre società sportive. Ogni vostra società sportiva è un pezzo meraviglioso di Italia che non molla, che continua a credere nell’educazione dei giovani, che genera comunità, che cambia la vita delle persone e di un territorio. Altro che vincere qualche campionato o qualche coppetta. I veri successi delle vostre società sportive sono altri. Hanno a che fare con le persone e con la comunità a cui appartengono. Siete espressione bella del Paese. Siete speranza per tutti e riferimento per il vostro territorio. Basta scambiarvi per un semplice luogo di sport e di divertimento. Siete gruppi sportivi in cui si costruisce l’Italia di oggi e di domani.

“... La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità. Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente...”

I giovani sono energia rinnovabile della società del nostro tempo. Basta criticare o analizzare le generazioni del nostro tempo.

Se parlate ai giovani di sogni e di speranza, se sapete affascinarli... vi staranno ad ascoltare. Funziona così da sempre. Da sempre le generazioni di adulti finiscono per dire che i giovani non sono più quelli di una volta, che sono cambiati, ecc... ma da sempre se qualcuno parla ai giovani di sogni e di futuro i giovani si siedono ad ascoltare. Le nostre società sportive restano luoghi a più alta frequentazione di giovani di tutto il Paese. Dobbiamo sentire con orgoglio, al di là delle fatiche, di avere tanti giovani che frequentano, bazzicano, girano intorno alla nostra società sportiva. Dobbiamo sempre più imparare a trasmettergli fiducia, a prenderli sul serio, a spendere tempo con loro, a fare proposte alte... saranno loro a portare avanti nella complessa realtà del nostro tempo quei valori che fanno parte dell’uomo. Lo dovranno fare a modo loro, con linguaggi e dinamiche del nostro tempo. Noi dobbiamo prepararli ed allenarli alla vita dandogli fiducia.

In sintesi auguro ad ogni società sportiva di essere, nel 2020, semplicemente se stessa. Luigi Gedda, fondatore del Csi, diceva già nel 1958 che creare un giocatore é un obiettivo troppo modesto per la gente delle società sportive del Csi. Badate bene, non diceva che non interessa. Diceva troppo modesto! Voi siete chiamati a fare dei vostri ragazzi bravi ed onesti cittadini di oggi e di domani. Ed é tutta un’altra musica. Una musica che solo gente come voi può suonare nel mondo dello sport.


Il Presidente
Massimo Achini 

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