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Costretti a qualche piccolo aumento dalla prossima stagione

5 aprile 2022

Quando questo consiglio provinciale é stato eletto, a gennaio 2021, abbiamo presentato un programma di mandato di ben 40 punti.

Un programma “tostissimo” che potete ritrovare qui.

Da più di 400 giorni stiamo lavorando a testa bassa per attuare quel programma e mantenere fede il più possibile agli impegni presi. 

Siamo orgogliosi del nostro modo di fare. Di solito i programmi elettorali o non esistono (capita spesso nel sistema sportivo italiano) oppure vengono dimenticati qualche settimana dopo l’elezione. Noi invece vogliamo rendere conto degli impegni presi e lo faremo sino all’ultimo giorno di mandato.

In questa direzione, al punto 1.4 del programma, abbiamo affermato: “Grande attenzione ai costi di iscrizione”. Non abbiamo cambiato idea. L’attenzione rimane ed é altissima. Ma il sogno di non aumentare le quote di iscrizione per tutto il quadriennio purtroppo svanisce. Siamo qui ad affermare oggi, con senso di responsabilità, che saremo costretti a piccoli aumenti sulle quote di partecipazione alla stagione 2022-2023.

Perché dirlo adesso? Perché siamo gente seria e vogliamo condividere con le società sportive le scelte che prendiamo e le motivazioni che ci stanno dietro.

Di che aumenti parliamo? Che cosa aumenterà? Il tesseramento? L’iscrizione al campionato? 

Ne sapremo di più i primi di giugno quando uscirà la programmazione sportiva. Possiamo anticipare che si tratta di piccoli aumenti che non sconvolgeranno la vita di nessuno. Però ci sembrava serio e responsabile dirlo subito. Il consiglio provinciale ha infatti avviato uno studio di fattibilità per definire questi adeguamenti. 

Sappiamo che la stragrande maggioranza delle società sportive, a sua volta, adotterà piccoli ritocchi alle sue quote di iscrizione (da quello che a noi risulta, con incrementi che vanno dal 6% al 10%). Purtroppo, tocca anche a noi farlo. 

Il motivo é semplice. Diventa altrimenti impossibile far quadrare il bilancio del CSI. O meglio diventa impossibile farlo senza rinunciare alla qualità ed ai servizi che oggi offriamo alle società sportive.

Qualche esempio. Non tutti sapete forse che abbiamo investito tanti soldi in tecnologia per arrivare ad avere le iscrizioni online, il tesseramento online, le distinte online, le iscrizioni ai corsi di formazione online e tanti altri servizi digitali utilizzati dalle società sportive. Non tutti ricordate forse la consulenza bandi gratuita per le società sportive durante la pandemia, l’assistenza alle interpretazioni su decreti e dintorni in modo puntale. Non tutti ricordate forse le tante iniziative e servizi che mettiamo a disposizione durante l’anno. L’elenco é talmente lungo che lo stiamo preparando per bene e vi sarà recapitato con una mail dedicata a questo tema. Dietro a tutto questo c’è una macchina organizzativa davvero impegnativa che lavora costantemente, nell’ombra, al servizio delle società sportive. Una macchina i cui costi continuano a salire. L’aumento delle tariffe energetiche, il tema delle risorse umane, la necessità di nuovi investimenti per continuare ad erogare servizi sempre più qualificati sono questioni con le quali ci scontriamo sempre più spesso.

Non solo. Vale la pena ricordare che abbiamo messo in campo azioni coraggiose come il confermare sino ad oggi la gratuità di tutta l’attività under 14 (riguarda circa 1.100 squadre ), come la rateizzazione delle quote di iscrizione per tutte le società sportive che lo desiderano (che come potete immaginare a noi costa qualche fatica), come la gratuità dell’affiliazione per tutta questa stagione (resa possibile dalla presidenza nazionale) e come la gratuità di una squadra per le realtà meno numerose (per aiutare i piccoli). Da non dimenticare il fatto che negli ultimi anni non abbiamo mai fatto aumenti, nemmeno pari agli adeguamenti ISTAT.

Siamo davvero orgogliosi della nostra politica di contenimento dei costi per le società sportive. E per questo ne parliamo. In vista ci sono aumenti modesti. Probabilmente molti di voi non se ne renderanno nemmeno conto. Potevamo stare zitti e far finta di nulla. Ma non saremmo stati noi stessi. Abbiamo invece deciso di spiegarvi, a viso aperto perché, a partire da giugno, qualche piccolo ritocco ci sarà. Pensiamo sempre alle società sportive non come “clienti” ma come parte viva della grande comunità del comitato CSI Milano. E nella comunità le scelte si spiegano e si condividono. La ratio é quella di scegliere. Siamo di fronte alla scelta di fare piccoli e modesti aumenti per mantenere la qualità o abbassarla per mantenere uguali i costi. Scegliamo la prima strada. Una scelta, a nostro avviso saggia e purtroppo inevitabile. Poca roba sia chiaro. Ma era giusto dirlo e dirlo subito.

 

Massimo Achini

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