CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Programmate il vostro anno di formazione già da ora, fatelo come missione educativa

19 luglio

Ieri 18 luglio, il Consiglio Provinciale si è riunito per una seduta impegnativa. All’ordine del giorno c’era anche il piano della formazione 2022-2023, approvato all’unanimità. Da stamattina, infatti, trovate sul sito percorsi, date, quote, appuntamenti per quanto riguarda la formazione degli allenatori e degli arbitri. L’impianto funziona davvero bene, ne siamo orgogliosi, quindi non ci saranno stravolgimenti ma solo piccole novità. Sono confermati corsi ed i clinic per allenatori, e trovare già a luglio l’intero calendario con date, orari e tematiche, è davvero un bel vantaggio che va sfruttato. Potete programmare e pianificare la partecipazione dei vostri allenatori con calma e per tempo, discuterne con il direttivo, proporre delle idee ai singoli mister, coach a seconda delle loro disponibilità… Insomma, avere il calendario già ora consente davvero di trovare una soluzione per ogni esigenza.

Moltissime società hanno raggiunto l’auspicabile “Quota 100”, ovvero avere il 100% degli allenatori formati. Dobbiamo continuare ad insistere affinché questa diventi una realtà per tutti. Per quanto riguarda gli allenatori le novità arriveranno dal corso residenziale di 2° livello (ci saranno proposte per chi vuole approfondire davvero le sue competenze) e dal progetto Bar Sport, con incontri mensili in diretta social con i formatori CSI.

Molto più delicata è la situazione relativa alla formazione dei dirigenti. La cosa positiva è l’ottimo successo del progetto Everest, il percorso di accompagnamento dei consigli direttivi. Abbiamo ancora 10 posti disponibili per la prossima stagione, per tanto se scegliete di candidarvi fatelo subito a settembre appena apriremo le candidature.  La nota dolente però, è che nonostante le tante proposte (corsi e clinic qualificati) abbiamo raccolto relativamente poco formando solo 80 dirigenti. Non sono pochi ma serve decisamente cambiare passo. Ci stiamo ragionando e probabilmente ci orienteremo verso 2 esperienze residenziali all’anno (dal venerdì alla domenica).

Per i dirigenti accompagnatori invece è arrivato il momento di prendere una scelta davvero difficile. Ogni settimana ne vanno in campo circa 2000, ne abbiamo formati lo scorso anno solo 70. Così non ci siamo. È un figura fondamentale sul piano educativo e tutti ci dicono di implementare i corsi perché è necessario che abbiamo una struttura queste figure, poi però all’atto pratico non si iscrive quasi nessuno. A questo punto dobbiamo decidere se rendere obbligatoria la formazione dei dirigenti accompagnatori. Se la riposta è sì, dobbiamo pensare ad un percorso di obbligatorietà graduale, come è stato per gli allenatori. Vi leggo nel pensiero e immagino che molti diranno: “ci manca solo l’obbligatorietà”. È vero, vi capisco, ma ci siamo già passati per gli allenatori. Anche li sembrava impossibile introdurre criteri graduali, ma oggi abbiamo società sportive che hanno il 100% di allenatori formati. Vista la delicatezza della questione, a prendere questa decisione sarete voi società: ci accontentiamo di avere dirigenti accompagnatori non formati, oppure piano piano rendiamo obbligatorio frequentare un corso che ne valorizzi finalmente il ruolo? A settembre realizzeremo una serata con sondaggio in diretta alla quale parteciperanno i presidenti, nel frattempo iniziate a pensarci. 

Resta il ragionamento di fondo: educare alla vita! Per farlo nel tempo di oggi, non abbiamo bisogno di bravi allenatori, abbiamo bisogno dei migliori, non abbiamo bisogno di dirigenti che abbiamo solo tanta buona volontà, abbiamo bisogno di donne e uomini preparati e competenti. É una fatica, una fatica vera, ma è anche una strada di grande responsabilità. Dedicate alla programmazione della formazione la stessa attenzione che avete dedicato alla programmazione della stagione sportiva, metterci testa, studiatela, discutetene in società e con i diretti interessati.

Sappiamo che spesso le rinunce sono dettate dai troppi impegni, per questo arriviamo già a luglio con la nostra proposta. C’è tempo, siate pronti alla sfida educativa che questo tempo ci pone, e che ci chiede responsabilità verso le giovani e i giovani che accogliamo sui nostri campi.

Massimo Achini

Eventi, Attività, News

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok