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ARBITRATO IL 99% DELLE GARE SINO AD ORA. SIAMO ENTUSIASTI, MA RESTA UN PROBLEMA...

3 novembre 2022

Siamo un Paese strano.
Quando finisce la partita spesso e volentieri abbiamo qualcosa da recriminare con l’arbitro, ma quando inizia e lo vediamo arrivare al campo tiriamo un bel sospiro di sollievo. Sappiamo tutti che il dramma più grande che potrebbe capitarci sarebbe scoprire che la gara è andata “buca” e che l’arbitro non c’è. Se capita, il CSI da anni ha montato un servizio emergenza per cui avvisa prima le squadre interessate, e quindi praticamente nessuno aspetta più l’arbitro sul campo senza sapere se arriverà oppure no. Ma il ragionamento non cambia: se c’è l’arbitro siamo tutti sereni (salvo magari criticarlo dopo), se non c’è siamo tutti nei guai.

Nelle prime giornate di campionato è accaduto qualcosa che merita di essere evidenziato.
Garantiamo l’arbitro a tutte le categorie? Sapete tutti che non è così. Ci piacerebbe tanto farlo ma è oggettivamente impossibile. Così a restare sacrificati, con tanto dispiacere, sono i più piccoli. All’inizio dell’anno esce una programmazione dove c’è scritto con chiarezza quali categorie hanno l’arbitro ufficiale e quali no. Poi comincia il campionato, ed inizia la sfida vera: garantire l’arbitro dove l’abbiamo promesso. Ed è una vera avventura.

Tanto per dare un idea parliamo di circa 480 gare di calcio da coprire potendo contare su 135 arbitri; di 160 gare di pallavolo con 70 arbitri; di 45 gare di pallacanestro con 23 arbitri. Metteteci influenze, covid, impegni personali e familiari e capirete bene che si tratta di una vera a propria emergenza ogni settimana.

In questo 2022-2023 siamo partiti alla grande però: nelle prime 4 giornate di campionato di calcio 0 gare buche; nella pallavolo, dopo 3 turni di campionato 0 gare buche; nella pallacanestro solo due partite senza arbitro. Siamo molto soddisfatti. Non vogliamo mettere le mani avanti, ma sappiamo benissimo di non poter garantire che sarà sempre così. Noi ce la metteremo tutta. Ogni settimana per garantire la copertura arbitrale di più gare possibili lavora un esercito invisibile: le commissioni designazioni fatte di volontari che ad ogni ora del giorno e della sera sono attaccate al telefono o alla mail per incastrare pezzi di un puzzle complicatissimo fatto di orari, giorni delle partite e disponibilità degli arbitri. Poi c’è la segreteria provinciale che si “smazza” comunicazioni e tonnellate di lavoro burocratico, e l’amministrazione che tiene insieme i conteggi di circa 400 persone ogni settimana. Aggiungiamo poi i consigli direttivi degli arbitri che non hanno certo la linea morbida.

A voi potrebbe sembrare strano ma gli arbitri che sbagliano vengono subito fermati, ricevono immediatamente le famose “confidenziali” (lettere di richiamo) anche al minimo errore nella compilazione del referto, e sospensioni immediate in caso di errori tecnici o aggiornamenti obbligatori saltati. C’è poi il lavoro di una formazione permanente che si occupa di arbitri tutto l’anno, una riunione al mese e poi corsi, clinic, stage … Insomma, magari qualcuno di voi pensa che un arbitro indossi la divisa e via, stop. Non è così. Non è assolutamente così. Dietro c è un mondo di persone che sudano ogni settimana per rendere possibile l’arrivo dell’arbitro sul campo. Per questo siamo molto soddisfatti dei dati delle gare coperte in queste prime partite.

A fine novembre si svolgerà il primo Conclave Arbitrale della storia del CSI Milano, durante il quale tutti i direttivi si riuniranno per analizzare gli aspetti più importati del servizio arbitrale e per ragionare su come migliorarlo. É evidente che il problema dei problemi resta il reclutamento di nuovi arbitri, e quel problema non si riuscirà certo a risolverlo in due giorni. Resta però viva quell’equazione un po’ romantica: “se ogni società sportiva trovasse un giovane disposto a fare l’arbitro (uno solo) avremmo 650 arbitri in più e potremmo coprire tutte le partite, da quelle dei più piccoli a quelle degli open senza problemi”.

Resterà un illusione? Probabilmente sì. Intanto andiamo avanti ogni giorno per offrire il meglio del meglio delle nostre potenzialità arbitrali. Un grazie vero, sincero, sentito, a ogni arbitro e a ogni persona che lavora ogni settimana dietro le quinte per rendere possibile l’arrivo del direttore di gara.

Massimo Achini

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