CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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"Return to play": serve chiarezza e serve adesso

16 gennaio 2022

Lanciamo un appello.
Qualcuno intervenga sul Return to play e lo faccia subito. Non domani, adesso.
La Federazione Medici Sportivi ha ufficializzato un protocollo che “risolve il problema“, nel senso che accorcia i tempi di ripresa dell'attività sportiva per chi é risultato positivo al COVID.
Ci siamo illusi. Abbiamo subito “festeggiato“ appena abbiamo visto il protocollo diffuso sui social e nel sistema sportivo.
Pochi istanti dopo la doccia fredda. Il protocollo deve essere “validato“ e trasformato in legge dal Governo. Sino a quel momento non vale nulla. Meglio, sino a quel momento i centri di medicina sportiva non lo riconoscono e non lo applicano.
Facile immaginare la confusione che si è generata nelle società sportive. Siamo stati sommersi di mail e di telefonate che chiedevano: ”ma il protocollo della federazione medici sportivi è in vigore? Esattamente cosa devo fare? Sono andato al centro di medicina sportiva del mio territorio e mi hanno detto che per ora resta tutto come prima. É vero?“
Per favore qualcuno intervenga e lo faccia subito.
Noi ci auguriamo di poter riprendere l'attività con il mese di febbraio. Non possiamo dire oggi se sarà così… ma possiamo dire che se il “Return to play“ non si sblocca velocemente, ripartire in tempi brevi sarà impossibile.
Non solo. Le società sportive sono “stordite e sfinite“ da protocolli e contro protocolli e da “burocrazia burocratese“ che aumenta ogni volta. Mi spiego meglio. La salute e la prevenzione prima di tutto. Ed in questa direzione le società sportive sono disposte a fare tutto e a farlo con serietà ed impegno. Ma servono indicazioni chiare e attuabili. Indicazioni semplici e comprensibili. Servono anche sul Return to play. Gli esperti dicono che “due o tre settimane“ per convertire in legge le indicazioni dei medici sportivi sono normali. 
Sarà, ma rischia di essere tardi. Terribilmente tardi per poter tornare a giocare appena la curva dei contagi lo consentirà in sicurezza.
Per favore chiediamo a qualsiasi istituzione competente in materia di attivarsi subito per accelerare i tempi e per sostenere la vita reale e concreta delle società sportive.
Sogniamo di poter scrivere fra massimo 10 giorni: "bene, bravi… problema risolto“.
Se non sarà così a pagarne il prezzo saranno i ragazzi e le società sportive. E la cosa ci farebbe molto arrabbiare...
 

Massimo Achini

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