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Una lettera per Emiliano Mondonico

17 maggio 2022

Carissimo Emiliano, 

Come stai? É un po’ che non ci vediamo. Il 29 marzo del 2018 ti hanno chiamato ad allenare in paradiso. Domenica però mi raccomando non prendere impegni. Qui da noi si gioca l’ultima di campionato. Lassù da te non lo so, ma tu per favore dì che hai da fare. Siediti su una bella “nuvoletta” e guarda giù.

Al centro sportivo di Cornaredo troverai 20 squadre di calcio e 25 di minivolley impegnate a giocare, dalla mattina al tardo pomeriggio, il 1° Torneo Emiliano Mondonico. Sarà una giornata di festa tutta in tuo onore. Te la meriti, carissimo Emiliano. 

Per tantissimi anni hai allenato squadre prestigiose come Atalanta, Torino, Napoli, Fiorentina… Quella parte della tua vita la conoscono tutti. Ma c’è un’altra parte che forse tutti conoscono un po’ meno.

Per tantissimi anni ti sei speso a girare per gli Oratori di tutta Italia incontrando i ragazzi e parlando a loro dei valori della vita e dello sport. Lo hai fatto con lo stesso impegno, la stessa passione, la stessa dedizione che mettevi in ogni allenamento o preparando ogni partita. 

Non solo. Hai raggiunto i massimi livelli del calcio italiano ma sei rimasto incredibilmente e meravigliosamente te stesso. Sei sempre stato quell’uomo di Rivolta D’Adda semplice, genuino, alla mano. Conoscerti è stato incontrare un amico. Un amico vero. E lo è stato non solo per me ma per tonnellate di persone.

Ehi si, caro Emiliano… sei stato per noi e per i ragazzi un buon maestro. È una categoria in via di estinzione. Di gente come te ne è rimasta proprio poca. Peccato perché i ragazzi per imparare la vita oggi hanno proprio bisogno di questo, non di tante parole o discorsi ma di incontrare buoni maestri. 

Domenica per noi sarà una festa. Non un memorial come tanti, ma l’impegno serio e determinato a non disperdere la tua presenza ed il tuo esempio. Certo, i ragazzi e le ragazze che giocheranno non ti conoscono e diranno: “Ma chi era Mondonico?” Bene, glielo spiegheremo noi! Ogni allenatore indosserà la maglia con il tuo “baffo” e negli spogliatoi racconterà di te. Chiederemo a tutte le squadre di farsi una foto spiritosa con la “sedia” prendendoti un po’ in giro per quell’episodio da testa calda del quale si ricordano tutti gli sportivi italiani. Racconteremo ai ragazzi che “da ragazzo” non eri proprio un “chierichetto” e ogni tanto ne combinavi di tutti i colori. E che poi la vita ti ha cambiato facendoti diventare l’uomo meraviglioso e unico che sei diventato. Racconteremo che non ti sei mai montato la testa perché vincere regala soddisfazioni ma quello che conta davvero nella vita sono altre cose.

Torniamo a noi. Da quella “nuvoletta”, caro Emiliano, sappiamo che ci osserverai e che ti commuoverai. Rassegnati. Questa è solo la prima edizione con 45 squadre e siamo ancora nel tempo della pandemia. Vogliamo far diventare il Torneo Emiliano Mondonico la più grande manifestazione giovanile di tutta la Lombardia. Potresti dubitare di noi. Ma sai che a darsi da fare insieme a noi c’é Clara. Quella figlia straordinaria che, per carattere, determinazione e passione educativa, ti somiglia come una goccia d’acqua. 

Da lassù, se ti conosciamo borbotterai anche un po’. Dirai che questo non andava bene, che quello si poteva fare meglio che… Beh ci sta, ma sappiamo che “sotto ai tuoi baffoni” avrai gli occhi lucidi. Ti renderai conto di aver seminato tanto, di aver lasciato un ricordo e un vuoto incredibile nello sport italiano, di avere amici veri che non ti hanno dimenticato.

Ci vediamo domenica, carissimo Emiliano. 

Un abbraccio grande e grazie per ogni istante che ci hai dedicato e per tutto quello che ci hai insegnato. 

 


Massimo Achini

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