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Una novità per società moderne: un obiettivo educativo per ogni squadra

1 settembre 2022

Cari mister e cari dirigenti accompagnatori, quest’anno vi consiglio una novità importante. Trovatevi una sera con calma e serenità, fatelo verso fine settembre quando avrete conosciuto bene i ragazzi e le ragazze che avete “tra le mani”. Riunitevi, e scrivete nero su bianco l’obiettivo educativo della vostra squadra. Non preoccupatevi non si tratta di nulla di complicato, ma di un qualcosa che vi permetterà di fare la differenza.

Oggi abbiamo la certezza di quanto non sia più sufficiente pensare solo di “tenere insieme” i ragazzi o “fare gruppo”, oggi è necessario che li si educhi alla vita, e ora siamo pronti e maturi per fare un salto di qualità.

Bisogna individuare con chiarezza l’obiettivo educativo che si intende raggiungere con quella squadra e con quel gruppo di ragazzi proprio come si fa per la parte sportiva. Dopo qualche allenamento un buon mister ha chiaro in testa su cosa deve lavorare e quali sono le attese della sua squadra, ad esempio se è necessario lavorare sodo sui fondamentali, oppure programmare lavori molto differenziati perché dal punto di vista tecnico alcuni sono molto avanti e altri molto indietro. Ciascun mister fa ragionamenti così prima dell’inizio del campionato, e ha chiare le aspettative della stagione. La stessa dinamica bisogna introdurla sul versante educativo.

Quali sono gli obiettivi educativi che volete raggiungere con la vostra squadra? Avete un gruppo di ragazzi nuovi che non si conosce e che non ha mai giocato insieme e ha un mister nuovo? Allora il semplice fare gruppo potrebbe essere un obiettivo educativo. Ma se, ad esempio, siete voi mister ad essere nuovi in una squadra che gioca insieme da tre anni, è chiaro che il far gruppo sarà un obiettivo troppo basso per la stagione. Oppure: se avete una squadra “difficile”, non perdere nemmeno un ragazzo sarà davvero l’obiettivo educativo più concreto e ambizioso. Dunque, nulla di particolarmente complesso o strano, al contrario, dovrete essere molto semplici ed essere sarti che cuciono su misura addosso ai propri atleti ed atlete i percorsi educativi più opportuni.

Dovete esser ambiziosi, questo sì. Non giocate in difesa con obiettivi facili e generici, ma puntate in alto cercando di ottenere il meglio del meglio dal punto di vista educativo. Spetta al mister, ai dirigenti e al dirigente accompagnatore confrontarsi e mettere nero su bianco questi obiettivi su una scheda da consegnare nelle mani del Presidente e del Consiglio Direttivo, i quali renderanno noti a tutti i mister e dirigenti gli obiettivi educativi delle altre squadre della società sportiva. Così si cresce, con idee chiare sul piano educativo, idee dichiarate sin dall’inizio e sulle quali si farà una verifica a fine anno. Dichiarandole e facendo a fine anno verifica su questo.

Forse una società sportiva tradizionale salta questo percorso e si nasconde dietro a generiche affermazioni di circostanza: “da noi si educano i ragazzi”. Ma una società sportiva moderna e calato nel suo tempo, forte e all’avanguardia, fa una scelta, guarda negli occhi le sfide educative poste dal contesto storico, e le declina squadra con i suoi giovani, con gesti semplici che cambiano le abitudini del mondo dello sport.

Massimo Achini

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