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Gentile secondo Ale

Il primo libro del capitano dell'Olimpia

Il simbolo di questa nuova epoca dell’Olimpia sul tetto d’Italia è senza dubbio il capitano Alessandro Gentile. Arrivato da “ragazzino” nel dicembre 2011, ha subito saputo conquistare il cuore dei tifosi con il suo basket da battaglia, poi è diventato grande, in tutti i sensi, quando il 27 giugno 2014 ha alzato sotto le volte del Forum il trofeo dello scudetto. Essere capitano in una stagione in cui si vince lo scudetto ti fa entrare nella storia e il suo nome sarà annodato per sempre alla storia dell’Olimpia, proprio come quello di suo padre Nando, campione d’Italia nel 1996. Una carriera sempre in escalation per Alessandro Gentile che proprio poche ore prima di vincere il suo primo trofeo in biancorosso aveva avuto anche la bella notizia di essere stato scelto dagli Houston Rockets al Draft Nba. Tanti avvenimenti importanti che hanno spinto Vincenzo Di Schiavi a scrivere un libro proprio sul talento del 1992 in collaborazione con lo stesso con l’idea di far conoscere al grande pubblico anche il Gentile più nascosto. Si è tenuta nell’atmosfera lounge dell’Armani privè la presentazione del libro “Gentile secondo Ale” alla presenza dell’autore, del capitano biancorosso, ma anche dell’ex presidente dell’Olimpia Livio Proli, uomo decisivo nel rapporto tra l’Olimpia e Gentile. «Alessandro è molto giovane, ma penso che abbia già una storia importante da raccontare – dice Livio Proli, ormai sempre più impegnato con il gruppo Armani anche negli Stati Uniti -. Arrivò a 19 da Treviso da ragazzino, forse anche un po’ testone, ma si è sempre rivelato una persona semplice, uno vero, che non ha paura di essere trasparente». Emozionato lo stesso Alessandro Gentile, accompagnato anche dalla sua famiglia: «Lealtà, famiglia e attaccamento alla squadra sono i concetti che spero si comprendano meglio da questo libro, sono le cose a cui tengo di più». La guardia del 1992 scherza sulla sua giovane età: «Spero di avere ancora tante cose da raccontare, ma in questo libro ci sono tanti episodi che lo rendono piacevole. Spero che tramite questa lettura mi si possa conoscere un po’ di più». Periodo di grandi soddisfazioni a livello sportivo e umano, un po’ meno a livello fisico, visto che il numero 5 biancorosso si è fermato ancora per problemi alla schiena nel corso dell’ultima partita contro la Virtus Roma, come già era successo circa un mese fa. In dubbio la partecipazione alla prossima partita contro Capo d’Orlando, ma la situazione sembra comunque essere sotto controllo. Quest’oggi la squadra tornerà a lavorare al PalaLido per preparare proprio la partita di Santo Stefano contro la neopromossa Capo d’Orlando con la sfida anticipata alle 17.15.

Sandro Pugliese da “Il Giorno”

 

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