CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Il San Lorenzo de Almagro: la squadra del cuore di Papa Francesco

La sorprendente storia di una squadra d'oratorio

                                                                        

Il San Lorenzo de Almagro: la squadra del cuore di Papa Francesco. Quasi come fosse un mosaico, Stefano Borghi (esperto di calcio argentino e giornalista di Fox Sports) ne racconta la storia nel suo libro uscito tre mesi fa. Oggi la conosciamo tutti, insieme alla passione che il Santo Padre nutre per il calcio e per lo sport in genere. Proprio l’affetto per la formazione argentina gli ha fatto gridare “Que alegria!” nel momento in cui (lo scorso dicembre) gli hanno comunicato la vittoria dello scudetto.  Una passione che viene da lontano quella di Papa Bergoglio e che si sostanzia nelle vicende di questa strana compagine nata in oratorio a inizio ‘900 per volontà di un giovane prete salesiano che, non a caso, di nome faceva Lorenzo. «Io in oratorio ho un campo dove potete giocare e ve lo concedo, voi in cambio venite a messa e al catechismo...». Fu questo l’accordo che padre Lorenzo Bartolomè Martín Massa stipulò con i ragazzi dell’antico Barrio de Almagro (Buenos Aires). Anche don Lorenzo, come Papa Francesco aveva origini italiane e per giunta piemontesi (i genitori erano emigranti provenienti da Torino). Da buon salesiano, fedele all’insegnamento di san Giovanni Bosco, capì subito l’utilità di unire l’educazione scolastica e religiosa alla pratica sportiva. Era così benvoluto dai ragazzi che, all’atto di fondazione della squadra dell’ oratorio (era il 1° aprile 1908), proposero di intitolarla proprio con il suo nome. Padre Massa rifiutò e insieme decisero di mantenere il nome Lorenzo, ma quello del santo ufficiale. Anche i colori della squadra non vennero scelti a caso. L’azzurro e il rosso, infatti, si ispirarono al velo della statua dedicata alla Vergine Maria Ausiliatrice cara a San Giovanni Bosco. Ancora un episodio rende unica la squadra del prete salesiano, ma lo lasciamo raccontare a Borghi. E’ la vicenda tragica di un componente della formazione del San Lorenzo de Almagro, un certo… «Jacobo Urso, figlio di italiani anche lui, che durante una partita contro l’Estudiantes, nel 1922, in uno scontro di gioco riportò la perforazione del polmone. Indomito continuò a giocare fino a fare il cross per il gol vincente. Poi cadde sfinito a terra e ricoverato in ospedale morì dopo due settimane». Urso era poco più che un ragazzo, aveva solo 23 anni.

Borghi  racconta, anche, di  un giovanissimo Jorge Mario che, sul campetto dell’oratorio, palleggiava con  Alfredo Di Stefano, «ai tempi suo compagno di scuola diventato poi il più grande giocatore del Real Madrid». O, ancora, quando insieme al padre sedeva sugli spalti del vecchio stadio Gasómetro, chiuso nel 1979 dalla dittatura di Videla. I ricordi non finiscono qui e raccontano quando la squadra del San Lorenzo mise fine alla supremazia del Boca Juniors vincendo il titolo nazionale con un goal incredibile del bomber Renè Pontoni. Era il 1946. Una vera grande passione sportiva quella tra Papa Francesco e la squadra nata dall’intuizione del giovane parroco salesiano. Una passione che continua: il Santo Padre con orgoglio custodisce la tessera di socio n. 88.235  rinnovata e consegnatagli direttamente in Vaticano dal vicepresidente Marcelo Tinelli. 

Titolo: La squadra del  cuore di Papa Francesco. San Lorenzo de Almagro

Casa editrice: Imprimatur

Pagine: 192  

Pubblicazione: novembre 2013

Costo: 14,00 euro

Eventi, Attività, News

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok