CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

Il mio Allenatore si chiama Gesù

Il Vangelo spiegato attraverso lo sport

Gesù ci chiede di seguirlo per tutta la vita, ci chiede di essere suoi discepoli, di giocare nella sua squadra. Ebbene, che cosa fa un giocatore quando è convocato a far parte di una squadra? Deve allenarsi e allenarsi molto! Così è nella nostra vita di discepoli del Signore. San Paolo ci dice: «Ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce; noi invece una che dura per sempre» (1Cor 9,25). Gesù ci offre qualcosa di superiore alla Coppa del Mondo! Ci offre la possibilità di una vita feconda e felice e ci offre anche un futuro con Lui che non avrà fine, la vita eterna. Ma ci chiede di allenarci per “essere in forma”, per affrontare senza paura tutte le situazioni della vita, testimoniando la nostra fede. Prendendo spunto dall'invito di Papa Francesco, “Cari giovani, siate veri atleti di Cristo”, Carlo Nesti illustra: CHI è l'allenatore Gesù, COME si rivela in fase di allenamento, COSA chiede ai suoi atleti.

Carlo Nesti è una delle voci più note del giornalismo italiano. Non solo. Libro dopo libro, sta ritagliandosi uno spazio prezioso nel mondo della letteratura. “Il mio allenatore si chiama Gesù”, il suo ultimo scritto, si legge bene, grazie a un tono lucido e al tempo stesso appassionato. E la tesi è originale e stimolante: Gesù, dice Nesti, è un riferimento in una quotidianità sempre più caotica e accelerata. È l’allenatore cui rivolgersi quando sembra che la partita stia per finire in sconfitta. 
Lo sport (quello vero, che non si riduce a mero business) è la rappresentazione plastica, fisica dell’esistenza, con tutte le complicazioni che comporta, con le situazioni in cui sei costretto a improvvisare e a gestire le emozioni. Nello sport, come nella vita di tutti i giorni, è necessario avere una guida salda, un allenatore: “E chi può essere”, dice Nesti, con la semplicità e il calore che permea il suo quinto libro per l’editore San Paolo, “se non Colui che ci ha creato? […] Il nostro Allenatore, per sempre, si chiama Gesù”.

INFO

Autore: Carlo Nesti  

editore: San Paolo Edizioni

Anno Pubblicazione: 2013

Pagine: 96

costo: 10 euro

 

LE CONSIDERAZIONE DELL'AUTORE

(tratta dalla pagina Facebook di Carlo Nesti)

Dove si incontrano Fede e Sport? La fede deve entrare nelle situazioni della vita di tutti i giorni. E lo sport riproduce proprio le situazioni della vita di tutti i giorni. Attesa, speranza, gioia, tripudio, tristezza, dolore, riscatto... cuore! Il libro è dedicato a Papa Francesco, un grande appassionato di calcio, che utilizza, nella sua catechesi, anche la metafora di questa disciplina. Ed è dedicato a San Giovanni Bosco, che, negli oratori dell’Ottocento, utilizzò la pratica dello sport, per primo, con scopi pedagogici cattolici. La mia esistenza è cambiata, da bambino, quando ho capito che le situazioni dell’attività, che gradivo di più, e cioè il football, erano le stesse della quotidianità. E, visto quanto mi coinvolgeva il pallone, potevo impiegare le medesime energie, in una sorta di “training autogeno” anticipato, per sostenere le difficoltà della vita. Ogni mattina, per ciascuno di noi, il suono della sveglia equivale all'inizio di una sfida. E ciascuno di noi può immaginarla, metaforicamente, come desidera. Il suono di quella sveglia, per me, equivale al fischio di inizio di un arbitro, e ogni giorno, che comincia, somiglia a una partita di calcio da giocare.L’impressione è sempre scendere in campo in uno stadio affollato. Appena si esce di casa, infatti, troviamo persone, con le quali dobbiamo rapportarci, che manifestano consenso, dissenso o indifferenza. Occorre resistere a tanti condizionamenti, che mettono in pericolo la nostra autonomia.  Le partite sono uniche e irripetibili. E’ così nel football, dove ci sono incontri in cui devi effettuare 50 scatti o 25 salti. E ci sono match in cui accade esattamente l'opposto, senza mai poterlo sapere prima. L'avversario è la vita stessa, che va affrontata nel modo giusto, senza esserne travolti. A volte, sono gli altri a sferrare sonori calcioni. Altre volte, invece, siamo noi gli scorretti di turno, senza accorgerci di fare male. Ci sono gol segnati, quando le azioni raggiungono un obiettivo; gol subiti, quando ciò non avviene; pali, quando sfioriamo solo la finalità, che vogliamo ottenere; e tempi supplementari, se non basta il tempo programmato per risolvere un problema. L'importante, nelle pause della partita, che esistono, se sappiamo cercarle, è ricordare di essere guidati, in panchina, da un Allenatore. E chi può essere, se non Colui che ci ha creato, e che, dunque, ci conosce meglio? Il nostro Allenatore, per sempre, si chiama Gesù. Il segreto del successo è capire, nel bene o nel male, come giocare, e quindi come vivere, tendendo l'orecchio verso di Lui, per ascoltare che cosa domanda, nei momenti-chiave. E quell'orecchio è spirituale, perché si attiva con il più grande trasmettitore della storia: la preghiera.  Il libro si suddivide in 3 parti, in risposta ai quesiti: chi? Come? Cosa? Primo: chi è Gesù Allenatore? Secondo: come si rivela nell’allenamento? Terzo: cosa chiede ai suoi atleti?

 

 

Eventi, Attività, News

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok