CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

Apple Store Google Play Instagram YouTube Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

2 milioni 704 mila ore di volontariato

Ecco il bilancio del bene prodotto nel 2024

Pensate di camminare per Milano in un giorno qualsiasi, ecco, ad ogni km quadrato troverete una società sportiva affiliata CSI, tenuta in piedi da allenatori e dirigenti che in una stagione sportiva mettono al servizio dei giovani 2 milioni e 704 mila ore di volontariato. Se siete in provincia di Monza e Brianza avrete lo stesso identico servizio con un cumulo di ore di volontariato enorme per gestire qualcosa come 2/3 società sportive CSI per comune. Siamo una presenza capillare sul territorio, ed insieme agli oratori sentiamo di essere un presidio educativo di cui dobbiamo avere cura per non mancare al nostro impegno verso i tesserati, quello di educare attraverso lo sport. Una missione che si articola in progetti, che ha una dimensione percepita enorme, ma che si ritrova all’interno di un perimetro di numeri che ne restituiscono la grandezza. 

A questo serve il bilancio sociale del 2024 presentato questa mattina 22 maggio nella sede centrale milanese del Banco BPM. «Nell’immaginario collettivo –ha esordito il presidente Massimo Achini nella presentazione– lo sport in oratorio è considerato ancora con simpatia, come un’esperienza di “Serie B”. Nulla di più falso. I numeri del 2024 dimostrano che oggi lo sport in oratorio è una delle eccellenze assolute del sistema educativo e sportivo del nostro territorio. Siamo un’associazione in crescita continua, sostenuta da un vero popolo: quello delle società sportive degli oratori e delle periferie, che ogni giorno produce bene educativo in quantità straordinaria. Il nostro obiettivo non cambia: fare dello sport uno strumento di educazione alla vita e di costruzione di comunità. È su questo terreno che vogliamo continuare a fare la differenza». 

Una differenza importante, che conferma la qualità di una proposta sportiva per nulla secondaria, la fanno alcuni numeri della scorsa stagione sportiva: 31.715 partite, 148.578 tesserati, 526 società sportive legate agli sport di squadra e 92 per gli sport individuali, 37.252 ore di formazione «Il numero di tesserati e il numero di ore di volontariato -ha esordito nel suo intervento S.E. Mons. Azzimonti, Vicario episcopale per gli Affari Generali, Moderator Curiae Curia Arcivescovile di Milano – dicono di un valore enorme che è dono, e donare tempo per i giovani significa costruire una società, e una Chiesa, migliori grazie all’apporto di ragazzi e ragazze che attraverso lo sport crescono come cittadini e cittadine migliori»·

La capillarità delle società sportive nella sola città di Milano è un dato che non sfugge all’amministrazione comunale: «Questi dati sono specchio di un lavoro incredibile che CSI pensa ma che poi attua concretamente -ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Milano Martina Riva- E lo fa con uno sguardo attento sulla città nell’analisi dei contesti in cui opera. Quello che accade in Selinunte, ad esempio, è eccezionale per i residenti ed è un vero presidio sociale». 

Se il core del nostro comitato è l’attività sportiva, è altrettanto innegabile che l’investimento per essere al servizio delle fragilità sia stato enorme negli ultimi anni, e si è confermato tale nel 2024. Il progetto carcere “Liberi di Giocare” ha messo a disposizione delle carceri di San Vittore e Monza 720 ore di attività sportiva, coinvolgendo 20 istruttori CSI che hanno seguito circa 150 detenuti tra i due istituti. Valore aggiunto è stata la partecipazione di oltre 300 giovani delle società sportive CSI che sono entrati nelle carceri per disputare partite di calcio e pallavolo con i detenuti, nell’ottica di uno scambio importante e di crescita reciproca attraverso lo sport. In questa direzione va anche l’accordo con il Tribunale per i Minorenni di Milano, la cui Presidente Maria Carla Gatto, intervenuta alla presentazione, ha così commentato: «Questi dati sono confortanti rispetto ad una realtà che vediamo ogni giorno dove la situazione dei giovani è sempre più preoccupante. Con questo tipo di interventi sulle nuove generazioni possiamo sperare di migliorare il contesto, oppure non ci resta che prendere atto solo delle criticità. Quindi benissimo questi dati, si può fare tanto, andiamo avanti così». 

Nell’ex mercato di piazza Selinunte, come accennava l’assessore Riva, va in scena ogni giorno un piccolo miracolo di socialità da quando il comitato ha preso in gestione l’ex mercato della piazza trasformandolo in un polo di sport e gioco, di cultura e doposcuola, di camp estivi e intrattenimento. Sono oltre 300 i bimbi e i giovani coinvolti dal progetto nel 2024, per lo più stranieri di prima e seconda generazione.

Dunque, parliamo di progetti e percorsi che mostrano l’impegno del nostro comitato nell’ambito del terzo settore e, come ha spiegato Rossella Sacco, Portavoce Forum Terzo Settore Città di Milano, l’impatto va al di là del solo aspetto educativo: «È tempo di fare un’altra analisi, prendere questi numeri impressionanti e capire che impatto sociale anno. Se con questi progetti di sport si lavora nell’educazione, nella sicurezza, nella coesione sociale, nella rigenerazione urbana, allora quanto si risparmia come comune in termini di spesa sociale? Il rapporto tra soldi investiti e bene prodotto è estremamente importante e fa di questo valore numerico anche un importate valore economico».

Nella cornice della splendida sede della BPN, abbiamo dunque presentato per la prima volta il bilancio sociale, che trovate a questo link.

Eventi, Attività, News