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Ciao Giancarlo, fa buon viaggio

Il comitato perde un pezzo grande della sua storia

La scomparsa dii Giancarlo Ottolina, uno dei cardini del Comitato di Milano, addolora tutti noi e colpisce in particolar modo il mondo arbitrale di cui era storico rappresentante. qui di seguito riportiamo il pensiero di Giuseppe Riso, responsabile del Gruppo Arbitri Calcio, a ricordo di Giancarlo. 
Nelle partite di calcio di sabato 24 e domenica 25 maggio, verrà osservato un minuto di silenzio

«Questa mattina è arrivata l'ennesima brutta notizia e mai ci troveremo pronti ad accoglierla.
Nella tarda serata di ieri è venuto a mancare Giancarlo Ottolina, storico componente del Gruppo Arbitri di Calcio, uno degli ultimi benemeriti rimasti. Una figura insostituibile, che ha speso l'intera sua vita per trasmettere a tutti noi componenti del movimento arbitrale valori fondamentali quali la competenza, la passione, la dedizione ed il rispetto per gli altri. 
Nei suoi fischi e nei suoi toni, sempre garbati e gentili, si rispecchiava una personalità davvero speciale, segni particolari di una caparbietà e di una volontà assolutamente fuori dagli schemi. Giancarlo non era semplicemente un arbitro di calcio, era un punto di riferimento, un educatore silenzioso ed un amico sincero. All’interno della Sezione di Disciplina Calcio ha ricoperto ogni ruolo immaginabile, da Consigliere del Direttivo a Responsabile degli Osservatori Arbitrali. È stata una persona in grado di gestire le situazioni più concitate con calma e saggezza, trasformando ogni decisione presa sul campo ed ogni suggerimento elargito, in un momento di crescita per tutti gli attori coinvolti. 
È stato un mentore per tantissimi giovani arbitri – come il sottoscritto - che si sono affacciati per la prima volta al mondo del CSI. Impegnato assiduamente anche lato formazione arbitrale, con pazienza e generosità ha saputo trasmettere la sua vasta esperienza, insegnando non solo le norme del gioco, ma anche l'importanza dell'etica sportiva, del rispetto reciproco e del ruolo educativo che l'arbitro ricopre. I suoi insegnamenti andavano oltre il regolamento, plasmando non solo bravi arbitri, ma anche persone migliori.
Il suo impegno non si limitava al campo, era un partecipante attivo alla vita del Comitato, sempre pronto a dare una mano ovunque, a condividere la sua visione e a contribuire alla crescita del movimento CSI. Molti di noi ne ricordano la simpatia profusa all’interno del mondo dei Tornei Residenziali e nei Campionati Regionali e Nazionali, quando una sua battuta risollevava le sorti di una giornata attraversata da mille fatiche. La sua passione per il calcio e per i valori che esso veicola era contagiosa, un esempio vivido di come lo sport possa essere promotore di crescita personale e collettiva.
Oggi tutti i componenti del Gruppo Arbitri di Calcio piangono per la scomparsa di un grande uomo, celebrando però allo stesso tempo anche la sua straordinaria eredità. La sua dedizione ed il suo spirito sportivo rimarranno un faro per tutti coloro che credono nel potere educativo dello sport, contribuendo in modo fondamentale a diffondere i valori sani dello sport che il CSI incarna
».

Giuseppe Riso

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