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Arbitri di calcio. Una storia lunga sessant'anni

Un traguardo importante che diverrà un nuovo punto di partenza

A fine marzo, esattamente venerdì 27, il Gruppo arbitri di calcio del Csi Milano festeggerà un’importante ricorrenza: il 60° anniversario della sua fondazione. Una data speciale per un’occasione altrettanto speciale, in cui riaffioriranno ricordi, emozioni, testimonianze, con uno sguardo al passato e ovviamente al futuro. Sarà l’altrettanto storico Salone Pio XII, a partire dalle 20.30, ad ospitare l’evento. La cerimonia, offrirà anche l’occasione per conferire alcuni premi alla carriera.

 

60 ANNI IN PILLOLE

La nascita del Gruppo Arbitri viene ufficialmente fatta risalire al 1954 quando sul “bollettino” del Comitato (ciclostilato del 25 aprile) si legge: “Allo scopo di istituire una Associazione Arbitri del Csi Milano, in una assemblea degli arbitri è stata eletta una Commissione incaricata di redigere lo statuto dell’Associazione”.
Dal lavoro di questa Commissione nasce,  il “Gruppo Arbitri Calcio” che, operando nel Csi e per il Csi gode di ampia autonomia gestionale.
Viene poi creato un “Consiglio Direttivo” con numerose cariche al proprio interno, con lo scopo di coordinare i numerosi settori: dalla amministrazione, alla formazione tecnica, per finire con il settore designazioni e la segreteria. Primo presidente del gruppo fu Vincenzo Ciniero.
Nel corso della seconda metà degli anni ’50 alla maggiore diffusione della pratica sportiva corrisponde un aumento  dell’organico del GAC che dai 31 arbitri iniziali, cresce nel 1958 fino a raggiungere quota 79 soci. Precisa e puntuale era l’attenzione rivolta alla formazione con l’introduzione delle “lezioni tecniche mensili”: occasioni di approfondimento delle regole e delle problematiche che si evidenziavano durante la direzione delle partite.
Agli inizi degli anni ’60 nasce la “giornata dell’Arbitro”, un’iniziativa che - anche attraverso apposite campagne stampa - intendeva diffondere la “cultura dell’arbitraggio” e  valorizzare il prezioso ruolo del direttore di gara. Sempre di quel periodo la partecipazione alle prime attività regionali e gli “scambi fra i Comitati”.
I risultati cominciano ad arrivare e appaiono decisamente soddisfacenti dal momento che la stagione 68/69 vede un organico complessivo di 167 Arbitri.
Gli anni ‘60 e ‘70 furono caratterizzati da una forte collaborazione con l’AIA (Associazione Italiana Arbitri). Numerosi arbitri del GAC svolsero attività anche con la Federazione e contribuirono al miglioramento organizzativo del gruppo.
La particolare situazione economica di inizio anni Settanta, poco prima della cosiddetta “austerity”, portò il Presidente Provinciale Guglielmo Sineri ad anticipare “di tasca propria” dei fondi per poter saldare le spettanze di rimborso dovute agli Arbitri. Questo però non frenò l’entusiasmo dei soci che, pur nella difficoltà, mantennero la tradizione di vivere giornate e momenti di aggregazione. Con l’intento di unire le forze, condividere le capacità e accrescere il senso di appartenenza, nasce il gruppo unico giudici di gara: espressione dei Consigli Direttivi di tutte le discipline sportive organizzate e gestite nel Comitato di Milano. Siamo nel 1975 e il gruppo unico è coordinato dal presidente GAC Guido Pace che, nello stesso anno, farà un ulteriore passo in avanti con la revisione dello statuto dei “Gruppi Arbitrali”. Un’ulteriore revisione è avvenuta a fine anni ottanta per giungere al 2003, quando viene rinnovato il GA (Gruppo Arbitri comprendente tutte le discipline) e il Gruppo Calcio assume la denominazione di Sezione di Disciplina, mutando anche la figura del Presidente che diviene “Responsabile”.
La più importante revisione e modifica del regolamento avviene nel 2011 - grazie a una apposita Commissione, composta dai rappresentanti di tutte le discipline e da alcuni componenti la Presidenza Provinciale. Si giunge così a metà anni ’80 e più precisamente al 1984 quando, sotto la presidenza del compianto Gianni Spiriti, si festeggiano i 30 anni di fondazione del GAC. Riportiamo di seguito le parole da lui pronunciate in quell’occasione: “Tutti hanno lavorato in questi anni con impegno, sacrificando all’attività arbitrale il proprio tempo libero sottraendolo, spesso, agli affetti familiari. Tutti erano e sono convinti della opportunità sociale che si offriva loro con il Csi, tutti hanno svolto e svolgono il loro ruolo nello sport con serietà ed impegno senza altri fini che non siano quelli di servire il “prossimo” e di aiutare soprattutto i giovani a far bene lo sport.  […] auspichiamo che la celebrazione del trentennio rivitalizzi sentimenti forse sopiti e procuri al Gruppo nuove affermazioni educative e un ulteriore rafforzamento delle proprie”.
Il viaggio prosegue fino a giungere al 1993 quando viene realizzato il primo raduno precampionato (sul lago d’Iseo): un’iniziativa residenziale per ritrovare lo spirito di corpo ed effettuare un aggiornamento regolamentare e tecnico.
Il raduno precampionato non è l’unico momento di condivisione, ad esso si aggiunge la festa di Natale che diviene, a breve, una vera e propria tradizione che consente agli arbitri di coinvolgere anche le famiglie.
Verso la fine degli anni ‘90, il Consiglio Direttivo decide di dare un carattere itinerante alla festa, variando il programma di anno in anno e coinvolgendo oratori e società. Negli anni 2000, considerato l’elevato numero di soci si decide di innovare ulteriormente questo importante momento gioioso introducendo il pranzo comunitario. Anche i raduni di inizio stagione si evolvono favorendo il coinvolgimento delle famiglie. Allo stesso tempo, questi momenti diventano dei veri e propri stage formativi: ciò avviene, in particolare, a partire dal 1994 in occasione anche dei festeggiamenti per il quarantesimo anniversario.
L’impegno e l’attività del Gruppo non conoscono confini e nel periodo tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000 decretano la nascita del volto solidale del GAC che destina in beneficenza un’intera diaria. Ecco, allora, la prima adozione a distanza (grazie all’Associazione Alba Onlus), il sostegno al progetto “Cuore Fratello”, senza dimenticare l’adesione alla giornata nazionale denominata “Day Arbitro“. Tra le numerose iniziative, citiamo l’ultima in ordine temporale: il versamento di 3.800 euro a favore del Fondo di Solidarietà “famiglia e lavoro” della Diocesi di Milano.
Da sottolineare il contributo offerto dal GAC alle iniziative sportive promosse, negli anni, dal Comitato: dalla celebrazione del cinquantesimo di fondazione del Csi  Milano (era il 1996) con una grande festa sportiva in Piazza Duomo, passando attraverso la “24 ore non stop di sport” nel piazzale antistante la Stazione Centrale, per giungere alle numerose edizioni di “Stadium, lo sport incontra la piazza” realizzate al Castello Sforzesco. La qualità del servizio svolto ha indotto il Consiglio Provinciale ad assegnare al Gruppo Arbitri la gestione di due tornei ufficiali del Comitato: il Trofeo “Renzo Maraia” e il “Memorial Anna Caporlingua”.
Nel corso dell’ultimo decennio l’attività si è estesa oltre i tradizionali Campionati impegnando tanti soci in manifestazioni prestigiose quali, l’Oratorio Cup e SerieOr.A in collaborazione, rispettivamente, con Inter e Milan o il “Torneo delle Nazioni”.
L’ultima manifestazione che ci ha visti in campo è stata la Junior Tim Cup durante la quale alcuni arbitri hanno diretto gare allo Stadio di San Siro prima di incontri di Serie A. La novità assoluta, targata 2012, e ripetuta negli anni seguenti, è stato il “progetto giovani” che intende valorizzare con forza i fischietti in erba. Una scelta concreta che testimonia come la passione e l’entusiasmo, oggi come nel 1954, siano il vero motore dell’impegno del GAC alla base del quale vi è sempre l’attenzione alla persona. E per concludere un occhio ai numeri: siamo partiti, nel 1954, con 31 arbitri che arbitravano 708 gare. Siamo arrivati oggi ad avere più di 230 soci che nel corso della stagione sportiva 2013-2014 hanno diretto ben 16.000 gare: numeri in continua crescita.

Nelle foto
In alto a sinistra: Anno 1958: il Presidente Ciniero durante la premiazione di un Torneo notturno

Al centro a destra: Anno 1995: Stage a Salsomaggiore, per la prima volta si introducono i “test atletici”

In basso a sinistra: Anno 2014: Terza edizione del “Progetto Giovani” a Passo del Tonale

 

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