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Il Csi gioca in attacco oggi e lo farà ancor di più in futuro

Ben cento le società partecipanti all'Assemblea Territoriale. Consegnati i Discoboli al merito

Cento le società partecipanti e accreditate in occasione dell’Assemblea territoriale che ha avuto luogo il 17 aprile scorso presso la sede del Csi. Pur trattandosi di un’Assemblea ordinaria, senza fini elettivi, i presidenti sono arrivati in gran numero e puntuali.
Una serata piacevole, ricca di contenuti, proposte e momenti di grande emozione. E’ stato don Samuele Marelli (consulente ecclesiastico del Csi Milano) a dare il via all’appuntamento associativo con un momento di preghiera preceduto da una interessante riflessione. “Solo insieme - ha affermato don Samuele - riusciremo a realizzare le cose più importanti”. Singolare, ma assolutamente calzante, il parallelismo con la sinfonia suonata dall’orchestra, dove ciascun strumento fa la sua parte, ma unico è lo spartito al fine di dar vita a una grande sinfonia. Concludendo il suo intervento, don Samuele ha indicato ai numerosi dirigenti presenti in sala quali siano i rischi da evitare: un attivismo senza orizzonti (preoccuparsi troppo del fare, perdendo di vista il fine); il potere senza dedizione (i ruoli di responsabilità all’interno della Chiesa sono sempre legati al servizio); un’intelligenza senza umiltà (l’intelligenza vive e si nutre sempre di umiltà e di ricettività creativa). Un augurio legato ai temi di Expo quello del consulente ecclesiastico ciessino che ha invitato ciascuno “a far sì che l’esperienza vissuta all’interno della società sportiva sia bella, buona e capace di nutrire la nostra vita e la vita dei ragazzi che ci sono affidati”.
La relazione del Presidente Provinciale
Ricca e dettagliata la relazione del presidente provinciale Giuseppe Valori, che ha ripercorso le mille attività e progetti realizzati durante la stagione sportiva che hanno goduto della spinta propulsiva seguita all’incontro delle società sportive Csi con Papa Francesco (lo scorso 7 giugno in occasione del settantesimo di fondazione del Centro Sportivo Italiano).
Giocare all’attacco senza chiudersi in difesa per vincere la partita del Vangelo” questo, in sintesi, il messaggio del Santo Padre che è stato immediatamente recepito dal Comitato di Milano che possiamo dire ha “spinto sull’acceleratore”. Ecco allora, la “24 ore di idee per lo sport” il 31 gennaio e 1 febbraio scorsi e le molteplici iniziative di volontariato sportivo: dal servizio alla mensa dei frati cappuccini di Opera San Francesco, al progetto “ Il Csi per Haiti”, a cui si affiancano gli altri interventi di volontariato internazionale in terra albanese, in Camerun, Ruanda e Mozambico. Citate anche le collaborazioni consolidate con la comunità di recupero Exodus di don Antonio Mazzi e Kyròs fondata da don Claudio Burgio. Nella famiglia Csi c’è posto anche per coloro che hanno sbagliato, ma desiderano affrancarsi, e i progetti condivisi con le carceri di San Vittore e di Monza costituiscono un tassello significativo di questo percorso. “Invito tutti i dirigenti e gli allenatori - ha affermato il presidente Valori - a essere persone accoglienti, capaci di tenere sempre la porta aperta per offrire a ciascuno, soprattutto ai meno fortunati, un’opportunità di riscatto. Il Csi gioca all’attacco anche in altri ambiti - ha continuato Valori - per esempio nei rapporti con lo sport professionistico con cui ha organizzato numerose iniziative, basti citare la Volley Cup, l’Olimpia Cup, la Junior Tim Cup, la Serie Or.A, l’Oratorio Cup e addirittura il mondiale degli oratori. Buone nuove arrivano anche dal fronte del settore formazione che, nella stagione 2014-15, ha realizzato ben 140 corsi per un totale di oltre 3000 partecipanti”. Tuttavia, il Csi non si accontenta e intende giocare in attacco anche nel settore propriamente sportivo con l’avvio di nuove discipline, come la danza e il pattinaggio a rotelle.
Altre novità in casa Csi: in futuro, si impegnerà a rendere ancora più efficaci i suoi canali comunicativi, oltre ad approfondire le questioni legate all’uso dei defibrillatori, alla revisione dello statuto e ad offrire alle società sempre maggiori servizi. “Dulcis in fundo”, la novità dell’ultima ora: il Csi, insieme alla Fom, gestirà per tutta l’estate la struttura di Acquatica Park (ex Gardaland) in via Airaghi a Milano, offrendo così nuove opportunità agli oratori della Diocesi e alle società sportive.
La certificazione di qualità
A presentare il nuovo progetto di certificazione di qualità che interesserà i gruppi sportivi blu arancio, è stato don Samuele Marelli che ha anticipato i criteri che determineranno il rilascio o meno della certificazione: societario, sportivo, formativo e associativo. Ogni criterio è stato poi ulteriormente declinato affinché fosse chiara ad ogni società la logica di attuazione. “Un percorso interessante e attuale - ha affermato don Samuele - che garantirà l’operato dei gruppi sportivi agli occhi delle istituzione e che le motiverà a migliorarsi”.
L’intervento del presidente nazionale
Giunto appositamente da Roma, il presidente nazionale Csi Massimo Achini ha preso la parola confermando la volontà dell’Associazione di giocare ancora di più in attacco, al fine di vincere la partita più importante, quella dell’educazione alla vita. “Il Papa, il 7 giugno scorso, ci ha confermato nel ruolo di educatori a tutti gli effetti, indicando nello sport uno dei tre strumenti (insieme a scuola e lavoro) per dare speranza e futuro ai giovani. Ci attendono stagioni ancora più impegnative - ha continuato Achini - dove saremo chiamati a giocare all’attacco dentro la società sportiva, all’interno del Csi e nel sistema sportivo italiano, affinché sia oggetto di un autentico e positivo cambiamento. Noi dello sport di base, per anni considerati appartenenti allo sport di “serie B”, oggi siamo stati chiamati a cambiarlo”.
La consegna dei Discoboli al merito
Conclusione più emozionante non poteva esserci se non con la consegna dei discoboli al merito, la massima onorificenza associativa a livello nazionale.
A riceverlo Domenico Ranaldi, segretario e direttore sportivo del Gs Santo Spirito, per la quarantennale militanza e impegno nel Csi Milano; discobolo alla memoria per Marco Maffezzoli (scomparso il 27 dicembre 2013) grande dirigente sportivo, definito il “papà della pallacanestro Csi”. A ritirare il premio, la moglie Giovanna con i figli. Infine, discobolo alla società sportiva Diavoli Rossi per la fedeltà ai valori Csi e lo spirito di partecipazione che la contraddistingue.
Bilancio e mozioni
L’approvazione all’unanimità del bilancio e della mozione presentata dal presidente dell’USSB, Fabio Stragiotto, (una sollecitazione al Csi nazionale affinché garantisca un percorso di accompagnamento e formazione a favore delle società sportive in relazione alla presenza del defibrillatore sui campi di gioco così come indicato dalla legge) ha concluso l’assemblea delle società milanesi.

Nelle foto:
In alto a sinistra: uno scorcio del salone Pio XI in via S. Antonio che ha ospitato l'Assemblea
In alto a destra: Il tavolo dei relatori
In mezzo a sinistra: la consegna del Discobolo a Domenico Ranaldi (Gs Santo Spirito)
A destra: il conferimento del Discobolo alla società sportiva Diavoli Rossi
In basso a sinistra: la consegna del Discobolo al meritoalla memoria di Marco Maffezzoli (ritirato dalla moglie Giovanna e dai due figli)

 

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