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100 arbitri di calcio allo stage di Novarello

Bencini: "Siamo al servizio delle società sportive"

“Dai tu il fischio d’inizio” è lo slogan della campagna di reclutamento arbitri promossa dal CSI Nazionale. Sono stati proprio gli arbitri di calcio a dare il fischio d’inizio alla stagione sportiva del CSI Milano. Lo scorso weekend a Novarello, 100 direttori di gara si sono radunati per una due giorni di formazione associativa e tecnica.

Ad aprire i lavori dell’ultimo stage di questo mandato è stato Niccolò Bencini, responsabile del gruppo. “Dobbiamo essere consapevoli di ciò che facciamo, siamo al servizio delle società sportive e faremo del nostro meglio per valorizzare le novità di questo anno sportivo. Con entusiasmo accogliamo questa nuova sfida, adatteremo le designazioni arbitrali seguendo la nuova suddivisione dei campionati e disporremo anche un nuovo metodo di lavoro per gli osservatori. Un percorso nuovo, frutto di una forte condivisione con l’area tecnica del comitato che non ci hai mai fatto perdere di vista l’obiettivo comune del servizio educativo”.

Il coordinatore della commissione territoriale degli arbitri, Eligio Maestri, ha invitato tutto il gruppo a portare lo stile educativo del CSI su ogni campo, in ogni gara. Ha ricordato loro che rappresentano l’associazione e devono farsi portavoce, nelle parole e nell’atteggiamento, dei valori fondanti del CSI. Un’esortazione a migliorare, a costruire un’alleanza con le squadre e le società e a dare sempre il meglio di sé.

Ampio spazio al coordinatore tecnico Fabio Pini che, prima di presentare nel dettaglio tutte le novità tecniche della stagione sportiva, ha offerto spunti di riflessione sul ruolo dell’arbitro.  “Ripartiamo per una nuova stagione con scelte condivise, scelte consolidate, scelte sperimentali e scelte innovative. È fondamentale conoscere e abbracciare queste scelte, anche a livello arbitrale, per comprendere le tensioni sul campo e gestirle al meglio. Tutte le gare hanno pari dignità, ma il direttore di gara deve essere sempre consapevole del tipo di gara che sta guidando”.

L’intervento, dopo la presentazione delle nuove formule dei campionati, si conclude con una domanda apparentemente semplice: “Cosa ci aspettiamo dalle società e cosa le società si aspettano dal CSI?” – domanda il coordinatore tecnico - . “Il Csi dalle società si aspetta: impegno, rispetto, organizzazione, crescita, formazione, collaborazione, confronto, dialogo costante, critica costruttiva, aiuto e comprensione. E le società cosa si aspettano da noi? Le stesse identiche cose, la stessa attenzione e lo stesso impegno. L’unica differenza? Noi abbiamo una responsabilità più grande, noi, insieme, possiamo elevare il valore educativo che trasmettiamo all’ennesima potenza”.

Al termine della mattinata di interventi, ospiti del centro sportivo di Novarello, pranzo di condivisione e la foto di gruppo. Un’organizzazione da set fotografico per coordinare la “carica dei 100”, un bel sorriso e dopo qualche tentativo scatta anche il mega selfie di gruppo!

Dopo un po’ di sano divertimento, tutti in aula per l’intervento del Presidente Provinciale Massimo Achini.

Chi è l’arbitro?” – con questa domanda il presidente apre il dibattito. “L’arbitro non è un controllore, l’arbitro è un dirigente. Un dirigente che ha il compito di dirigere e di orientare la partita verso un bene educativo. Voi siete dirigenti del Centro Sportivo Italiano. Un dirigente non sceglie mai per caso, la maglia che indossa incorpora i valori dell’associazione. Noi cerchiamo arbitri improbabili, cerchiamo arbitri e dirigenti capaci di alzare la testa e guardare oltre alla mediocrità delle cose. Cerchiamo arbitri capaci di mettere a disposizione il proprio tempo per fare un servizio vero per il bene dei ragazzi. Cerchiamo arbitri disposti a mettersi al servizio, cerchiamo arbitri che sorridono e che accolgono, cerchiamo arbitri capaci di ammettere l’errore.

Il presidente conclude il suo intervento con una frase capace di rispondere nel modo più profondo alla domanda iniziale: “Nel cerchio della vita il vostro posto è proprio qui, con quella maglia, a spendere una parte bella della vostra esistenza in questo cammino. Quando le gambe sono stanche camminate con il cuore”.

Il pomeriggio del sabato si è concluso con gli aggiornamenti tecnici presentati da Riccardo Lombardi, responsabile della formazione del gruppo arbitri di calcio. L’intervento ha affrontato principalmente le modifiche al regolamento approvate dall’IFAB, International Football Association Board. Sono stati presentati anche alcune situazioni di gioco grazie al supporto dei video messi a disposizione dal nostro arbitro e giornalista di Sky Sport Lorenzo Fontani.

La giornata si è conclusa con la Santa Messa, presieduta da don Flavio Campagnoli. Il parroco di Granozzo, nella chiesetta interna al centro sportivo ha raccontato che la struttura è la copia di un monastero siriano di Mar Elian (Sant’Elian), distrutto dall’Isis nel 2015, costruita tra le risaie per una scelta educativa del presidente del Novara Calcio.

La domenica mattina, Riccardo Lombardi ha presentato gli ultimi aggiornamenti tecnici per lasciare poi lo spazio al test finale, obbligatorio per tutti i direttori di gara.

Due giorni intensi, due giorni di formazione, due giorni dedicati interamente alla crescita di chi “Dà il fischio d’inizio” ad ognuna delle 15.000 gare di calcio che vengono disputate dalle squadre del CSI Milano.

Gli arbitri sono una squadra affiatata, un gruppo capace di coinvolgere chi arbitra per la prima volta come chi arbitra da quarant’anni, un team con una maglia che non è un semplice indumento ma un simbolo di un messaggio educativo rivolto a tutti i giocatori che si mettono in gioco con il loro “fischio d’inizio”.

 

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