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Enzo Sica eletto, all'unanimità, responsabile del gruppo arbitri pallacanestro

Carlo Pettinazzi riceve la benemerenza. La riconoscenza di tutto il gruppo a Paolo Lattuada

Enzo Sica (nella foto a sinistra accanto a Paolo Lattuada) è stato eletto, all’unanimità, nuovo responsabile degli arbitri di pallacanestro. All’assemblea elettiva che ha avuto luogo sabato 25 giugno era presente il 62% degli arbitri del gruppo. In rappresentanza del consiglio provinciale c’erano Eligio Maestri e Guido Pace.

Graditi ospiti anche Laura Spoto, nuovo responsabile gruppo arbitri pallavolo e Gianluca Meneghini che ha presieduto l’Assemblea. Nel corso di quest'ultima è stata conferita la qualifica di Arbitro Benemerito a Carlo Pettinazzi (nell'immagine sotto a destra accanto al responsabile della CTA, Eligio Maestri e a Paolo Lattuada), mentre Cristian Otto (nella foto in basso a destra tra Christian Colombo e Paolo Lattuada) è stato premiato come miglior arbitro della stagione. Il nuovo direttivo ha espresso riconoscenza e ha premiato Paolo Lattuada (responsabile uscente) per il prezioso e proficuo lavoro svolto negli ultimi quattro anni.

 

I risultati delle votazioni:

RESPONSABILE SEZIONE PALLACANESTRO
Sica Vincenzo – 23 voti (unanimità)

 

CONSIGLIO DIRETTIVO
Colombo Cristian – 19 voti
Parravicini Matteo – 11 voti
Amadeo Andrea – 7 voti
Baldan Massimo – 6 voti
Bin Elisa – 3 voti

 

 

REVISORI DEI CONTI
Maffezzoli Andrea – 9 voti
Volpari Federico – 7 voti
Butti Luca – 6 voti

 

 

 

DUE DOMANDE AL NUOVO RESPONSABILE ARBITRI PALLACANESTRO: ENZO SICA
1) Sei stato eletto nel ruolo di responsabile del gruppo arbitri di pallacanestro. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta? Sei contento del risultato ottenuto?
Dopo anni di militanza arbitrale nel Csi, mi sono sentito in dovere di mettermi ulteriormente a disposizione del comitato, rispondendo alla richiesta di eleggere un responsabile che fosse diretta espressione della disciplina, dopo diversi anni di commissariamento. La mia candidatura è stata accettata tenendo conto anche degli impegni già assunti all’interno del Csi, ad esempio come membro della commissione giudicante e della C.T.A.
Il risultato ha visto il gruppo accettare con entusiasmo il mio nome.

2) Ti sei presentato con un programma ben definito. Quali sono gli obiettivi che ti proponi di raggiungere e quali azioni vorresti intraprendere nel medio periodo?
Il programma è basato su una linea di continuità col passato, ma che vuole spingere nella direzione di una maggiore coesione e partecipazione di tutti i soci alla vita del comitato stesso, con un coinvolgimento che non sia solo legato alla “prestazione di servizio”. Un risultato positivo raggiungibile attraverso un maggior numero di incontri, non solo tra gli stessi soci, ma anche con le società che cerchiamo sempre di servire al meglio.

3) Per favore ci indichi tre priorità?
Accrescere il numero degli arbitri effettivi attingendo anche dall’alto numero di arbitri di società.
Coltivare strategie comuni con le altre due grandi sezioni di disciplina (calcio e pallavolo) per una maggiore uniformità di comportamenti degli arbitri Csi.
Far crescere i “numeri” della pallacanestro all’interno dell'associazione.

4) Quale metodologia di lavoro intendi adottare durante il tuo mandato?
Credo che la strada della collegialità, del lavoro in gruppo, possa dare benefici senza trascurare alcun aspetto nella vita della sezione. Ovvio che ci saranno dei momenti in cui sarà necessario assumersi delle responsabilità, ma critiche e consigli saranno sempre ben accetti. Una metodologia già iniziata nel precedente mandato e che credo garantisca ottimi risultati.

5) Quali suggerimenti di senti di dare al Consiglio Provinciale per migliorare il servizio arbitrale alle società sportive?
Istituzionalizzare degli incontri tra arbitri e società per eliminare dubbi e perplessità sulle procedure da seguire all’interno delle società e per far crescere la fiducia nell’operato degli arbitri, partecipando anche a incontri formativi comuni, tipo “Un arbitro a casa tua”.

6) Cosa hai dato al Csi in questi anni e cosa il Csi ha dato a te?
Paragone impietoso. Ho ricevuto molto più di quanto sono riuscito a dare! Dedicare del tempo libero al Csi, coltivando una passione sempre più sentita, non mi ha comportato grandi sacrifici personali. Dal Csi ho ricevuto la possibilità di conoscere tante persone con la stessa mia passione, di ricavare delle gratificazioni personali, di sentirmi parte di un gruppo e di un progetto che abbina alla passione sportiva l’importante impegno di diffusione di una cultura sportiva rispettosa delle regole e di un' educazione volta al rispetto del prossimo, sia esso un compagno di squadra, un avversario o un arbitro. Una missione importante soprattutto ai giorni nostri.

 

 

 

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