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In 200 hanno "Scelto (il) bene"

All'incontro formativo per allenatori e dirigenti sulla proposta di Pastorale Giovanile 2016/17

Oltre duecento i partecipanti all’incontro formativo per allenatori e dirigenti sportivi sulla proposta di Pastorale Giovanile dell'anno 2016-2017, “Scegli (il) Bene”, declinata secondo la tematica sportiva. La grande partecipazione ha costretto gli organizzatori a svolgere l’incontro, inizialmente programmato in via S. Antonio a Milano, all’interno dell’omonima e bellissima chiesa adiacente le sedi della Fom e del Csi.  
A premessa dell’iniziativa, la comune convinzione che l’attività sportiva in oratorio sia una reale proposta educativa che unita a tutte le proposte oratoriane (catechesi, animazione...) e alleata alla comunità educante, contribuisce a costruire una vita bella e ricca di bene per ogni atleta. La diocesi di Milano ha sempre sostenuto lo sport in oratorio come reale ed efficace accompagnamento per la crescita di tanti ragazzi e ragazze. Per questo motivo, la Cds (Commissione Diocesana per lo Sport), in collaborazione con la Fom, ha voluto dare il via a questa stagione sportiva convocando un incontro di presentazione del tema dell'anno oratoriano.
Ad inaugurare la mattinata di sabato 22 ottobre, il Vescovo Ausiliare, mons. Pierantonio Tremolada, Vicario Episcopale per l’Evangelizzazione che ha catturato l’attenzione dei presenti con una meditazione sul brano evangelico che racconta l’incontro tra Gesù e il giovane ricco (Mt 19,16-22), un testo che fa da sfondo al cammino proposto in questo anno pastorale. Molti gli spunti e i suggerimenti offerti dal Vescovo Ausiliare, su tutti il concetto di vita eterna che - ha spiegato mons. Tremolada - non si limita all’infinito temporale, ma indica il fare esperienza del bene nella quotidianità. Un’esperienza che arricchisce la nostra vita allenandoci a  compiere le proprie scelte in piena libertà.
“Scegli (il) bene”, sintetizza la proposta di pastorale giovanile per il 2016/17” – ha affermato don Samuele Marelli (direttore FOM) – “ e si colloca nel cammino biennale diocesano indicato dall’Arcivescovo”. Nel primo anno l’attenzione è stata rivolta al “formarsi al pensiero di Cristo” come bene supremo della vita. Il passaggio odierno coincide con la comprensione che il bene supera la libertà personale. L’atto compiuto in libertà non coincide con “il fare quello che vogliamo”, ma con la volontà di realizzare il bene.
A concludere l’incontro l’intervento di don Alessio Albertini (segretario Commissione Diocesana per lo sport). A lui il difficile compito di attualizzare i concetti espressi in precedenza in un contesto di sport. “La società sportiva” – ha spiegato don Alessio – “è quel luogo che offre ai più giovani la possibilità di imparare a scegliere il bene attraverso l’accompagnamento di adulti che sanno offrire testimonianza”. Gli esempi concreti citati dal segretario della CDS sono stati molteplici tra i quali l’atleta olimpionica Abbey D'Agostino fermatasi ad aiutare l'avversaria a rialzarsi prima di riprendere la corsa, o ancora Daniele Garozzo, medaglia d’oro nel fioretto a Rio de Janeiro, che ha devoluto il premio della Fondazione Agnelli (150.000 euro) a Medici senza Frontiere e ad una comunità d’accoglienza. L’invito  di don Alessio esteso a tutti gli educatori e dirigenti sportivi d’oratorio è quello di “circondarsi di amici” a cui sta a cuore il bene dei ragazzi di cui devono far parte in primis i genitori degli atleti e tutta la comunità, compresi gli altri educatori e i sacerdoti.

 

LE DICHIARAZIONI DI:

Samuele Marelli
(direttore Fom  e Consulente ecclesiastico Csi Milano)

E’ stato un incontro partecipato, a più voci, con l’obiettivo di aiutare chi vive delle responsabilità educative a declinare il tema proposto dal seminario, “Scegli il bene”, all’interno della pastorale giovanile.
Confermo questo nuovo tentativo, da parte della diocesi, di un’ulteriore apertura allo sport come valido strumento formativo ed educativo per i nostri ragazzi. Mi sento di dire che anche nel mio intervento ho cercato di mettere a fuoco alcuni obiettivi determinanti, che sia in ambito pastorale, quanto in quello sportivo, bisogna tenere ben presenti: non stancarsi mai di aiutare i nostri giovani a cogliere la differenza tra libertà e scelta e aiutarli, attraverso il nostro lavoro educativo, a diventare uomini e donne adulti e responsabili.

Alessandro Raimondi
(Consigliere provinciale Csi con delega alla pastorale)

“Sono molto soddisfatto dell’appuntamento di sabato scorso, sia per la partecipazione molto numerosa degli addetti ai lavori, sia per quanto manifestato dai tre relatori che hanno messo a fuoco orizzonte e profondità della tematica, invitando noi cristiani a vivere bene il nostro tempo. Soprattutto mi ha fatto piacere ascoltare le parole di monsignor Tremolada, il quale, con infinita chiarezza, ha detto quanto sia determinante la sinergia tra Chiesa e sport, auspicando che la stessa diventi sempre più incisiva per rafforzare il rapporto tra oratorio e società sportiva. Questo appuntamento, infatti, diventerà annuale, diventando < ponte> privilegiato tra il mondo dello sport e quello pastorale. Ora spetta a noi dirigenti mettere in pratica quanto abbiamo colto dal seminario “Scegli il bene”, aiutandoci reciprocamente (prete/dirigenti sportivi, sport/comunità educante) a percorrere un cammino che caratterizzi, con l’aiuto della pastorale, ciascun oratorio e ciascuna società sportiva. La chiesa è disponibile: ci apre le porte e si attiva affinché l’oratorio sia comunità in cui accogliere i giovani e le loro passioni sportive. Così come è giunto il momento che i preti si rendano conto di quanto sia fondamentale che l’attività sportiva sia parte integrante del progetto educativo oratoriano”

 

 

 

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