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As Velasca: quando il calcio incontra l'arte

L'avventura straordinaria di una squadra che sta facendo il giro del mondo

E’ possibile sostenere che un’esperienza sportiva nasca per gioco? Assolutamente sì. Un’affermazione che si rafforza quando scorriamo le pagine web che presentano la società sportiva di cui andiamo a parlare.
Un gioco a cui si associano creatività, fantasia, genialità, arte… unite da una grande passione per il calcio.
L’As Velasca, inaspettatamente, è tutto questo. Una società affiliata al Csi da circa un anno, ma che, per sua definizione, è tutto “fuorchè una squadra di calcio”. Le idee iniziano a confondersi. Solo per un istante, però. Per quell’attimo che separa lo squillo telefonico dalla voce che risuona dall’altra parte del filo: “Sono Wolfgang Natlacen, buongiorno”.
Wolfgang Natlacen è il presidente del Velasca. Il suo accento non tradisce una corretta pronuncia italiana. Siamo incuriositi dallo spirito che anima questi ragazzi, un gruppo di amici, calciatori, artisti e sognatori. Ancor di più lo siamo da quando sul loro sito è pubblicato un video curato dalla Fifa, che ha voluto raccontare la loro storia e che è stato ritrasmesso in ben 150 paesi.
“Siamo cinque soci fondatori – racconta Wolfgang -: insieme a me condividono questa bella avventura Loris Mandelli (vice presidente) Marco De Girolamo (direttore sportivo) Clément Tournus (tesoriere) e Karim Khideur (consigliere). Non solo. L’avventura è condivisa da tutti coloro che fanno parte della As Velasca, a partire dai giocatori sino a tutti coloro che, artisticamente, contribuiscono a rendere unica e straordinaria questa realtà sportiva”.

Tu parti da un altissimo concetto: il calcio è una forma d’arte…
“Certamente sì. Sono numerosi i campioni che hanno fatto di questo sport un’espressione artistica sul campo. Penso al grande Eric Cantona, giusto per fare un esempio, e a molti altri che hanno lasciato la propria eredità ai giovani calciatori. Noi non ci sentiamo dei campioni, però abbiamo voluto coniugare l’arte con tutto ciò che è al di fuori del gioco. Non cerchiamo sponsor classici, ma “sponsor artistici” o sponsor che fanno dello stile una priorità. Abbiamo pensato di collaborare, ogni anno, con un artista che caratterizzi la nostra squadra. Come la creatività espressa dal grande Régis Sènéque, che quest’anno ha pensato ad un simbolo come il mattone forato, apposto sulle nostre maglie, le tessere dei tifosi, la testata del nostro bollettino informativo, quasi a significare la posa della prima pietra… Ci piace pensare di partire da qui, perché rappresenta la nostra nascita ed edifica il lavoro di squadra che dirigenza, staff e giocatori stanno portando avanti. Insieme a lui c’è anche Noel Fuzellier, che disegna le locandine dei nostri bollettini; Patrizia Novello, la nostra dirigente accompagnatrice e autrice del numeratore (ma Patrizia è stata anche parte integrante del San Vito femminile di calcio a 7, formazione pluripremiata nel campionato di Eccellenza Csi, n.d.r.). Poi c’è Susanna Pozzoli, fotografa. Sue, infatti, le immagini che raffigurano sul sito della As Velasca i soci fondatori. Jessica Soffiati, anch’essa fotografa, che ha immortalato la rosa della corrente stagione. Non ultimi, Andrea Cernotto, autore dell’inno del Velasca; Nanii che ha disegnato i ritratti dei calciatori; Patricia Waller, che ha creato la fascia di capitano e Adrian O. Smith, scrittore, regista e artista sonoro che ha fotografato lo staff.
Abbiamo osato. Anche se si tratta di un progetto ambizioso, siamo riusciti a creare uno stile intorno alla squadra, grazie ad eccellenti artisti alla scoperta del calcio e ad altrettanti, bravi giocatori, che stanno scoprendo l’arte”.

Da qui - e la strada non è davvero poca – all’onore di entrare (possiamo dirlo?) nella storia del calcio amatoriale, attraverso un servizio televisivo della Fifa che sta facendo il giro del mondo…
“Grazie ad un articolo pubblicato in Inghilterra sulla nostra realtà, anche la Fifa ha deciso di conoscere il segreto di questo successo. Probabilmente, visto che questo organismo internazionale sta attraversando momenti contrastanti, sarà alla ricerca di un calcio più genuino e pulito. Ci auguriamo continui su questo percorso, dando spazio a molte altre società cosiddette , che però coltivano una passione incredibile per lo sport e per il calcio in particolare”.

Siete iscritti al Csi da un anno e militate negli Open B di calcio a 11. Com’è andata la stagione?

“L’obiettivo che ci siamo posti è quello di creare, innanzitutto, un bel gruppo. Direi che ci stiamo riuscendo ed è sicuramente motivo d’orgoglio. Agonisticamente parlando, abbiamo conquistato la salvezza in campionato, insomma, siamo arrivati pen’ultimi… Ma va bene così. Siamo fieri di questi ragazzi, una squadra creata si può dire dal nulla, attraverso qualche conoscenza, qualche annuncio, un passa parola, che ha ben gestito il rodaggio della prima stagione e che ha dovuto confrontarsi con compagini di ben altra (e alta) esperienza. Proseguiremo in questa direzione, solidificando le basi, le finalità, il progetto e il gruppo stesso, sapendo di poter contare su persone che, in primis, hanno confezionato “ad arte” la loro vita”.


Per conoscere meglio e di più la As Velasca
www.asvelasca.it
pagina Facebook: ASVelasca
www.facebook.com/ASVelasca/
instagram www.instagram.com/asvelasca/
twitter https://twitter.com/asvelasca


 

 

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