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Quando la realtà supera l'immaginazione

Anni Verdi - Velate

Il calcio è uno sport unico per vari motivi. Uno di questi è, senza dubbio, l’aspettativa che ogni singola partita crea nei giocatori, tifosi, presidenti. A volte la nostra mente vola, immagina e gioca la partita senza aspettare la domenica o il fischio iniziale dell’arbitro.
Alcuni, immagino, avranno fatto così domenica: il match che si andava a giocare in via Dei Panigarola era fra Anni Verdi, squadra che milita da diverse stagioni in Eccellenza e che vive nei piani alti di questa prestigiosa competizione, contro Velate, un’ottima squadra, proveniente dal campionato di Open A, vinto, ma pur sempre una neo-promossa. La mente di molti avrà pensato: sarà una partita facile, la seconda della scorsa stagione contro una neo-promossa è un copione già scritto. Ma, come sempre, il calcio riesce a sorprenderci quando meno lo aspettiamo, inscenando magnifiche trame. Dalle prime battute gli Anni Verdi paiono più padroni del campo, ma il Velate si rende più pericolosa, prendendo un palo con Stefano Respina al terzo minuto. Al sesto arriva il primo goal ed è la neo-promossa Velate a farlo, grazie a un tiro mozzafiato calciato da Stefano Antico da dietro la linea del centrocampo. Lo svantaggio risveglia la squadra bianco-verde che reagisce buttandosi all’attacco e alzando il pressing nella metà-campo avversaria; grazie a questo pressing, Tassatone recupera palla poco fuori l’area di rigore avversaria e realizza il pareggio e dopo poco s’iscrive al tabellino dei marcatori anche Andrea Paparo che, con una bella discesa sulla destra, sigla il 2-1. Questi tre gol in meno di 10 minuti, però, sono solo un assaggio di quello che accade nel primo tempo: occasioni da una parte e dall’altra che permettono agli estremi difensori di mostrare tutte le loro capacità; prima è Molgora (Velate) ad essere chiamato in causa da un colpo di testa di Siciliano invece, dall’altra parte è Carlo Adam Rognoni a respingere, col piede, un tiro di Gabriele Penati. Dopo questi tentativi è ancora la squadra di mister Massimo De Finis a trovare il fondo della rete: Anthony Imbimbo realizza il 3-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Quando la partita sembra aver trovato un padrone, per alcuni predestinato, il capitano del Velate scuote i suoi compagni e rimette le cose in discussione: infatti, Fausto Penati riesce a gonfiare la rete con un goal e subito dopo, seguendo il suo esempio, Pettinari, dimenticato sulla destra, infila il 3-3. Nonostante entrambe le squadre ricerchino con forza il goal, il primo tempo termina con un 3-3 spettacolare. Non c’è neppure un attimo di sosta in questo vortice di emozioni e bel gioco; riparte il secondo tempo e, dopo qualche minuto avviene l’episodio che cambia la partita e rompe l’equilibrio in campo: l’arbitro fischia un rigore, generoso, per gli Anni Verdi. Dal dischetto Imbimbo sigla la personale doppietta e il nuovo vantaggio per gli Anni Verdi. 4-3 che, assieme alla concessione del rigore, piega la convinta resistenza del Velate che al 12esimo minuto si ritrova sotto di due reti grazie a un bellissimo goal di Vincenzo Giampietro, capace di smarcarsi e battere l’estremo difensore con un dolcissimo pallonetto. Dopo questa rete la stanchezza inizia ad essere padrona del match e, di conseguenza, calano anche i ritmi della partita rendendo meno divertente lo spettacolo. Gli Anni Verdi provano a chiudere definitivamente i conti con Di Bella, che però non riesce a trovare la via del goal. L’inserimento, dalla panchina, di Gabriele Penati del Velate risveglia la truppa di Fumagalli che, grazie alla sua punta, riesce a rendersi pericoloso e a conquistare, prima, e realizzare, dopo, una punizione che porta il risultato sul 5-4. Su questo punteggio finisce una bella partita, equilibrata, fra due squadre che possono uscire entrambe soddisfatte. Il Velate, nonostante i punti persi, è riuscito a giocarsela alla pari con la seconda forza dello scorso campionato: una grandissima iniezione di fiducia per la squadra. Gli Anni Verdi, invece, trovano un’altra vittoria, 3 punti per nulla semplici, e una buona prestazione. Se riuscissero a replicare molte delle cose viste in questa partita, potrebbero, certamente, aspirare alla vetta della classifica. Ma, senza dubbio, escono soddisfatti anche tutti gli spettatori: neppure con l’immaginazione si poteva pensare una partita più divertente.

@LapoMoscon

 

Nella foto: la formazione vincente degli Anni Verdi

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