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L'importanza di avere un n. 9

Negli ultimi anni il calcio ha avuto diversi cambiamenti e accorgimenti tattici. Fra questi, uno dei più notevoli è stato quello della figura del numero 9. Infatti, da qualche anno a questa parte, molte squadre prediligono un centravanti più leggero, più abile nel palleggiare che nel far salire la squadra, utile maggiormente per contropiedi veloci piuttosto che per cross dalle fasce. Insomma, è nata la figura del "falso nueve", portando con sé anche notevoli risultati. Come al solito, un cambiamento epocale come questo porta con sé sia persone favorevoli, ma anche detrattori pronti a sostenere una tesi diversa: il vero numero 9 è la classica boa, alta, fisica, forte di testa, capace di far salire la squadra e incassare molte botte.
Senza dubbio, il Lazzaretto segue questa seconda corrente di pensiero. Nell'esordio di domenica mister Massimo Missaglia ha schierato, contro il San Leone Magno, Luca Mariani, bomber classe 1982, numero nove vecchio stampo che ha saputo ripagare la fiducia. La partita, però, parte meglio per i padroni di casa che, dopo nemmeno un minuto, colpiscono una traversa. Dalle prime battute, il S. Leone Magno pare parecchio più tonico degli avversari: squadra corta, votata all'attacco e dotata di ottime individualità. Questa esplosiva miscela non può tramutarsi in altro se non in bel gioco e gol. Infatti, dopo qualche minuto, il S. Leone Magno si trova in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Mario Vignieri e Andrea Filippone. Nonostante lo shock, il Lazzaretto non soccombe e, grazie al suo numero 9, accorcia le distanze. Sul risultato di 2-1 per il S. Leone Magno si conclude il primo tempo.
All'inizio del secondo tempo la musica non pare troppo cambiare: nonostante l'equilibrio, il S. Leone Magno riesce ad essere più incisivo e raggiunge il 3-1 con Cristian Tozzi sugli sviluppi di un calcio da fermo.  
Proprio dopo questo gol la partita cambia e due sono i motivi: il S. Leone Magno si spegne pian piano, ma soprattutto si accende Luca Mariani: l'importanza di avere un numero 9.
Su calcio d'angolo, prima, trova il gol del 3-2 e poi, dopo non molto, realizza la sua personale tripletta siglando il 3-3. La squadra di mister De Laurentis, purtroppo, non riesce più a trovare la quadratura del cerchio e nel secondo tempo perde quella brillantezza che l'aveva contraddistinta nei primi 20 minuti di gioco. Al contrario, il Lazzaretto viene fuori con il passare dei minuti e, guidata sempre dal suo numero 9, riesce a trovare il vantaggio: a siglare il quarto gol è Giacomo Caremi con un bellissimo tiro che risulta imprendibile per l'incolpevole Fabio Arpini. Passano pochi minuti e giunge il definitivo colpo di grazia: il solito Mariani anticipa tutti di testa, la palla si stampa sulla traversa e Fabio Galimberti, con un guizzo, riesce a insaccare in rete. 5-3 e partita chiusa.
Il S. Leone Magno esce arrabbiata da questa partita: un primo tempo ottimo non è bastato per portare punti a casa; se mister De Laurentis riuscirà a ripartire dalle belle cose viste nei primi 20 minuti, questa squadra potrà senza dubbio mirare alle posizioni nobili della classifica.
Lazzaretto, invece, esce entusiasta e con una grande iniezione di fiducia da un campo per nulla facile; fiducia nelle proprie potenzialità, ma fiducia anche sull'importanza di avere un numero 9.
 

@LapoMoscon

 

Nella foto, la squadra del Lazzaretto

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