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Una vittoria gentile

Anni Verdi - Baita

In questo secolo il più delle volte siamo costretti a condensare una nostra opinione, oppure un’emozione grandissima, in asettici post o in centoquaranta caratteri. Talvolta, neppure le parole bastano per spiegare cosa si è visto o cosa si è provato.
Infatti scrivere un articolo su eventi sportivi è, allo stesso tempo, tanto entusiasmante quanto complicato. Voi lettori starete pensando: "Ma ha visto, questa settimana, una delle tante partite CSI o cosa?". Sì. Ho visto una partita, precisamente, del campionato di Eccellenza calcio a 7 CSI. Ma non era una semplice partita. Era la sfida fra Anni Verdi e Baita. Con la vittoria, i padroni di casa avrebbero conquistato il campionato. E’ stata una gran bella partita. La squadra di mister Maserati, Baita, non era giunta per essere vittima sacrificale, anzi, si presenta con idee ben chiare e un’esecuzione dello schema partita davvero perfetta. Fuori dal campo ci sono tante persone, però non c’è un tifo assordante, perché anche i tifosi sono tesi. Dopo qualche anno di secondi posti c’è il primo match point per chiudere il campionato e raggiungere un obiettivo tanto sognato.
Questa miscela, connessa alla voglia dei padroni di casa di festeggiare nel proprio oratorio, produce una partita bellissima, maschia, emozionante dove i due portieri, Rognoni e Porta, si fanno odiare dagli attaccanti avversari per il numero d’interventi, talvolta prodigiosi, che bloccano il risultato sullo 0-0 alla fine del primo tempo.
Nel secondo tempo la musica non cambia, tante occasioni, tante parate, attaccanti che perdono la pazienza. Da una parte Imbimbo ci prova con i calci di punizioni, dall’altra Maserati cerca col destro di potenza a battere l’estremo difensore degli Anni Verdi ma anche quando lo supera trova l’opposizione dei legni. Mentre cresce la tensione e si avvicina l’idea di dover rimandare la festa, arriva, come un fulmine inaspettato, il gol. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla termina dalle parti di Imbimbo, il quale si coordina in qualche modo e calcia; il suo tiro trova una deviazione che fa svirgolare la palla alzandola in aria e, nella ricaduta, termina dalle parti di Porta che la battezza sopra la traversa, ma la sfera si schianta prima per terra e poi, sbattendo sul corpo dell’estremo difensore della Baita, termina in porta. E’ 1-0, increduli sia Imbimbo sia i tifosi che ci mettono un attimo ad esultare. La Baita va vicina al 1-1 in due occasioni, l’ultima salvata sulla linea da Paparo, ma la gara termina sul 2-0 con un altro gol fortunoso: una rovesciata di Romano fuori dall’area viene deviata da Giampietro che spiazza Porta e mette il gol del 2-0 e il sigillo finale sulla vittoria.
Inizia la festa, una gioia trattenuta dai secondi posti collezionati che ora può essere liberata. Tanti sono i protagonisti da citare e tante le immagini da ricordare: a partire dalle punizioni sempre precise di Imbimbo fino ad arrivare alle cavalcate di Paparo, dalle urla di mister De Finis alla regia di Tassatone, senza dimenticare le parate di Rognoni, gli assist di Giampietro e i gol di Romano. Ma un’immagine, su tutte, vorrei fissare che sintetizza al meglio questa incredibile cavalcata degli Anni Verdi: le lacrime di capitan Gentile a fine partita, lacrime di gioia mista al sacrificio di portare avanti un progetto, un sogno, iniziato tempo fa e culminato con questa vittoria. Lacrime che dicono tante cose, più di un tweet o di tanti post, ma soprattutto mostrano la gioia di essere campioni.
@LapoMoscon

Nella foto: la formazione degli Anni Verdi al termine della partita

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