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Ausonia 1931 - La Traccia

La stampa è solita cercare statistiche, titoli, motivi per esaltare eventi. Ogni settimana, in Serie A, troviamo un big match imperdibile, uno scontro al vertice, oppure un match che può far svoltare la stagione.
Il più delle volte, però, le aspettative che abbiamo, a meno che non siamo fortunati, vengono deluse e ci ritroviamo a vedere partite contratte, tese, dure e per nulla spettacolari.
Anche per il campionato di Eccellenza Femminile, per questa sesta giornata, l’attenzione verteva su un match dai mille significati: Ausonia 1931 - La Traccia. Da un parte c’era la squadra campione di tutto nella scorsa stagione, imbattibile quest’anno nell’inizio di stagione; dall’altro lato del ring si preparava La Traccia, vera sorpresa di questo campionato dopo un’annata, la scorsa, non entusiasmante.
Era un match per conoscere la capolista del campionato, dato anche il rinvio dell’altra squadra in cima alla classifica, Up Settimo. La tensione è palpabile sul campo, ma la partita inizia in un clima di amicizia e sportività. Le occasioni si creano e si sprecano da ambo le parti. Nel primo tempo la squadra di casa, l’Ausonia, riesce maggiormente a giocare palla a terra, prova ad innescare le sue ali ma il fortino ospite respinge bene ogni avanzata. Anche La Traccia prova a farsi vedere dalle parti dell’estremo difensore Gerosa, ma dopo calci, occasioni sprecate e belle parate, il primo tempo si conclude sul risultato bugiardo di 0-0. Se nel primo tempo le nostre aspettative non erano rimaste deluse, la seconda metà di gioco regala ancora più emozioni. Infatti, dopo il rientro in campo, La Traccia continua a mettere in gioco un buon calcio, imballando anche la squadra campione regionale solitamente abituata, dopo alcune difficoltà, a spiccare il volo, comandare la partita e vincerla. Tante le occasioni sprecate quante le parate ottime dei due estremi difensori e più la tensione aumenta, più diminuisce il tempo per sferrare il colpo decisivo.
Si sa, per sbloccare partite del genere è sempre necessario un colpo di classe, solitamente un calcio da fermo, che scompigli i piani partite e le scelte tecniche. Questo accade quando Silvia Raja, giocatrice dell’Ausonia 1931, sistema il pallone sulla trequarti offensiva per battere il calcio di punizione: colpendo di piatto, la sfera prende una stranissima traiettoria che va ad insaccarsi dritto nel sette. Questo accade a metà seconda tempo. La Traccia prova in tutti i modi a recuperare lo svantaggio ma trovano, per loro sfortunata, Gerosa in giornata di grazia capace di parare alcuni palloni per nulla facili. La partita termina, dopo tante botte, un cartellino rosso e parecchie occasioni sprecate, sul risultato di 1-0 per l’Ausonia che mantiene l’imbattibilità in campionato e continua il suo filotto di vittorie. Un messaggio chiaro a tutto il campionato: la pancia non è piena e la voglia di ripetersi è grande.
Esame totalmente superato dalla compagine avversaria, La Traccia, che dopo l’annata turbolente dell’anno scorso, mantenendo questo gioco, si propone come top team del campionato, può ambire alle zone alte della classifica e giocarsi l’accesso ai regionali, oltre allo scettro di campionesse.
Terminano 50 minuti di grande calcio con il risultato più bugiardo che potesse esserci, ma con una certezza: non ci eravamo sbagliati, almeno questa volta, a predire che sarebbe stato un grande match. Sono passate solo sei giornate e siamo all’inizio di un campionato che si preannuncia bellissimo e combattutissimo. Sperando di non sbagliare neppure questa previsione
@LapoMoscon

Nella foto: Silvia Raja, autrice del gol su calcio di punizione

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