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Speranza c'è ancora

Spes A - Spartak Binfa Cafè

Scusate il mio banale gioco di parole, ma calza a pennello il titolo, semplice, con la partita in questione. Questa domenica, con un clima quasi estivo, si giocava in via Osoppo la partita Spes A contro Spartak Binfa Cafè. Sulla carta una partita già decisa prima del fischio iniziale: una delle contendenti alla lotta Eccellenza, la Spes, contro una delle squadre vicinissime alla retrocessione, Spartak Binfa Cafè. Chiunque avrebbe puntato il proprio dollaro sulla squadra di casa. Tutti avrebbero vinto la loro giocata, ma avrebbero, anche, sofferto tantissimo.
Infatti, la gara parte e lo Spartak, in 8 in distinta e con diversi acciacchi, decide di presidiare l’area difensiva con, praticamente, tutti i giocatori, lasciando le azioni offensive al solo Calloni che, nonostante una evidente fasciatura al ginocchio, riesce diverse volte a creare grattacapi alla retroguardia della Spes. Dunque la Spes è costretta a fare gioco ma non riesce a costruire azioni interessanti e, soprattutto, non riesce ad impensierire per davvero l’estremo difensore avversario. Alla fine del primo tempo la tenacia e la compostezza difensiva degli ospiti regala forza e vigore anche per attaccare e, sugli sviluppi di una rimessa laterale, un tiro di Villani deviato da Calloni termina in rete.
Il primo tempo finisce 0-1, meritatamente per gli ospiti capaci di imbrigliare la Spes. Nel secondo tempo il copione pare non cambiare, ma nonostante le difficoltà di costruzione, la squadra di via Osoppo aumenta la pressione e nel giro di pochi minuti riesce a ribaltare il risultato; prima una bellissima palla di Turetta diventa un assist al bacio per Manini che controlla e gonfia la rete, poi dopo pochi istanti Gabbana realizza il rigore del 2-1. Sembra che gli equilibri sulla carta siano stati ristabiliti e, con la perdita di un uomo per lo Spartak a causa di un infortunio, pare che la strada sia ben delineata. Ma i grandi film sono soliti terminare con colpi di scena e allora Villani, il migliore dei suoi, riesce a bucare la difesa avversaria e a riconsegnare equilibrio al tabellino: 2-2. Sembra una partita stregata per la Spes. Perdere punti in questa occasione, in casa, potrebbe significare anche abbandonare il treno chiamato eccellenza anche perché Gorla Primo e Colombara, le due rivali, avevano fatto il loro dovere vincendo entrambe. La Spes, dunque, si riversa in attacco e, con le difficoltà che l’hanno accompagnata nel corso di tutta la gara, prova a buttare giù il fortino dello Spartak. Alla fine è un incredibile tiro di Turetta che, dopo una discesa sulla sinistra, scaglia una freccia che il portiere avversario può solo guardare finire in rete. Nonostante qualche occasione nel finale per lo Spartak, la partita termina sul 3-2 per la Spes che suda, lotta e alla fine conquista tre importantissimi punti. Onore allo Spartak che, nonostante tutte le difficoltà di un’annata sciagurata, escono a testa alta da uno dei campi più complicati del girone. Per la Spes, invece, continua la speranza di poter giocare nel campionato più prestigioso il prossimo anno, ma soprattutto prosegue un sogno: giocare il derby con i cugini-amici della Spes MB l’anno prossimo in Eccellenza.

@LapoMoscon

 

Nella foto: il del migliore in campo, Andrea Turetta

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