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Massimo Achini guiderà il Csi del futuro per "aprire strade impossibili"

Una partecipazione da record ha riempito il Salone Pio XII di Via S. Antonio

Massimo Achini è il nuovo presidente del Csi Milano.
Con 219 voti favorevoli, al termine di un’assemblea ricca ed emozionante, può dare il via ad un nuovo quadriennio durante il quale vuole “aprire strade impossibili”.
Accanto a lui il nuovo Comitato così composto: Allevi Davide, Bolco Giorgio, Campodipietro Giovanni, Capozzi Paolo, Crippa Giacomo, Cividati Roberto, Intelvi Giordano, Izar Alessandro, Maestri Eligio, Magni Giorgia, Maschio Stefano, Milesi Aldo, Pace Guido, Pini Fabio Francesco, Rinaldi Fabio Giovanni, Scarabelli Alessandra, Stucchi Franco, Zanetel Marco. Revisori Dei Conti: Mattioli Gino e Campeggi Lino

Un’assemblea sorprendente   
Contravvenendo ad ogni tradizione, l’assemblea elettiva del Csi ha preso il via con le parole di Elisa, un’atleta della società Oro di Quarto Oggiaro che ha saputo, con poche parole, sintetizzare il perché di tante presenze: “lo sport in oratorio è il più bello del mondo”.
Oltre 500 i dirigenti in sala
Oltre 500 tra dirigenti e presidenti Csi sono stati travolti dal ritmo incalzante e veloce che ha caratterizzato tutti i momenti della convention scanditi a ritmo di musica dai ragazzi del gruppo Juppiter. Tantissimi gli ospiti e gli amici del Csi. Da Igor Cassina ad Andrea Zorzi, da Emiliano Mondonico ad Antonio Rossi, oltre ai maggiori esponenti delle istituzioni milanesi e del mondo dello sport, tra questi, l’assessora Chiara Bisconti e il presidente del Coni Lombardia, Oreste Perri, giusto per citarne alcuni.
Numerosi i messaggi  indirizzati all’assemblea
In apertura, la lettura dei messaggi di saluto pervenuti dal presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò: “Mi sento vicino a voi, mi sento uno di voi. Il Csi in questi anni ha saputo confermarsi ente di promozione portavoce di istanze nobili, capace di sviluppare la funzione educativa e sociale dello sport...”. Un applauso fragoroso hanno suscitato le parole di Javier Zanetti rivolte a tutti i partecipanti: “Cari amici, a nome di Fc Internazionale e a nome mio, voglio farvi giungere gli auguri migliori per questo momento così importante... Papa Francesco vi ha invitato a fare gioco di attacco, per dire senza paura che lo sport è gioia, condivisione, amicizia, percorso educativo...”.
Il momento dedicato alla spiritualità
La riflessione e la preghiera attraverso la lettura della prima lettera di San Paolo ai Corinzi e la parole di Papa Francesco hanno raccolto i presenti in silenzio. E’ stato don Samuele Marelli, direttore della Fom e consulente ecclesiastico del Csi Milano, a guidare il momento di raccoglimento suggellato dalle parole del cardinale di Milano, Angelo Scola, giunte grazie a un breve video: “Desidero sottolineare l’importanza della dimensione educativa nella vita sportiva dei nostri ragazzi - ha affermato l’Arcivescovo - vi esorto a continuare nel vostro prezioso impegno”.
Il saluto di don Alessio Albertini - giunto anch’esso via video - e nel quale ha augurato a tutti di continuare a camminare verso orizzonti nuovi, ha consentito alla platea di entrare nel vivo dei lavori.
La relazione conclusiva di Giuseppe Valori
Con un filmato di 4 minuti sono state sintetizzate buona parte dei progetti realizzati nello scorso quadriennio.
Immagini, volti ed eventi che hanno scandito un percorso lungo quattro stagioni in cui sono accadute moltissime cose.
La relazione del presidente provinciale uscente, Giuseppe Valori, ha poi costruito il quadro e dato significato e contenuto politico alle scelte e all’operato di un Consiglio provinciale che ha seminato molto e molto lavorato affinché il Csi potesse crescere: i numeri stanno a dimostrarlo con l’aumento dei tesserati, in particolare dell’attività giovanile e dello sport al femminile.

L’intervento di Massimo Achini, il nuovo presidente
La parola è poi passata ad un emozionatissimo Massimo Achini, candidato alla carica di presidente provinciale, dopo due mandati in qualità di presidente nazionale: “I veri giganti siete voi - ha esordito Achini rivolgendosi ai tanti dirigenti presenti in sala - e il nostro compito per il futuro sarà quello di “aprire strade impossibili”, ovvero alzare l’asticella per fare un salto ancora più in alto. Oggi, dobbiamo scendere in campo con la migliore squadra possibile di tutti i tempi perché le sfide educative sono diventate ancora più difficili. Dobbiamo essere costruttori, artigiani di umanità a partire dai campetti e dalle nostre palestre d’oratorio con la volontà, il desiderio e la convinzione di incidere profondamente nella vite delle persone.
Dobbiamo volare alto con i piedi per terra nella consapevolezza di essere strumenti nelle mani di Dio”.
Su invito di Achini, la sala di via Sant’Antonio si è trasformata in un grande spogliatoio e, come capita prima delle partite importanti, ciascuno ha appoggiato il braccio sulla spalla del vicino dando vita a una catena di emozioni espresse con le parole di una bella canzone di Mengoni “Credo negli esseri umani, credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere esseri umani”.

Un momento di grande fraternità a sottolineare il senso di appartenenza ad un’unica realtà e soprattutto la volontà di raccogliere la sfida lanciata dal candidato presidente: “aprire strade impossibili”.
Amici e istituzioni presenti all’assemblea Csi
E’ così numerosa la presenza di amici del Csi in sala, frutto delle tante alleanze nate in questi anni, che i loro nomi scorrono sullo sfondo e per ciascuno ci sarebbero mille avventure da raccontare, ma il tempo non lo consente e a loro va il grazie di tutta l’associazione.
E’ l’assessora allo sport del Comune di Milano, Chiara Bisconti, a sintetizzare lo spirito comune: “Con il Csi abbiamo lavorato molto, abbiamo sempre avuto obiettivi comuni e grande intesa. Insomma siamo riusciti, e questo mi rende particolarmente felice, a fare squadra”.
A Fabio Pizzul il compito di sottolineare il motivo per cui oggi il Csi è importante “perché fa sport sporcandosi i piedi sui campi, il luogo dove si incontrano davvero le persone. Al contrario oggi lo sport si fruisce  sempre più in solitudine a fronte di un’offerta virtuale e televisiva sempre più polverizzata”. Grandi applausi anche per i due interventi successivi che hanno visto protagonisti l’ex canoista (oro ai mondiali del 1974) e attuale presidente regionale del Coni, Oreste Perri e il vicepresidente nazionale del Csi Vittorio Bosio.

La consegna dei Discoboli
Un altro sipario di apre e a prendere posto sul palco di fronte a una platea entusiasta sono i vincitori del Discoboli al merito. La massima onorificenza associativa va al gruppo sportivo Bresso 4 (premio consegnato da Igor Cassina), alla memoria di Marco Cappelli (consegnato alla famiglia da Andrea Zorzi), e a Luigi Giansante, arbitro Csi, premiato per l’occasione da Emiliano Mondonico e Valori.
Ancora immagini sullo schermo a raccontare un sogno divenuto realtà: la Junior Tim Cup, ovvero la grande alleanza nata tra lo sport di base e i club dello sport di vertice. Sono Marco Brunelli, direttore della Lega calcio professionistica italiana e Cristiano Habetswallner, responsabile sponsorship di TIM, a testimoniare la bellezza di un’esperienza che, fino a qualche anno fa, sembrava irrealizzabile. La consegna di un pallone Csi alla Lega calcio è stato il gesto simbolico con cui si è voluta suggellare un’alleanza ormai consolidata e tra pari.
La premiazione del CAG (Centro Aggregativo Giovanile) di Ponte Lambro, organizzatore qualche settimana fa di un viaggio nella memoria presso il campo di concentramento di Auschwitz, ha concluso l’assemblea, non prima di un’ultima significativa presenza che ha regalato una forte emozione.
Francesco Messori: una sorpresa inaspettata
Tutti in piedi e applausi a non finire per Francesco Messori, capitano della nazionale amputati del Csi che, a sorpresa, togliendosi la maglietta d’ordinanza, ha lasciato trasparire il testo della maglia sottostante che riportava una frase pronunciata anni prima da Massimo Achini “Sono le regole a dover essere cambiate a favore della vita e non il contrario”, un cambiamento che ha consentito a Francesco, nonostante la sua disabilità, di giocare a pallone e dar vita a una vera e propria squadra di atleti che vivono la sua stessa condizione.
Il bilancio consuntivo e la lettura delle mozioni
Dalle emozioni si è passati ai numeri con una breve relazione del bilancio Csi a cura dell’amministratore e vicepresidente Franco Stucchi. Spazio, infine, a tre mozioni presentate rispettivamente dalle società: San Barnaba, Assisi e Diavoli Rossi.
Antonio Rossi e l’ultimo scatto dell’assemblea  
Ultima sorpresa, l’ingresso di Antonio Rossi, campione olimpico e attuale assessore allo sport di Regione Lombardia: “Da sempre sosteniamo lo sport in oratorio perché crediamo nelle sue grandi potenzialità educative e sociali, il nostro impegno continuerà anche per il futuro”.
Lo scatto della foto di gruppo con i giovani volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’assemblea, è stato l’ultimo atto dovuto di una mattinata frizzante e coinvolgente, lasciando così spazio alle votazioni.

 

Fotogallery - Assemblea Elettiva - 9 Aprile 2016
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