CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Come sarà il futuro del Csi per alcuni protagonisti

"#ApriamoStradeImpossibili" era il tema della recente Assemblea Elettiva, ma sarà anche il filo conduttore del nuovo quadriennio, come ampiamente descritto nella relazione del neo Presidente provinciale, Massimo Achini.
In apertura di mattinata, abbiamo raccolto qualche impressione a caldo da parte di un paio d'ospiti all'appuntamento congressuale e di dirigenti di società sportiva, per chiedere loro come immaginano il "futuro prossimo" del Csi Milano.
 

Emiliano Mondonico
"Testimonial dello sport in oratorio"

“Il Csi sta diventando una componente importante per il mondo giovanile, che ha bisogno di risposte sempre più difficili e competenti.  Se parliamo di volontariato ci sono tantissimi buoni esempi e i numerosi giovani presenti a questa assemblea lo dimostrano a pieno titolo. Ma è anche vero che il Csi si dà da fare per i giovani e per il loro futuro, offrendo il meglio sotto il profilo della qualificazione. Il Csi, per le giovani generazioni, pretende competenza, professionalità, umanità, perché sa bene che parlare di futuro è parlare di tutti loro”.

 


Francesco Messori
Capitano della Nazionale Amputati Csi

“Grazie a Massimo ho vissuto sognando ad occhi aperti… ho avuto tanto, noi ragazzi della Nazionale Amputati di calcio abbiamo ricevuto tanto, ma spero che il futuro ci riservi ancora molte belle sorprese. Lo sport, per tutte le persone, è una conquista di dignità umana”.

 

Domenico Latella
Allenatore - Pol. Assisi Milano

“Sono nel Csi da 20 anni, ma è la prima volta che partecipo ad una assemblea congressuale. Sono soddisfatto delle proposte lanciate da questa Associazione, soprattutto in ambito formativo, rivolte ai tecnici, agli allenatori e agli educatori sportivi. Sprono a fare ancora di più, perchè c’è sempre un gran bisogno di conoscere, apprendere, imparare… Ritengo molto buone anche le proposte rivolte alle figure dirigenti di società. Cosa mi aspetto per il futuro? Avanti tutta! sempre con questa "energia" culturale che è propria del Csi!”


Pietro Cannizzaro
Presidente - San Pietro Rho

“Voglio sottolineare con piacere che l’aspetto comunicativo per informare dell’Assemblea è stato molto efficace. Mi aspetto un rinnovamento continuo, che includa tante iniziative per le società, per i ragazzi, per gli stessi dirigenti. Abbiamo davvero apprezzato (le famiglie in primis), per esempio, lo sforzo immenso profuso nell’organizzazione dei corsi per l’uso dei defibrillatori. Si è trattato di un passo importante. Auspico, da parte del Csi, una sempre maggiore attenzione nell’aiutare concretamente le società sportive, a trovare nuovi momenti di incontro, che coinvolgano noi dirigenti, che ci aiutino a conoscerci di più reciprocamente, perchè è un peccato che questa conoscenza in molti casi si fermi sui campi di gioco”.


Sabato Di Luca
Responsabile di squadra - Oratorio Pantigliate

“Veniamo da una realtà, quella oratoriana, in cui i ragazzi apprezzano moltissimo la proposta sportiva del Csi, come noi adulti condividiamo appieno sia quella sportiva che quella educativa.

Assolutamente positivo l’impegno da parte del Csi di incrementare le iniziative formative a tutti i livelli, tanto per i dirigenti, gli allenatori, i dirigenti arbitro… siamo molto soddisfatti dei recenti corsi per l’uso dei defibrillatori, ai quali hanno partecipato numerosissimi nostri soci. Rivolgo un plauso al Csi per aver permesso a molte società di poter qualificare tante persone, anche gratuitamente.

Mi permetto di fare un’osservazione, che vuole essere assolutamente costruttiva. Auspico un miglioramento della sezione arbitrale, nel senso che in alcuni casi abbiamo riscontrato, proprio sui campi di calcio oratoriani, un atteggiamento un po’ troppo autoritario anziché autorevole. Sono d’accordissimo che alcuni comportamenti, anche gravi (come la bestemmia o il fallo intenzionale, giusto per fare qualche esempio) siano doverosamente puniti perché inaccettabili, ma non sempre gli episodi in campo accadono perché provocati volutamente… ecco, mi sento di chiedere, nel limite del possibile, che il giudizio arbitrale sia un po’ meno rigoroso, e ripeto, ove sia fattibile!

Un’ultima considerazione riguarda l’attività sportiva. Non sarebbe male che, al termine della stagione, oltre ai classici tornei o manifestazioni organizzati dalle società sportive, il Csi possa trovare una formula per far giocare più società tra loro; creare, cioè, piccoli eventi in cui poterci rincontrare per dare un minimo di continuità all’attività sportiva, anche se ormai in chiusura di stagione".


Paolo Pandolfi
Direttore sportivo – Altopiano Seveso

“Sono positivamente impressionato dalla mole di attività promossa dal Csi, sia a livello sportivo che formativo. Avrei difficoltà ad immaginare un futuro diverso o migliore. Certo, si può sempre fare di più, ma qualche volta si rischia di penalizzare il fattore qualità che, sino ad oggi, mi sembra assolutamente buono in molti contesti”.

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