Il bello dei direttivi arbitrali congiunti
Uno stage residenziali per basket, calcio e pallavolo
Lo scorso fine settimana, nella tranquilla cornice di Pasturo, i direttivi arbitri di calcio, pallacanestro e pallavolo si sono ritrovati in uno stage congiunto che conclude il percorso di conoscenza, condivisione e contaminazione di questa stagione e apre le porte alla prossima.
Questa stagione ha segnato un passo importante per "i fischietti" CSI Milano, che hanno provato a seminare percorsi di confronto diretto per poter conoscere da vicino il lavoro di ciascuno e poter così operare di concerto anche nel modo di vivere la loro mansione. Un approccio condiviso che, siamo certi, col tempo vedrà crescere una classe arbitrale compatta, con specifiche peculiarità pertinenti ai diversi sport, ma costruita su forti basi comuni. Già è presente una visione che unisce tutti gli arbitri di basket, calcio e pallavolo, ma la complessa gestione dei gruppi richiede un tempo inquantificabile (ricordiamo che i nostri arbitri sono volontari) e, per questo, è necessario trovare spazi di lavoro insieme.
Ecco, quindi, un appuntamento nuovo non solo per la forma, ma anche per i lavori che sono stati portati avanti: si è infatti lavorato per competenze, ovvero creando tavoli di lavoro dei principali settori che animano la vita dei direttivi e dei gruppi, così da dare a tutti i partecipanti uno spazio in cui intervenire e partecipare attivamente. Un pomeriggio di lavoro intenso quello di sabato, che ha prima messo a confronto i vari referenti e collaboratori dei singoli settori e successivamente, sotto la guida di Fabio Pini, coordinatore della CTA, ha permesso di condividere il risultato del confronto, facendo emergere differenze, punti in comune e qualche idea da far propria per la prossima stagione.
Domenica mattina ogni direttivo ha lavorato singolarmente per analizzare la stagione passata, ma soprattutto per programmare la prossima, a partire dallo stage di settembre. Spazio poi al confronto comune su quanto emerso dai lavori di programmazione interna e su come proseguire questo percorso di lavoro congiunto tra i direttivi delle tre sezioni, immaginando di poterlo allargare anche ai gruppi. Non sono mancati fondamentali momenti associativi, dalla cena del sabato al pranzo della domenica, passando per una bella uscita il sabato sera alla festa degli alpini… Un modo diverso per stare insieme e continuare a conoscersi e condividere.







