CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Lo sport che produce bene educativo

Presentato il bilancio sociale 2025

2.700.000 ore di volontariato donate sul campo e dietro le quinte da allenatori, dirigenti, arbitri e collaboratori. Questo dato rappresenta uno di quei traguardi, non solo sportivi, che meritano di essere celebrati. È quello che è accaduto ieri mattina – presso la prestigiosa Sala delle Colonne nella sede di Banco BPM – dove abbiamo presentato, per la seconda volta nella storia del nostro Comitato, il Bilancio Sociale.

Un tassello in più nel cammino del CSI, che ha permesso di tradurre in numeri concreti il lavoro quotidiano della nostra associazione, ma soprattutto ha dimostrato quanto il volontariato e lo sport di base siano tra i più grandi acceleratori di comunità del nostro tempo.  Il 2025 è stato un altro anno di grandissimi risultati, ma è importante sottolineare che il dato più grande non è quantificabile in numeri: siamo i più grandi produttori di bene educativo, al servizio di giovani, ragazzi e ragazze, ma soprattutto di comunità. 

«Abbiamo seminato e raccolto tanto bene educativo e il Bilancio Sociale lo certifica senza ombra di dubbio. Il CSI non è una semplice organizzazione sportiva, è tutta un’altra cosa: è una realtà che utilizza lo sport, in ogni modo e contesto, come strumento formativo e di crescita. A noi i numeri da soli interessano poco: queste cifre parlano e dicono cose che vanno oltre i dati. Dicono di un bene educativo immenso, generato nella vita di tanti giovani e di tante comunità. – ha dichiarato il presidente Massimo Achini. - Quello del CSI non è uno sport “alla viva il parroco”, al contrario. È uno sport (orgogliosamente radicato in oratorio) di qualità, capace di offrire attività ed esperienze che meritano il “marchio DOC” in ambito educativo. Siamo molto contenti per quanto abbiamo raccolto nel 2025, ma, come ogni buon agricoltore, non ci siamo fermati un istante e siamo impegnati nuovamente ad arare e seminare, in ogni contesto possibile, uno sport che sia davvero per ciascuno e di tutti». 

L’impatto del nostro comitato non si limita solo alle ore di volontariato. Dai numeri dell'anno emerge una rete ad alta densità sociale con 148.518 tesserati effettivi, dei quali il 35% è minorenne (oltre 51.000 bambini e ragazzi) affiancati da 14.221 dirigenti. Parliamo di 640 società sportive affiliate, il 46% delle quali di diretta estrazione oratoriana e parrocchiale, presidio fisso nei quartieri di Milano, città metropolitana e Monza Brianza.  Tutto questo cuba 31.165 gare ufficiali organizzate, tra campionati e tornei. 

In una proposta che fa dell’educare attraverso lo sport la sua missione, non può mancare la formazione, che riporta numeri straordinari: 3.093 partecipanti ai corsi tecnici, 714 dirigenti accompagnatori formati e 1.158 ore di docenza erogate, frutto dell’impegno speso in ambito formativo e nella valorizzazione del capitale umano.

Sulla stessa scorta educativa, si inseriscono i 14 progetti sociali con 6.000 beneficiari diretti, 880 ore di sport negli istituti penitenziari e 5 missioni di volontariato sportivo internazionale, a testimonianza di una presenza concreta in contesti territoriali e umani complessi, dove lo sport favorisce welfare e inclusione. Anche la disabilità ha costituito un focus importante con la nascita del tavolo di lavoro Sprint – Sport per realizzare inclusione nei territori, il consolidamento del campionato di Calcio Integrato con 15 squadre, 160 atleti disabili, 110 atleti partner e oltre 100 ore giocate; e il potenziamento del campionato di Bocce Integrate con 250 atleti con disabilità e 9 partner inseriti in 42 squadre provenienti da 18 cooperative sociali.

Gli indicatori emersi nel Bilancio Sociale certificano che siamo sulla giusta rotta, camminando e crescendo insieme all'associazione: la nostra proposta educativa è in grado di trasformare la pratica sportiva in una rete integrata di aggregazione, inclusione e tutela del benessere psicofisico delle giovani generazioni e non solo.  «Grazie per quello che rappresentate e fate con competenza e straordinaria passione. –ha dichiarato Marco Riva, presidente del CONI Lombardia- Passione che è quella del CSI, degli oratori, dell’associazionismo sportivo che ha cura delle persone. Grazie anche alle società sportive, sono linfa e presidi educativi di fondamentale importanza sul territorio. Andate avanti così, fate parte della nostra famiglia, del movimento olimpico».

Federica Picchi – sottosegretario Sport e Giovani di Regione Lombardia – ha ricordato i progetti di collaborazione con il comitato, sia quelli già realizzati sia quelli su cui si sta ragionando. «È un grande gioco di squadra: partiamo dalle idee per renderle concrete. Abbiamo bisogno di tutti, dai collaboratori più stretti del presidente Achini ai tantissimi volontari che sul territorio rendono possibili quelle migliaia di attività che il CSI compie. Nel bilancio ci sono dati che sorprendono: 2 milioni e 700 mila ore di volontariato lasciano a bocca aperta e sono dati concreti. CSI diventa così partner cruciale per regione e un amico umanamente prezioso» ·

In sala anche il presidente del CSI Lombardia Paolo Fasani, che ha così commentato: «Questo bilancio non va letto come dato tecnico ma come risultato tradotto in numeri di un’attività sul territorio che coinvolge ormai più di 100.000 tesserati e 3000 squadre. I numeri da soli non esprimono appieno le potenzialità e il lavoro svolto da tante tante persone, compresi i volontari, ma essere riusciti a tradurre questo lavoro in numeri è importante».

«Se fino a qualche anno fa gli oratori e le società sportive di base venivano considerati come soggetti a cui fare beneficenza, oggi le cose stanno cambiando -ha dichiarato Don Stefano Guidi, direttore della FOM e asistente ecclesiastico di CSI Milano- Le istituzioni, gli stakeholder, la società cercano la proposta oratoriana, cercano il CSI, perché sono un patrimonio educativo in grado di concretizzare percorsi e progetti con il coinvolgimento delle comunità sul territorio. E questo Bilancio ne è una testimonianza».

Ad aprire la presentazione del bilancio è stato il padrone di casa Eugenio Scola -Istituzionali Enti e Terzo Settore Banco BPM -. Tra i tanti amici presenti che da anni camminano al fianco del CSI Milano e ne condividono i sogni e le progettualità, hanno portato un contributo sul palco Lucio Fusaro e Fabio Lini, rispettivamente presidente e DS Allianz Powervolley Milano, il Direttore Generale di Avvenire, Alessandro Belloli e Paola Abbiezzi Direttrice didattica del Master Comunicare lo sport Almed-UCSC. Tra le prime file anche la rappresentanza autorevole del Forum Terzo Settore Lombardia e Milano, Fondazione Don Gnocchi, Pio Istituto dei Sordi, Errea, Sport For Nature e Trust Me Up.


A fondo pagina è possibile scaricare il bilancio sociale in PDF.

Documenti allegati
Bilancio Sociale 2025
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