CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Da mezzo secolo è grande esempio per i giovani

Alfredo è stato anche tra i soci fondatori del gruppo arbitri pallavolo di Milano

“Finché non farò cavolate sui campi e finché non mi cacceranno, voglio restare in questo ambiente bellissimo, che è sano modo di evadere e bellezza di stare in mezzo ai giovani”.

A parlare è Alfredo Marcassani, da 50 anni arbitro Csi di pallavolo (nella foto), uomo che può narrare la storia del comitato milanese, dopo aver visto avvicendarsi almeno sei presidenti e che conserva aneddoti sulla vita sportiva delle parrocchie milanesi. Nel suo caso, ad esempio, fu determinante il ‘68 per lo sviluppo dello sport nel suo oratorio: "Erano anni di contestazioni, l’oratorio era completamente allo sfascio – ha spiegato –. Ero tornato dal militare e il prete mi chiese, vista la mia passione per lo sport, di creare un’associazione sportiva parrocchiale. Da qui nacque la Pezzotti". Con questo nome pochi la riconoscono, ma si tratta di quella che ora è meglio nota come 4 Evangelisti, società del Csi Milano che ha dunque visto i suoi natali proprio grazie ad Alfredo.

"Sono partito come allenatore di pallavolo gestendo anche la burocrazia – prosegue –. In seguito dal Csi emerse la  necessità di avere volontari che entrassero nella commissione giudicante di volley e io decisi di  dare la mia disponibilità". Disponibilità è proprio una parola chiave nella vita di Marcassani, che  del servizio ha sempre fatto uno stile di vita, mettendosi a disposizione delle esigenze sia delle società che del Csi. È infatti da un altro bisogno del comitato che, a 23 anni, parte la sua avventura da arbitro.

“A quei tempi i nostri campionati avevano arbitri forniti dalla Fipav, che però a gennaio concludevano il loro lavoro perché impegnati in federazione – spiega –. C’era così la necessità che ogni società mettesse a disposizione un dirigente da formare per arbitrare”. Ed ecco qui Alfredo testimone di un altro momento chiave del comitato, la nascita del Gruppo arbitri di pallavolo. "La situazione si invertì presto però, troppi arbitri e poche squadre, quindi meno partite da arbitrare". Poche ore impegnate sui campi lasciavano ad Alfredo il tempo per mettersi a disposizione anche della Fipav, realtà completamente diversa per finalità rispetto al Csi, ma prestigiosa in termini di carriera… e che carriera! Marcassani, infatti, partito così per gioco ad arbitrare a livello regionale, in poco tempo è passato al Nazionale e alla serie B, senza mai lasciare la nostra associazione.

"Non avrei mai abbandonato, perché il Csi per me è sempre stato il luogo dell’amicizia, del fare gruppo, dello stare bene insieme". Così, senza mai mollare, Alfredo taglia ora il suo 50° anno di carriera in comitato e in un gruppo arbitri di cui nutre una grandissima stima: "È eccezionale da più punti di vista. Un gruppo che è cresciuto tantissimo a livello tecnico, affermandosi per competenza e preparazione, cosa possibile grazie ad un rinnovamento e ad una marcia in più con l’arrivo di Gianluca Meneghini e ora di Laura Spoto. Hanno portato freschezza, possibilità di conoscenza  reciproca, piacere di stare insieme, di condividere, di formarsi e migliorarsi. Ritrovarsi ora ha davvero un senso".

In questa lunga carriera, dove Alfredo ha visto crescere la sua amata pallavolo, vedendo emergere anche il settore femminile sino ai livelli che oggi apprezziamo, tra i ricordi splendidi, però, c’è anche un momento scioccante: "Arbitravo a Sesto San Giovanni e ad un certo punto la rete si mosse vibrando forte senza che i giocatori la toccassero. Rimasi confuso e  sconcertato. Poi seppi che c’era stato il terribile terremoto in Friuli". Episodio negativo a parte, Marcassani arriva a 50 anni di vita arbitrale con l’affetto e la stima del mondo Csi, e si capisce bene dalle parole di Laura Spoto, Responsabile della sezione arbitrale di pallavolo: "Arrivare ad un traguardo così importante in qualità di arbitro è qualcosa di straordinario perché 50 anni sono buona parte di una vita, una vita spesa a disposizione degli altri. L’essere ancora parte attiva del gruppo dopo così tanto tempo, la dice lunga sulla passione di Alfredo verso questo sport e questo ruolo e ci insegna, senza bisogno di troppe parole, l’immenso spirito di servizio che ancora oggi  spinge Alfredo ad arbitrare ogni settimana. È un esempio, ci fa capire che la passione vince sull’età e che è bello che ci siano persone ancora pronte a lavorare per gli altri dopo così tanto tempo. Da  parte mia, di tutto il direttivo e del gruppo, non posso che dire un grazie immenso all’amico Alfredo per tutto ciò che ha fatto in questi anni indossando con orgoglio la nostra divisa”.
 

di Giorgia Magni

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